Torre Arcobaleno a Milano: il contributo di Mapei | Architetto.info

Torre Arcobaleno a Milano: il contributo di Mapei

Le soluzioni tecniche e i prodotti forniti da Mapei per il ripristino della Torre Arcobaleno a Milano, appena completato

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In occasione di Expo 2015, Mapei diventa nuovamente protagonista attivo nella ristrutturazione dello spazio urbano della città di Milano, esaltandone ancora una volta l’estro creativo. E’ questo il caso della Torre Arcobaleno, la vecchia torre dell’acqua – di proprietà di RFI Gruppo Ferrovie dello Stato – situata in uno degli snodi infrastrutturali più importanti della città di Milano, la stazione ferroviaria di Porta Garibaldi.
In origine la struttura, alta 35 metri e con un diametro di base di 10, si presentava come una superficie di circa 1000 mq di cemento grezzo e molto degradato. In occasione dei Mondiali di Calcio ’90 il manufatto industriale era stato oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria, su iniziativa delle Ferrovie dello Stato, di Milano ‘90 e del Comune di Milano, e grazie all’apporto decisivo di Mapei, Marazzi e Tempini; il progetto, opera dello Studio Original Designers 6R5, ha trasformato la Torre in un arcobaleno di piastrelle multicolori, che ne hanno esaltato la forma concava, e ha permesso alla costruzione di diventare un simbolo ben riconoscibile della città.
Per questo motivo, a distanza di 25 anni e in occasione di Expo 2015, Mapei prende nuovamente parte al progetto di ristrutturazione della superficie esterna della Torre Arcobaleno, insieme a Marazzi Group, Condor Group, Fila Solutions, B Construction Technology e in collaborazione con RFI Gruppo delle Ferrovie dello Stato e con il Comune di Milano, su iniziativa e progetto dello Studio Original Designers 6R5.

 


L’intervento ha previsto la preparazione delle superfici attraverso la rimozione delle piastrelle in fase di distacco, la pulizia generale delle superfici e la rimozione delle parti friabili e la successiva riverniciatura. In particolare, per quanto riguarda il rispristino delle costole in calcestruzzo, Mapei ha proposto Mapefer 1K, la malta cementizia anticorrosiva monocomponente per la protezione delle armature metalliche e Planitop Rasa&Ripara, la malta cementizia tissotropica fibrorinforzata a presa rapida e a ritiro compensato.
I montanti della torre sono stati successivamente verniciati con Elastocolor Primer, il fondo fissativo consolidante a solvente Elastocolor Waterproof, la pittura acrilica per il contatto permanente con acqua.
Per la posa delle nuove piastrelle Mapei ha in seguito fornito Ultralite S1 Quick, l’adesivo cementizio monocomponente alleggerito ad alte prestazioni, deformabile, a presa ed idratazione rapida, scivolamento verticale nullo, ad altissima resa, facile spatolabilità ed elevata capacità bagnante; la fugatura delle piastrelle è stata poi eseguita con Ultracolor Plus, la malta ad alte prestazioni, antiefflorescenze, a presa ed asciugamento rapido, idrorepellente con DropEffect® e resistente alla muffa grazie alla tecnologia BioBlock®.
Infine, per la sigillatura impermeabile dei giunti, Mapei ha contribuito con Mapesil Lm, il sigillante siliconico neutro resistente alle muffe.
Per il ripristino dell’impermeabilizzazione della copertura circolare, dopo aver preparato e rasato il fondo in calcestruzzo con Planito Lanitop Rasa&Ripara, è stato applicato il promotore di adesione Idroprimer, della consociata del Gruppo Mapei, Polyglass.
Polyglass ha inoltre contribuito al progetto con l’applicazione di un primo strato di membrana bituminosa Polyflex Light da 4 mm, tagliata a spicchi per seguire la geometria circolare; a seguire, con la posa di un secondo strato di membrana Polyflex Light Mineral  con finitura granigliata; infine con l’applicazione del fissativo per le scaglie di ardesia Mineralfix.

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