Rinforzo solai: perché scegliere il controsolaio Protecto? | Architetto.info

Rinforzo solai: perché scegliere il controsolaio Protecto?

Vediamo come è possibile rinforzare il solaio con interventi non invasivi, garantendo la sicurezza di un edificio, grazie alla tecnologia del sistema a secco Protecto

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La rigidezza del solaio è un prerequisito essenziale per la sicurezza degli edifici: la funzione strutturale di un solaio, infatti, è ciò che ne garantisce la stabilità e la corretta funzionalità. Ma cosa succede quando il solaio perde rigidezza? La sua funzione strutturale viene meno e la sicurezza dell’edificio è a rischio.

Le cause che portano alla perdita di rigidezza del solaio sono diverse, alcune sono insite nelle caratteristiche del solaio, altre derivano da fattori esterni.

Cause interne al solaio:

– Scelte di impostazione progettuale: la mancanza di una normativa di riferimento per diversi anni, ha causato la diffusione di solai snelli, in cui il rapporto tra luce di inflessione e lo spessore della parte strutturale è superiore a 1/25 (valore indicativo entro cui un solaio in laterocemento si definisce snello); questi solai sono soggetti ad eccessiva deformabilità e vibrazioni. Luci eccessive, luci ravvicinate di dimensioni diverse e l’assenza di rompitratta sono altre situazioni che provocano sollecitazioni eccessive agli elementi che costituiscono il solaio e che quindi possono causare la perdita di rigidezza.

Cause esterne al solaio:

– Degrado dei materiali: nel corso della vita di un solaio è inevitabile che le continue sollecitazioni e gli agenti esterni possano portare al degrado dei materiali e quindi provocare una riduzione dei margini di sicurezza. L’elemento strutturale che degradandosi provoca una maggiore riduzione della rigidezza è l’armatura, che ossidandosi perde le proprie caratteristiche prestazionali originarie.

Quando il solaio riduce la rigidezza e non risponde ai requisiti minimi necessari per garantire la sicurezza di un ambiente, si rende necessario ed indispensabile un intervento di rinforzo strutturale nel solaio. Un intervento che vada a migliorare il comportamento del solaio per ripristinarne le funzionalità.

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Il solaio rinforzato deve riacquisire la capacità di resistere ai carichi, non superando il limite della deformazione massima e redistribuendo i carichi in modo omogeneo su tutta la luce dell’impalcato. Il solaio restaurato deve essere in grado di contenere una deformazione residua e massima contenuta nei limiti nelle condizioni di carico di esercizio previste per la destinazione d’uso dell’edificio.

 

Le alternative che il mercato ha offerto fino ad oggi sono molto invasive e onerose: ripristini che necessitano della demolizione dell’intradosso o dell’estradosso, aumentando costi e disagi per chi vive l’edificio; oppure interventi che appesantiscono la struttura orizzontale o che si appoggiano alla struttura verticale, richiedendo così nuovi calcoli e adeguamenti strutturali dell’intero impalcato.

Oggi è disponibile sul mercato il controsolaio, la nuova tecnologia per rinforzare il solaio attraverso interventi agevoli e non invasivi. Il controsolaio Protecto è il sistema a secco che non necessita di demolizioni e non appesantisce la struttura verticale. La soluzione consente di intervenire anche in casi di piccole difformità, migliorando le prestazioni del solaio e consentendo di ripristinare l’uso degli ambienti. Grazie alla speciale nervatura e alle lastre fibrorinforzate, inoltre, protegge dallo sfondellamento.

Il controsolaio Protecto è la soluzione multifunzionale che rigenera il solaio, migliorandone il comportamento generale, incrementandone la rigidezza flessionale e proteggendo dallo sfondellamento. La soluzione per ridare nuova vita al solaio e ripristinarne i degradi strutturali e non strutturali.

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