Centri commerciali: quello che c'è da sapere per la progettazione antincendio | Architetto.info

Centri commerciali: quello che c’è da sapere per la progettazione antincendio

La prevenzione incendi per le attività commerciali è estremamente rilevante, non solo dal punto di vista progettuale ma anche dal punto di vista dell'adeguamento alla normativa

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Le soluzioni sempre più innovative legate all’aspetto progettuale dei centri commerciali e l’alto costo dell’adeguamento alla normativa antincendio costituiscono un onere non indifferente per le attività commerciali, che, nonostante tutto devono, osservare attentamente la legge per garantire la necessaria sicurezza degli utenti e dei lavoratori.

Come è noto tra gli operatori, le attività commerciali con superficie lorda complessiva superiore a 400 m2 sono soggette al controllo dei Vigili del Fuoco in quanto attività individuate al punto 69 del D.P.R. 151/2011 mentre la regola tecnica è contenuta nel D.M. 27 luglio 2010, un punto di svolta rispetto alla previgente regola tecnica in materia, rappresentata dalla Circolare n. 75 del 3 luglio 1967.

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Il D.M. in questione disciplina, sotto il profilo della sicurezza antincendio, tutte le diverse tipologie di esercizi commerciali previsti dall’attuale legislazione sul commercio (piccola, media e grande distribuzione, ivi compresi i centri commerciali) con la chiara finalità di proteggere l’incolumità delle persone e la tutela dei beni contro i rischi d’incendio in modo da:
• minimizzare le cause d’incendio;
• garantire la stabilità delle strutture portanti per assicurare il soccorso agli occupanti;
• limitare la produzione e la propagazione dell’incendio all’interno dei locali o degli edifici contigui;
• assicurare la possibilità che gli occupanti lascino i locali indenni;
• consentire ai soccorritori di operare in condizioni di sicurezza.

Analizzando il campo di applicazione della Regola Tecnica si precisa che non sussiste l’obbligo di adeguamento a tale regola per le attività commerciali esistenti alla data di entrata in vigore del decreto, a condizione che si configuri una delle seguenti situazioni:
a) sia stato rilasciato il certificato di prevenzione incendi o ne sia regolarmente in corso il rilascio
b) siano stati pianificati o siano in corso, lavori di modifica, adeguamento, ristrutturazione o ampliamento sulla base di un progetto approvato dal competente Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.

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L’applicazione delle disposizioni si estende anche alle attività esistenti, qualora siano oggetto di interventi che comportino:
• sostituzione o modifica di impianti o attrezzature di protezione attiva antincendio; modifica parziale delle caratteristiche costruttive o del sistema di vie di uscita: in tali casi l’applicazione è contenuta alle sole parti ed impianti oggetto di intervento
• aumenti di volume superiori al 50% della volumetria esistente: in tali casi gli adempimenti previsti dalla regola tecnica riguarderanno l’adeguamento del sistema vie di uscita e delle caratteristiche costruttive, per le parti interessate e l’adeguamento degli impianti di protezione attiva antincendio per l’intera attività.

Scarica gratis qui la guida illustrata della Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle attività commerciali

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