Salone del Restauro, la XXI edizione ha chiuso a Ferrara | Architetto.info

Salone del Restauro, la XXI edizione ha chiuso a Ferrara

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Il Salone del Restauro ha chiuso sabato scorso la sua XXI edizione con un bilancio positivo: 16.000 metri quadrati di superficie all’interno di Ferrara Fiere per un totale di 230 espositori, 150 convegni e incontri tecnici, 8 mostre-eventi. I giornalisti accreditati in fiera sono stati 197 – tra Italia e estero – con un con notevole aumento rispetto alle edizioni precedenti.

Nelle quattro giornate del salone ferrarese, la Regione Emilia-Romagna ha presentato il Progetto Re-Building, che, in un’ottica di pianificazione coordinata della ricostruzione post sisma, prevede iniziative legate al supporto dei Comuni emiliani colpiti dal sisma e al coinvolgimento degli ordini professionali: un progetto pioneristico valorizzato e sostenuto dal discorso d’apertura del sottosegretario alla Cultura Francesca Barracciu.

Un importante contributo nell’approfondimento della tematica è stato l’intervento dei relatori S.E. Carlos Alberto de Pinho Moreira Azavedo, delegato del Pontificio Consiglio della Cultura, del Direttore dei Musei Vaticani Prof. Antonio Paolucci e dei critici e storici d’arte Letizia Caselli e Vittorio Sgarbi, che a più voci hanno tratteggiato il complesso aspetto dell’importanza del recupero delle chiese colpite dal sisma, ben 555, con il convegno: “Distruzione del simbolo. La spiritualità dei luoghi sacri e il ruolo della religione nella loro salvaguardia e il mantenimento della continuità in seguito ad un evento catastrofico”.

A Ferrara sono stati presentati i progetti per i grandi restauri di rilievo internazionale del Mibact, con il restauro della Cappella della Sindone di Torino, quello della Pietà di Giovanni Bellini e la presentazione preliminare degli ultimi restauri dei Bronzi di Riace. L’Opificio delle Pietre Dure ha portato in convegno l’analisi dei restauri effettuati o in corso d’opera, tra moderno e contemporaneo, da Donatello a Piero Manzoni, tra cui vale la pena citare il Pulpito della Resurrezione di Donatello nella basilica di San Lorenzo in Firenze e il dipinto Venere e Amore di Agnolo Bronzino.

Altro argomento funzionale al tema del restauro è stata la conversione di un edificio storico a sede museale, affrontato attraverso il caso esemplare del Mudi – Museo degli innocenti di Firenze, oggetto di una mostra e di un convegno: in questa occasione si è anche parlato del progetto altamente innovativo realizzato con l’utilizzo di tecnologie laser scanner 3D.

Dal panorama internazionale, grandi mostre e convegni dal Brasile:Viver em concreto” propone una rilettura morfologica ed interpretativa degli esempi di housing progettati e realizzati a San Paolo in un periodo storico del Novecento. Il titolo fa preciso riferimento alla tecnologia costruttiva adoperata in tutto il Brasile che viene studiata dall’architetto e storica dell’architettura Marlene Milan Acayaba. Sempre nell’ambito del territorio brasiliano, il famoso architetto e urbanista Marcos Acayaba ha presentato il tema dell’energia e conservazione della natura per una progettazione ecologica in luoghi di difficile accessibilità e privi di forza lavoro qualificata, come le foresta pluviale Mata Atlantica, dove è riuscito realizzare delle case senza abbattere gli alberi né danneggiare il manto vegetale.

Infine, molti sono stati i partecipanti che hanno seguito la IV edizione del Premio internazionale Domus Restauro e Conservazione di Fassa Bortolo svoltosi nella prestigiosa cornice di Palazzo Tassoni Estense, sede del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara.

Il Salone del Restauro si è inoltre definitivamente affermato come riferimento accreditante per il settore, grazie ai numerosi workshop e laboratori che hanno coinvolto e attratto studenti provenienti dalle facoltà di Ingegneria e Architettura; altrettanti sono stati i momenti di alta formazione, per scuole e addetti ai lavori, organizzati e promossi all’interno del Salone dai maggiori istituti pubblici e privati per la ricerca e l’innovazione in ambito culturale e che hanno previsto il rilascio di cfp (crediti formativi permanenti). Tra gli appuntamenti internazionali ricordiamo la partecipazione del Museo Ermitage di San Pietroburgo, che nell’anno del suo 250° anniversario della fondazione, ha presentato diversi laboratori sulle tecniche utilizzate dai suoi laboratori

La realtà italiana è stata inoltre confrontata con collaborazioni e progetti provenienti da Azerbaijan, Giordania, Iraq, Libano, Tunisia, Marocco, Algeria, Ucraina, India, Libia, Russia e Turchia, con la presenza in fiera di numerosi delegati Ice, in virtù della rinnovata collaborazione del Salone del Restauro con Assorestauro l’Associazione italiana per il restauro architettonico, artistico e urbano.

L’architetto e urbanista Marcos Acayaba

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