Scalinata di Trinita' dei Monti, il restauro e' finanziato da Bulgari | Architetto.info

Scalinata di Trinita’ dei Monti, il restauro e’ finanziato da Bulgari

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Un altro dei simboli di Roma nel mondo ‘adottato’ da un’azienda privata. Dopo il lavori al Colosseo finanziati 25 milioni di euro dal gruppo Tod’s di Diego Della Valle, il sindaco Ignazio Marino, ha presentato in Campidoglio il progetto “I gioielli di Bulgari per i gioielli di Roma” con il quale il marchio, in occasione dei 130 anni di attività, dona 1,5 milioni di euro all’amministrazione capitolina per il finanziamento del restauro della scalinata di Trinità dei Monti di piazza di Spagna.

L’intervento di restauro si inserisce nel progetto di rilancio del “Tridente” del centro storico di Roma, una delle vetrine più eleganti della città che l’amministrazione capitolina si avvia a rendere pedonale. L’area del Tridente rientra tra le “isole ambientali” del centro storico, previste dal nuovo Piano generale del traffico urbano, e sarà realizzata con l’intera pedonalizzazione di piazza di Spagna e della viabilità secondaria a via del Corso e la riqualificazione e la parziale pedonalizzazione di via del Babuino e di via di Ripetta.

Il restauro conservativo della scalinata di Trinità dei Monti di piazza di Spagna inizierà entro un anno. Lo stato conservativo del monumento non è buono: a quasi vent’anni dall’ultimo grande restauro le superfici presentano molteplici fenomeni di degrado dovuti ai naturali processi di degrado accelerati, in molte aree, dal costante uso del monumento per il continuo transito e stazionamento di turisti.

Le superfici in travertino risultano sporche, interessate da formazioni biologiche, da localizzate fessurazioni mentre le stuccature delle precedenti manutenzioni risultano mancanti, non più funzionali o esteticamente inidonee, richiedendo una serie di interventi da parte di operatori specializzati. Inoltre sulla balaustra destra del terrazzamento mediano, una pianta di vite si è insediata in forma arbustiva, causando la completa sconnessione e il sollevamento della copertina in travertino, con evidenti problematiche di tenuta.

Anche le specchiature laterizie presentano molteplici lacune dello strato di finitura, per la presenza di efflorescenze saline, mentre in corrispondenza di alcune integrazioni è completamente perduta la scialbatura superficiale. Le iscrizioni delle lapidi risultano dilavate e richiedono una nuova rubricatura, mentre gli elementi metallici necessitano di trattamento o di sostituzione, quando non più suscettibili di consolidamento.

Come nel precedente intervento del 1995, è necessaria la completa revisione delle gradinate, comprensiva del riallettamento dei gradini e delle copertine sconnessi, della tassellatura delle parti degradate e del consolidamento delle parti interessate da lesioni statiche, oltre alla verifica della pavimentazione dei terrazzamenti. A completamento dell’intervento verrà effettuata anche la revisione dell’impianto di illuminazione e il restauro dei lampioni storici.

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