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Gli occhi del Monastero

Nella ristrutturazione di un antico monastero del XIV secolo a Dossobuono di Villafranca (VR), l'elemento fondamentale si rivela la luce, che entra in abbondanza nell'edificio attraverso gli elementi di finestratura, per cui si è scelto il sistema a taglio termico in acciaio Forster Unico

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I cantieri di ristrutturazione sono, oggi più che mai, uno dei driver di crescita fondamentali per il segmento delle costruzioni; un driver che, rispetto agli interventi di nuova costruzione richiede, però, una capacità progettuale più attenta e una altrettanto scrupolosa valutazione delle soluzioni tecnologiche e dei materiali da utilizzare in cantiere; se, poi, oltreché di ristrutturazione si parla di restauro e di riuso, l’attenzione da dedicare alle scelte di progetto e di cantiere cresce ancora: occorre, infatti, tenere il giusto equilibrio fra un rigoroso rispetto della tipologia storica dell’edificio e le esigenze funzionali e abitative delle nuove destinazioni d’uso.

Un esempio di questo tipo di cantiere è senza dubbio la ristrutturazione di un antico monastero del XIV secolo, che sorge a Dossobuono di Villafranca, a pochi chilometri da Verona, trasformato con un attento intervento in un hotel di design; parliamo dell’hotel Veronesi La Torre che si articola su 78 camere (nelle quali il moderno si fonde sapientemente con la tradizione architettonica storica in stile rinascimentale), alle quali si affiancano 10 appartamenti, 11 sale meeting , un’area Spa e un il Centro del Benessere (piscina d’acqua salata, palestra, sauna). I progettisti hanno abbinato alle architetture classiche, un arredamento che vede la firma dei più grandi designer italiani ed europei (Carlo Scarpa, Achille e Piergiacomo Castiglioni, Marcell Breuer e Le Corbusier), con un dettaglio in più: le porte delle stanze e degli appartamenti sono  realizzate in 88 diversi tipi di marmi.

Altro elemento fondamentale del progetto di ristrutturazione: la luce. Luce che entra con abbondanza in tutte le strutture, dal chiostro fino alle stanze e agli appartamenti grazie a un’attenta gestione delle superfici illuminanti e degli elementi di finestratura. Per le aree comuni dell’intero hotel è stato scelto il sistema a taglio termico in acciaio Forster Unico, importato e distribuito per l’Italia da Tu.bi.fer. che ha permesso una perfetta integrazione, senza prevaricarle, con le strutture architettoniche, garantendo al contempo non solo una coibentazione termica adeguata, necessaria per il mantenimento in ogni stagione di perfette condizioni igrotermiche all’interno degli ambienti, ma anche una perfetta tenuta all’aria, all’acqua e al vento e l’impermeabilità alla pioggia battente. La colorazione scelta dai progettisti e dalla committenza è stata il ferro micaceo, colorazione ottenuta con un processo di verniciatura a polveri epossidiche, che è stata ottenuta senza alcuna difficoltà grazie all’esclusiva struttura dei profili del sistema Forster Unico: due tubolari uniti attraverso un doppio traliccio in acciaio inox che viene saldato al laser a tali tubolari. Non utilizzando come intercapedine materiali plastici o a base di resina, unico sistema al mondo e per questo coperto da brevetto, la verniciatura a polveri non rappresenta più una fase delicata e pericolosa (come per i tradizionali serramenti a taglio termico).

Per il chiostro interno, le soluzioni progettuali prevedevano porte ad una e due ante con, dove richiesto, fissi laterali e sopraluce curvi (la versatilità del serramento Foster Unico ha consentito di impostare raggi di progetto richiesti, senza il rischio di una rottura dell’intercapedine del serramento), mentre per gli spazi dell’area congressuale, sia a livello 0 con accesso nel chiostro sia al primo piano, sono stati scelti serramenti scorrevoli paralleli ad un’anta più fisso laterale e porte con fissi laterali e sopraluce curvi. In entrambi i casi, i progettisti non hanno dimenticato di pensare alla sicurezza, richiedendo la fornitura di soluzioni con apertura esterna e antipanico. Le problematiche che le dimensioni notevoli delle porte e degli scorrevoli paralleli avrebbero potuto porre a una soluzione tradizionale con profili a taglio termico sono state superate dalla struttura a doppio traliccio in acciai del sistema Foster Unico, molto più stabile anche sui grandi formati. Infine, per la zona Spa nel seminterrato sono stati installati serramenti fissi e porte a bilico verticale con apertura esterna; questo tipo di serramenti ha consentito di rassicurare la committenza sulle caratteristiche di resistenza nel tempo, anche in ambienti fortemente umidi come, appunto quelli che caratterizzano le Spa.

I serramenti scorrevoli a taglio termico Foster Unico, stabili anche con grandi superfici

La versatilità del serramento Foster Unico ha consentito di impostare raggi di progetto richiesti, senza il rischio di una rottura dell’intercapedine del serramento)

La resistenza ad elevati livelli di umidità protratti nel tempo era una caratteristica fondamentale per la Committenza.

Grande dimensione dei serramenti, sia nella versione fissa sia in quella scorrevole che nella soluzione di apertura a doppia anta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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