Salone del Mobile 2017: Tom Dixon e gli altri per Holy Handmade, un evento per celebrare il “design divino” | Architetto.info

Salone del Mobile 2017: Tom Dixon e gli altri per Holy Handmade, un evento per celebrare il “design divino”

Nell’esposizione Holy Handmade, evento firmato Wallpaper *, riflettori puntati sull’alto artigianato, la “sacra unione di materiali miracolosi” e la collaborazione tra designer di tutto il mondo

L'esposizione Holy Handmade, organizzata da Wallpaper alla Mediateca Santa Teresa, Milano
L'esposizione Holy Handmade, organizzata da Wallpaper alla Mediateca Santa Teresa, Milano
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Collaborazione e creatività: da qui è nata l’esposizione promossa dal magazine Wallpaper, ospitata nella ex-chiesa Mediateca di Santa Teresa durante la settimana del Salone del Mobile di Milano (4-9 aprile 2017) .

In via della Moscova, nel designato tempio del design, sono arrivati “in pellegrinaggio” grandi designer e architetti con le loro opere realizzate in collaborazione con artigiani o brand di materiali unici, miracolosi potremmo dire e per questo sacri. Holy Handmade voleva appunto condurre ad una celebrazione rituale dell’ispirazione divina, dell’alta manualità e artigianato da cui nascono opere divine.

Veniamo ai nomi e alle creazioni che i visitatori hanno potuto ammirare. Partiamo da Tom Dixon, che ha esposto i suoi sarcofagi sostenibili nati dalla collaborazione con Paper Factor, brand di artigianato hi tech nato tra Lecce e New York. Il fondatore di Paper Factor, l’architetto Riccardo Cavaciocchi ha affiancato Tom Dixon, il quale si è affidato a questo nuovo (e “miracoloso”) materiale dalle caratteristiche e proprietà eccezionali, composto in micro-fibre di carta lavorato e processato in modo inedito. Un’evoluzione in chiave smart e innovativa della cartapesta messa a punto e testata scientificamente in collaborazione con l’Università del Salento.

 

I visitatori hanno fantasticato sulla Stairway to Heaven firmata da Snohetta, Eric Joergensen Moebelfabrik and Everything Elevated o hanno pensato di nascondersi dietro il velo, che ricordava un sudario, di Ronan & Erwan Bouroullec + Lesage Intérieurs. Paul Helbers + Smallbone hanno invece pensato un guardaroba, per riporre abiti papali ed ecclesiastici, ovviamente, mentre Martin Brudnizki’ invitava ad accendere una candela votiva.

In tema con lo spirito religioso, all’esposizione si accedeva attraverso un vestibolo spettacolare che celebrava la devozione di molti al calcio, mentre un enorme meteorite lanciato dal Pianeta Gufram si sbriciolava per tutta la location, dando vita ad un ecosistema non di questa Terra.

Per maggiori informazioni su Paper Factor, visita il sito.

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