Salone del Mobile 2017: il bianco benessere di Oikos per Milano | Architetto.info

Salone del Mobile 2017: il bianco benessere di Oikos per Milano

White in the city è il progetto ideato da Claudio Balestri (Presidente Oikos). Grandi nomi dell’architettura come Giulio Cappellini, Daniel Libeskind, Patricia Urquiola, Stefano Boeri, Studio Zaha Hadid hanno interpretato il tema del bianco in storici palazzi milanesi

White gate. Giulio Cappellini
White gate. Giulio Cappellini
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White. Il Bianco Benessere by Oikos” è il protagonista assoluto di White in the city con i più importanti nomi dell’architettura: Giulio Cappellini, David Chipperfield, Daniel Libeskind, Patricia Urquiola, Stefano Boeri, Aires Mateus, Marco Piva, studio Zaha Hadid chiamati a darne una propria originale interpretazione nel cortile d’Onore e nei loggiati della Pinacoteca di Brera.

White in the city è un progetto ideato e voluto da Claudio Balestri – Presidente e fondatore di Oikos – per mantenere sempre alto il profilo culturale e di ricerca in una manifestazione come la Design Week di Milano, diventata punto di incontro internazionale ed importante occasione per lanciare in anteprima mondiale “White. Il Bianco benessere by Oikos “.

Partiva dalla Pinacoteca di Brera un viaggio nelle più storiche ed esclusive location milanesi, dove i grandi nomi dell’architettura e del design hanno esplorato il tema della purezza del bianco e del benessere che questa scelta cromatica può dare. L’itinerario artistico ideato dal presidente di Oikos inizia dal cortile interno della Pinacoteca di Brera, dove l’ideale portale creato dall’architetto Giulio Cappellini invita il pubblico alla scoperta. Intorno a esso campeggiano le installazioni di Marco Piva, Stefano Boeri, David Chipperfield, Aires Mateus, Patricia Urquiola, Daniel Libeskind, Studio Zaha Hadid. All’interno dell’Accademia di Brera le fantasiose opere realizzate dagli studenti, ognuno invitato a esprimere la propria idea di bianco e benessere declinando il Bianco Oikos, colore da vivere e da respirare grazie all’assenza di sostanze nocive per la salute.

Il progetto – con la direzione artistica di Giulio Cappellini – nasce con l’idea di mettere insieme le esperienze maturate durante il percorso personale di ognuno, scegliendo un unico filo conduttore – il bianco – un colore che rappresenta purezza e creatività. Di qui la scelta di Palazzo Brera e di altri prestigiosi palazzi nel centro di Milano con il contributo dei principali esponenti dell’architettura e del design che daranno la loro interpretazione del bianco in un contesto scenografico importante”.

“Abbiamo deciso di eleggere il bianco come colore principe per il 2017, declinato in diverse tonalità e texture. Analizzeranno tutte le aree socio-culturali legate all’essere, al vivere, all’abitare, al contemplare, per delineare una dimensione del bianco che informi, trasformando l’ambiente quotidiano in luogo del benessere”. (Giulio Cappellini)

Gurada la gallery di immagini: texture di bianco e installazioni

Dai 187 tipi di bianco Oikos nasce il progetto

Il Bianco Benessere by Oikos rappresenta il culmine di un progetto di lavoro e ricerca con la materia durato decenni. In Oikos è forte la consapevolezza che non esiste un bianco assoluto ed un solo modo di rappresentarlo. Così si è formata una collezione di 187 tipi di bianco con diverse finiture materiche che ne modificano l’esperienza percettiva pur avendo la stessa quantità di colore.

Una scelta cromatica che genera benessere nel luogo di lavoro o nella casa in cui si trascorra la maggior parte del tempo, soprattutto se si sceglie il prodotto Oikos senza formaldeide o elementi inquinanti immessi all’interno dei luoghi in cui viviamo. Il bianco Oikos è infatti ecologico e garantisce aria sana da respirare in casa, facendoci sentire bene come nel verde della natura con una totale sensazione di benessere.

Palazzo Cusani in bianco per la Design Week

La speciale cornice di Palazzo Cusani ha ospitato l’evento White on White, in cui importanti architetti e designer come 5+1AA, Alberto Apostoli, Studio Asia, Caberlon Caropii, Raffaella Laezza, Studio Mamo, Jasper Morrison, Studio Rotella e Studio Svetti sono stati chiamati a esprimere la loro visione del bianco con originali interpretazioni del Bianco su Bianco in collaborazione alle più importanti aziende che li hanno supportati con un prodotto o sistema di prodotti declinati al bianco.

Sempre a Palazzo Cusani si è svolta la mostra White Icons curata da Giulio Cappellini, dove l’allestimento semplice ma suggestivo ha raccontato i principali prodotti e materiali che sono diventati punti di riferimento e si sono caratterizzati dall’uso del colore bianco.

White in the city all’ex-chiesa di San Carpoforo

Il tour si dirgeva poi a San Carpoforo, dove il concept “White Ben-essere” ha dato vita alla casa più naturale possibile. Una galleria, una volta illuminata con un effetto ottico che portava lo sguardo verso il punto focale, una materioteca orizzontale con un grande piano rappresentato da quadrotte reali di bianca materia ed una parete virtuale dove White Il Bianco Oikos, attraverso una proiezione Video mapping, elemento comunicativo di concetti per porre un accento molto importante sul futuro della nostra salute all’interno degli ambienti.

La Galleria centrale suddivideva l’ambiente in quattro macro aree tematiche, in cui vi era stato volutamente dato corpo e fisicità al volume d’aria che respiriamo nei nostri ambienti (solitamente invisibile agli occhi) dove erano proposte composizioni che ricreavano gli spazi in cui viviamo-lavoriamo-giochiamo-soggiorniamo con arredi – tessuti, complementi, colori del benessere by Oikos le cui aziende si distinguono con impegno quotidiano al fine di realizzare prodotti che hanno a cuore il nostro ben-essere e quello dell’ambiente in cui viviamo.

La parete di fondo, diventava quinta visiva ed articolava lo spazio creando all’interno dell’abside un’area comunicativa attraverso proiezioni di colore sulle superfici che dal Bianco Oikos cambiavano cromatismi mantenendo le stesse decorazioni, offrendo agli ospiti un luogo di accoglienza all’insegna del benessere totale.

Una passeggiata per sperimentare, respirare e toccare con mano materiali, oggetti, arredi, finiture, colori ecologici Oikos, spazi che si pongono un unico fine quello di farci vivere in modo salubre e sano, rispettando la nostra salute. Un design multisensoriale è la prova di come l’ambiente costruito sia in grado di fornire una sana e benefica esperienza umana, attraverso la vista, l’olfatto, il tatto, l’udito, e il movimento.

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