Il progetto illuminotecnico della nuova Terrazza Triennale e' firmato Artemide | Architetto.info

Il progetto illuminotecnico della nuova Terrazza Triennale e’ firmato Artemide

Il progetto illuminotecnico della nuova Terrazza Triennale di Milano valorizza la trasparenza della struttura, segue i ritmi della luce ed e' realizzato con le lampade di Artemide

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Artemide incontra ancora una volta l’architettura milanese portando con la luce un valore aggiunto in termini di emozione, percezione dello spazio e del paesaggio. La Triennale riporta la terrazza del Palazzo dell’Arte al progetto originario di Giovanni Muzio, offrendo uno spazio privilegiato e una nuova dimensione di ristorazione di qualità:  il nuovo ristorante Terrazza Triennale – Osteria con vista – realizzato su progetto di OBR, architetti Paolo Brescia e Tommaso Principi, con progetto illuminotecnico curato totalmente da Artemide.

Un progetto illuminotecnico che valorizza la trasparenza della struttura, seguendo i ritmi della luce naturale ed artificiale, realizzato con le lampade di Artemide, reinterpretate in formula tailor made per rispondere alle esigenze della fruibilità ottimale degli spazi.

Il percorso  del pubblico verso la terrazza ristorante è segnato dalle lampade Artemide Cuneo, progettate da Klaus Begasse, che disegnano una prospettiva su un panorama ineguagliabile che mette in luce lo straordinario skyline milanese.

Dalla terrazza del Palazzo dell’Arte, accolgono il pubblico le lampade Artemide Miconos, che si integrano perfettamente nella scenografia unica di questa straordinaria Terrazza panoramica. Miconos, progettata da Ernesto Gismondi nel 1999, è una lampada dalle linee essenziali ed eleganti, espresse dalla semplicità degli elementi che la compongono: il metallo cromato lucido e il vetro soffiato trasparente. Una lampada dal design semplice e senza tempo dove il vetro e la trasparenza sono elementi fondamentali che si integrano perfettamente nelle “trasparenze” della struttura.

Per i tavoli del ristorante è stata realizzata una speciale versione del progetto Empatia, creato da Carlotta de Bevilacqua, con un sistema di alimentazione che rende la lampada wireless libera di essere mossa nello spazio. Empatia, diffondendo una luce suggestiva, mette in relazione l’esperienza della luce con l’esperienza del cibo. Questa lampada è un perfetto equilibrio tra sottili densità e trasparenze, un connubio tra la più avanzata tecnologia LED e la grande tradizione artigianale del vetro soffiato veneziano.

Empatia, Carlotta de Bevilacqua

Trasparente e immateriale anche il progetto di nuova generazione Sol, un proiettore a LED disegnato da Marco Zanuso e Christophe Mathieu per Danese (azienda storica del design made in Italy nel mondo, ora parte del Gruppo Artemide). Questo proiettore, assieme agli altri progetti di luce a LED realizzati da Artemide, completa l’illuminazione della terrazza, gestendo con la massima flessibilità le diverse necessità di luce, accentuando e mettendo in scena  momenti di show cooking e show barman coadiuvati nelle performances dal proiettore Artemide Picto.

Anche il progetto illuminotecnico dell’outdoor è progettato e realizzato da Artemide. Infatti,  in questo spazio aperto,  immerso nel verde, con una vista unica sul giardino della Triennale che si affaccia sulla fontana di De Chirico e sul parco Sempione, è di scena la luce a LED “invisibile” di Artemide, la più innovativa soluzione tecnologica per i grandi spazi aperti.

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