I nuovi colori per facciate Settef si chiamano Urbanocromie | Architetto.info

I nuovi colori per facciate Settef si chiamano Urbanocromie

Urbanocromie è la nuova collezione firmata per Settef da Gianandrea Barreca e dedicata all’immaginario urbano. Una palette di colori per facciate che guardano al futuro della città

© Settef – Urban Center Milano: Gianandrea Barreca durante la presentazione della collezione Urbanocromie
© Settef – Urban Center Milano: Gianandrea Barreca durante la presentazione della collezione Urbanocromie
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Settef, brand del gruppo Cromology specializzato nelle pitture per edilizia e architettura e soluzioni tecniche per la facciata, presenta “Urbanocromie, i colori del paesaggio urbano”, la nuova collezione colori per esterni firmata dall’architetto Gianandrea Barreca.

La collezione nasce dalla volontà e dalla richiesta di Settef, rivolta all’architetto milanese, di identificare quali sono e quali saranno i colori che maggiormente possono rappresentare l’architettura della sua città – e dei contesti urbani italiani – del futuro. Da questo spunto e dalla visione di Barreca – che ha già contribuito al disegno del volto della nuova Milano con alcune opere di nuova architettura e interventi di riqualificazione – è nata la collezione Urbanocromie. La collezione rappresenta una ipotesi e una proposta per l’architettura della città, in grado di suggerire, sulla base di una scelta di colori per esterni volutamente ben delimitata, uno sviluppo cromatico della città inusuale, cosmopolita, e allo stesso tempo rispettoso della tradizione architettonica meneghina.

“Settef è da sempre sinonimo di colore e l’idea di collaborare con professionisti dell’architettura e del design nasce proprio dalla nostra esperienza e passione per il colore. Colore che, sotto forma di vernici per l’architettura, sviluppiamo e miglioriamo costantemente per decorare le facciate di edifici italiani contemporanei e storici. Case, scuole, uffici, stabili commerciali, chiese, ospedali, installazioni artistiche, il colore di Settef abbraccia tutti questi ambiti per rendere più belle le nostre città”. Ha affermato Massimiliano Bianchi, Amministratore Delegato Cromology Italia.

Urbanocromie, i colori del paesaggio urbano

La collezione colore Urbanocromie inaugura l’impegno di Settef a proporre collezioni colore nuove ed originali per le nostre città. A partire dall’anno 2018, infatti, Settef avvia una serie di collaborazioni con noti professionisti dell’architettura e del design volte allo sviluppo di collezioni colore per esterni specifiche per le principali città italiane, lanciando la sfida di interpretarne lo sviluppo futuro dal punto di vista cromatico.
Settef ha inaugurato questo impegno in collaborazione con lo Studio Barreca & La Varra di Milano, esperto in progettazione edilizia ed architettonica e noto a livello internazionale per il grado di innovazione dei suoi progetti.

“Sviluppare una collezione colore per esterni che potesse rappresentare la Città del Futuro, in particolare Milano, è stata una sfida stimolante e complessa, per la quale ringrazio Settef. Milano è riservata, di una bellezza composta e timida. Allo stesso tempo è cosmopolita, capace di produrre ‘esplosioni’ spaziali radicali rispetto al suo tessuto e alla sua struttura. È una città molto più complessa di quello che alcuni stereotipi, legati al mondo della moda e del design, possano far sembrare. Milano è la città italiana che più di tutte è in grado di raccogliere, elaborare e costruire idee e progetti da tutto il mondo. Moda, cibo, progettazione degli interni, sostenibilità, ricerca, architettura, creatività sono ambiti separati, ma a Milano tenuti insieme da un design trasversale che è modalità operativa per fare propri e rielaborare stimoli di origini diverse. Per questo motivo la collezione Urbanocromie abbraccia colori e forme architettoniche tipiche di Milano, ma anche provenienti da diverse città nel mondo”. Ha dichiarato l’architetto Gianandrea Barreca.

Milano, secondo la visione dell’architetto, è un esteso e ininterrotto collage fatto di scorci di Avenue americane adiacenti alle forme architettoniche e ai colori del Naviglio; dell’eleganza dei Boulevard parigini che si diluiscono in asburgiche Piazze austere quasi monocromatiche; dell’incanto della Perspektiva che si apre lungo i bordi dei parchi e del calore raccolto dei Portici secolari, come quelli più austeri di età moderna.

Avenue, Boulevard, Naviglio, Perspektiva, Piazza e Portico sono, infatti, le famiglie colore che compongono Urbanocromie.

