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Il Cappotto termico per il risparmio energetico in inverno

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Riducendo la dispersione termica ed eliminando i ponti termici, il Cappotto termico garantisce un cospicuo risparmio energetico per il riscaldamento in inverno

Il Cappotto termico garantisce un cospicuo risparmio di energia per il riscaldamento in inverno perché riduce la dispersione termica all’esterno dell’edificio ed elimina definitivamente i ponti termici, conferendo una protezione termica omogenea e continua su tutto l’edificio.

E’ infatti stimato che una casa ben isolata possa ridurre fino all’81% il suo fabbisogno di calore: questi dati, contenuti in uno studio di Arpa Lombardia del 2005, sono riferiti a una villetta monofamiliare, nel passaggio da classe E a classe A grazie ai migliori interventi di isolamento termico.

Con l’applicazione del Cappotto termico di qualità la costante dispersione di calore dalle pareti viene efficacemente ostacolata e la temperatura degli ambienti si mantiene uniforme, con un evidente aumento del comfort abitativo e del benessere, sia d’inverno che d’estate. In particolare, se nel periodo estivo impedisce l’eccessivo surriscaldamento delle murature dovuto all’irraggiamento solare, nella stagione fredda il Cappotto termico Cortexa limita fortemente la dispersione del calore all’esterno.

Infatti l’involucro esterno isolante mantiene una temperatura superiore a quella che si avrebbe se l’isolante fosse posto all’interno, giacché una parete isolata dall’esterno immagazzina molto calore quando viene posto in funzione l’impianto di riscaldamento. Poiché la sua temperatura raggiunge valori molto prossimi a quelli dell’ambiente interno, la parete esterna garantisce una efficace schermatura dei così detti “ponti termici“, ossia i punti nevralgici dell’edificio responsabili della dispersione di calore, come travi e pilastri che, se privi di isolamento termico, costituiscono normalmente un vero e proprio punto debole degli edifici.

Se poi abbiamo una parete esterna con massa superficiale elevata, l’accumulo di calore risulta sensibile e quindi giungono molto attenuate le variazioni esterne della temperatura. Ne consegue che la temperatura interna non risente né di interruzioni del riscaldamento durante le ore notturne, come previsto per legge, né di punte estreme delle oscillazioni della temperatura esterna invernale. In conclusione, il comfort abitativo risulta migliore rispetto all’isolamento dall’interno, ottenendo anche una migliore regolazione della temperatura dei locali.

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