Sblocca Italia: architetti delusi, il Governo abbia piu' coraggio | Architetto.info

Sblocca Italia: architetti delusi, il Governo abbia piu’ coraggio

wpid-24583_maxresdefault.jpg
image_pdf

Grande delusione degli architetti italiani per gli esiti a cui sembra avviato il decreto Sblocca Italia, “che poteva e doveva essere il primo atto di una seria azione di investimenti intelligenti nell’edilizia e nella politica di rigenerazione delle città e dal quale risulta addirittura clamorosamente scomparso persino il Regolamento edilizio unico”.

“Rimettere mano alle città, a partire dalle sue periferie – sottolinea Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori in una lettera aperta inviata al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ai ministri Lupi, Galletti, Franceschini, Madia e al sottosegretario Delrio – non solo risponde all’esigenza dei cittadini che vorrebbero vivere in luoghi sicuri, sani e più belli, ma crea anche le condizioni per riavviare il commercio, promuovere le iniziative imprenditoriali, valorizzare i beni culturali, richiamare gli investimenti”.

Il percorso altalenante dello Sblocca Italia, secondo Freyrie, è il sintomo preoccupante che, ancora una volta, la bizantina vischiosità legislativa, se non viene affrontata con la forza di un progetto chiaro e condiviso, sterilizza anche le migliori proposte. “Il decreto – si legge ancora nella lettera – poteva e doveva porre le basi per far ripartire l’economia lanciando un progetto di riuso delle città, con adeguati investimenti e norme adatte; mettendo a sistema, e al servizio del progetto, le politiche importanti già varate o annunciate sul consumo del suolo, sui consumi energetici e la sicurezza degli edifici, sulle periferie, sulle scuole, sui beni demaniali, sull’urbanistica e sui lavori pubblici, sulla tutela dei beni culturali”.

Nella lettera, gli architetti italiani chiedono che si avvii subito una politica nazionale di rigenerazione urbana sostenibile e “lo spostamento di parte delle risorse disponibili dalle grandi infrastrutture alle città, essendo dimostrato che ogni euro di denaro pubblico investito nelle città – a differenza di ferrovie e autostrade – ne attrae quattro dal mercato privato; norme edilizie chiare e prestazionali, condivise su tutto il territorio nazionale, che favoriscano la qualità dell’abitare invece della ‘buro-edilizia’, fonte, tra l’altro, di corruzione e di abusivismo; certezza dei diritti e delle procedure, con solo due modelli autorizzativi: la Scia e il Premesso di costruire, dando massima trasparenza e pubblicità ai progetti – visibili a tutta la comunità dei cittadini – ma limitando nel tempo la possibilità sia per la pa che per i terzi di bloccare un’opera già approvata in via definitiva e in cantiere”.

E ancora “la riapertura del mercato della progettazione pubblica giudicando sul merito dei buoni progetti e non su requisiti abnormi e arbitrari richiesti ai progettisti, uscendo dallo stato di illegalità certificato dall’Autorità di Vigilanza e dalle Direttive Comunitarie; linee guida nazionali sulla tutela dei beni monumentali e paesaggistici, per uscire dalle interpretazioni autocratiche e condividere un progetto che salvaguardi la bellezza dell’Italia”.

“Caro Presidente – conclude la lettera – gli architetti italiani sono molto vicino al limite della sopravvivenza, con redditi da incapienti e disoccupazione giovanile mai vista prima: però non scioperiamo né ci incateniamo davanti a Palazzo Chigi. Poiché viviamo di progetti, continuiamo a credere che possiamo progettare per l’Italia un futuro migliore, con razionalità e capacità di visione. Chiediamo al Governo la stessa caparbietà e coraggio, ascoltandoci e attuando ciò che con tanti altri da tanto tempo proponiamo, lasciando che si sveli a tutti chi lavora per la conservazione di uno status quo che ha tutte le caratteristiche della Stige, la palude degli accidiosi, nella quale non vogliamo affogare”.

Copyright © - Riproduzione riservata
Sblocca Italia: architetti delusi, il Governo abbia piu’ coraggio Architetto.info