“Con Urbanocromie – continua Barreca –, in controtendenza rispetto alle collezioni colore per esterni, solitamente molto ampie, vorrei suggerire un ambito colore più concentrato. Non tanto per determinare scelte nette, quanto per suggerire, nella determinazione del colore per un muro, una facciata o un portico la necessità di entrare a far parte di un immaginario più complesso in cui colore e forme, spazi e toni si collegano organicamente tra loro. Vi invito quindi a passeggiare con me attraverso questa proposta cromatica dedicata a Milano e a tutte le città che fanno dell’accoglienza e della capacità di trasformarsi la loro forza e il loro futuro”.

La presentazione di Urbanocromie

Si è tenuta lo scorso 31 maggio presso l’Urban Center di Milano la conferenza stampa di presentazione di “Urbanocromie, i colori del paesaggio urbano”, con il patrocinio del Comune di Millano.

La conferenza è stata anche l’occasione per invitare importanti rappresentanti della filiera edile a esprimere una loro testimonianza sul ruolo del colore in architettura come arma di rilancio economico del settore edilizio e del mercato immobiliare della città di Milano, non solo per quanto riguarda l’architettura più nobile, bensì anche relativamente alla riqualificazione delle periferie e del social housing di Milano.
Di questo si è parlato alla tavola rotonda che aveva come titolo “Il ruolo del colore nella riqualificazione dell’architettura urbana, delle periferie e nel social housing” alla quale hanno partecipato l’arch. Franco Zinna, Direttore Centrale Direzione Urbanistica Comune di Milano, l’arch. Giordana Ferri, Direttore Esecutivo Fondazione Housing Sociale Milano, l’ing. Regina De Albertis, Vicepresidente Nazionale Giovani Costruttori ANCE, l’arch. Gianandrea Barreca, Fondatore studio di architettura Barreca & La Varra e il dott. Massimiliano Bianchi, Amministratore Delegato Cromology

Parola agli esperti

Franco Zinna: “Il colore è un elemento fondamentale per rendere migliore la vita nelle nostre città”.
“Il colore è un elemento molto importante nella gestione dell’aspetto dell’architettura nelle città. Può contribuire a rendere la città più bella e a fare stare meglio le persone. Questo è uno dei motivi per cui, nel processo di riorganizzazione della Direzione Urbanistica del Comune di Milano abbiamo voluto tenere in capo alla Direzione la Commissione del Paesaggio, non tanto per esercitare una funzione di controllo tout court quanto per garantire armonia nelle scelte sia cromatiche che dei materiali. Riteniamo infatti che sia necessaria una progettazione attenta ed integrata del colore, per tutelarne la valenza architettonica e sociale. Ad oggi Milano non ha adottato un piano colore, ma non è detto che non si possa considerare questa possibilità per il futuro. Se dovessimo decidere di intraprendere questa strada dovremo certamente vagliare attentamente come procedere in quanto, mentre nei luoghi storici della città la scelta del colore è già in gran parte determinata dalla storia dell’architettura stessa, nei quartieri più recenti della città e nelle periferie sarà necessario compiere degli studi più approfonditi.”

Gianandrea Barreca: “Noi progettisti dobbiamo tornare a studiare”.
“Insegno in diverse facoltà di Ingegneria e Architettura, e seppure ci siano nuove attenzioni rivolte all’uso del colore, a mio avviso il tema non viene ancora dibattuto sufficientement e in modo coerente e coordinato con il progetto architettonico. Il colore è ancora una questione studiata prevalentemente per la progettazione degli interni, e non quando si tratta dello spazio pubblico e in generale aperto” spiega l’Arch. Gianandrea Barreca.
“Sviluppando Urbanocromie, la collezione colori per la facciata a marchio Settef, brand del Gruppo Cromology, mi sono reso conto dell’esigenza di riprendere e continuare a studiare il colore e le sue differenti forme di applicazione e di utilizzo nel progetto di architettura. Progetti come Urbanocromie e incontri come quello di oggi consentono di stimolare la discussione sulla progettazione del colore e sono convinto che, se vogliamo restituire a questo elemento un ruolo primario, sia necessario, soprattutto per noi progettisti, tornare a studiare questo importante tema di definizione della qualità dello spazio urbano delle nostre città. In particolare non condivido l’idea che il colore in architettura possa essere un elemento solo secondario, successivo e disgiunto dal processo progettuale. In una società evoluta e complessa come quella nella quale noi viviamo, non si può prescindere dall’ascolto e dalla compartecipazione di più soggetti alla determinazione dello spazio costruito in cui abitiamo e ci muoviamo, ma allo stesso tempo è compito degli architetti e degli operatori del settore guidare e indirizzare il processo decisionale e partecipativo. Come per la definizione di un volume o degli elementi di composizione di una facciata, anche per la scelta di un colore c’è bisogno di professionalità, conoscenza e cura. Il colore non può essere considerato un elemento secondario e di “superficie”,  né può essere lasciato al libero arbitrio. Se vogliamo rendere più belle le nostre città non possiamo pensare più al colore come ad un elemento accessorio, ma dobbiamo riportarlo al centro del nostro agire” conclude l’Arch. Gianandrea Barreca.

