Sou Fujimoto vince il progetto per la torre di Taiwan | Architetto.info

Sou Fujimoto vince il progetto per la torre di Taiwan

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Fuochi d’artificio per la proposta “21st Century oasis” dello studio giapponese Sou Fujimoto architects, in collaborazione con il taiwanese Cheng Fei Associates, che ha vinto il primo posto nel concorso internazionale per una nuova torre a Taiwan, precisamente a Taichung City. Ispirato al tronco dell’albero taiwanese chiamato banyan, il sistema strutturale fa da cornice a un spazio interno/esterno, ovvero semi-outdoor che produrrà una qualità di luci ed ombre che ricorda quella filtrata che si ritrova all’interno di un bosco. Posizionato all’interno di una cintura verde, l’edificio diventerà un rifugio urbano con un tetto verde che galleggerà a 300 metri di altezza sopra la città. Il giardino, che rappresenta l’isola di Formosa, reintroduce la bellezza della natura nel tessuto urbano, mentre diventa un simbolo visibile da molti punti della città e inconfondibile landmark di riferimento.

Nel design della struttura sono state integrate una varietà di sistemi di energia rinnovabile e di tecniche di progettazione passiva tra cui la raccolta dell’acqua piovana, pannelli solari ad acqua calda, impianti eolici, celle fotovoltaiche, pompe di calore, trattamento essicante di unità dell’aria e ventilazione naturale. Questa serie di sistemi riduce della metà i consumi e le emissioni di carbonio.

L’effetto esterno della struttura in acciaio è prodotto grazie a un doppio strato di colonne interne e intermedie, sia verticali sia inclinate, sul corso del perimetro della struttura, nonché mediante travi a spirale e le travi del tetto. La presenza di elementi verticali appoggiati – costituita da tubi cavi di 80 millimetri di diametro – fornisce stabilità laterale dai carichi di vento e dai terremoti. Composta da due unità intrecciate, la spirale di travi cuce insieme la fila esterna ed interna delle colonne dal piano terra fino al piano della copertura, evitando deformazioni derivanti dalla loro spiccata snellezza.

Il programma funzionale dell’edificio sarà composto da musei e spazi espositivi. I visitatori circoleranno subito verso l’alto tramite un ascensore collocato nell’angolo acuto della pianta triangolare dell’edificio. Le facciate conterranno luci LED che creando un effetto ora arioso ora nebbioso cambieranno di colore e intensità. Tutto ciò costituirà un ambiente luminoso che evocherà un effetto simile a quello delle lanterne cinesi.

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