Regina De Albertis: “Il colore sotto forma di vernice per la facciata contribuisce in maniera decisiva a proporre interventi migliorativi per la città, anche nei casi in cui le risorse sono limitate”.
“Oggi partecipo alla conferenza stampa di presentazione di Urbanocromie come Vicepresidente dei Giovani Imprenditori ANCE. Tuttavia, con la mia azienda, rivesto anche il ruolo di costruttore e sviluppatore. È proprio in questo ruolo che abbiamo potuto appurare come il colore delle facciate, realizzato con prodotti vernicianti, sia in grado, a fronte di un investimento ridotto rispetto ad altre soluzioni per la decorazione ed il rivestimento della facciata, di garantire un forte impatto estetico oltre ad una elevata efficienza energetica, quando abbinato al cappotto termico. Abbiamo realizzato diverse riqualificazioni anche all’interno della città di Milano – tra cui l’intervento di Via Pitteri 106 – facendo un attento uso del colore e ci siamo resi conto come questo possa avere un importante valore sociale, il colore migliora infatti fortemente la percezione da parte dei cittadini dell’ambiente in cui vivono. L’utilizzo del colore nelle riqualificazioni ha anche un risvolto importante per il mercato immobiliare: un edificio efficiente e con un impatto estetico positivo ha molte più probabilità di successo sul mercato immobiliare, nel breve e nel lungo termine”.

Massimiliano Bianchi: “Il continuo confronto con il mondo della progettazione, per la nostra azienda, è una fonte di arricchimento che ci spinge a proporre soluzioni sempre più efficaci”.
“Cromology è il leader italiano nel mercato delle pitture e prodotti vernicianti per architettura ed edilizia, siamo anche il 4° player a livello europeo. Detenere questa posizione comporta continui investimenti in innovazione che sono anche il frutto di una stretta collaborazione con il mondo della progettazione, delle costruzioni e dell’applicazione professionale dei prodotti. Urbanocromie – la collezione colori sviluppata per il nostro marchio Settef dall’Arch. Gianandrea Barreca – si innesta in questo percorso di ricerca e per Cromology non rappresenta un singolo episodio bensì l’avvio ufficiale di un percorso di studio continuo sulla progettazione del colore e su come questo possa cambiare in meglio il volto delle nostre città. Si tratta di un percorso che vogliamo compiere anche nei prossimi anni con progettisti e designer italiani. Questo lavoro di studio del colore si affianca alle attività di formazione che portiamo avanti già da alcuni anni sia mediante la nostra accademia CromoCampus sia mediante una ricca offerta di corsi di formazione online, a cui partecipano ogni anno diverse migliaia di progettisti italiani. Quest’anno i corsi online si concentreranno proprio sul colore in architettura e sulla sua progettazione”.

Giordana Ferri: “Il contributo del colore nell’housing sociale è fondamentale, ma deve essere affrontato nella maniera corretta”.
“Molte esperienze nel social housing europeo provengono dai paesi nordici, che adottano schemi colore in architettura piuttosto discordanti rispetto a quelli più caratteristici di Milano e delle nostre città. Nell’housing sociale dei paesi del nord Europa il colore sgargiante, utilizzato in maniera audace, è diventato quasi un simbolo distintivo per quella che una volta chiamavamo volgarmente edilizia popolare”.
“Apprezzo molto il lavoro svolto dall’Arch. Gianandrea Barreca con la collezione Urbanocromie perché ritengo che sia la corretta evoluzione di ciò che possiamo considerare un gusto molto milanese, la collezione contiene infatti un’ampia selezione di colori non saturi, molto adatti alla nostra città. Ciò che mi auspico è che lo stesso approccio venga usato nella riqualificazione degli immobili di social housing della città: dobbiamo inserirli in un piano cromatico armonico e non contraddistinguerli mediante scelte cromatiche azzardate che si trasformano quasi in “etichette” che identificano ed indicano l’edilizia di minore pregio. Dobbiamo anche tenere a mente che gli immobili di housing sociale vengono spesso abitati dalla popolazione più giovane, che ha sì minore possibilità economica e minore accesso a finanziamenti per l’acquisto di immobili proprio perché giovane, ma ha anche una maggiore attenzione per l’architettura”.

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