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Spaceport America verso il completamento

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Si avvia al completamento la fase iniziale di costruzione di Spaceport America, la prima piattaforma di lancio “privata” al mondo per voli spaziali. Collocata nel deserto nel New Mexico, a 90 miglia a nord di El Paso, è la base da cui prenderà il via la “seconda era spaziale”, come l’ha definita Sir Richard Branson, il “re mida” della Virgin, fondatore di Virgin Galactic, il progetto che renderà per la prima volta possibili i voli commerciali nello spazio.

Progettata dall’archistar Norman Foster, la base diventerà operativa durante il 2013. Intanto in questa fase sono state svelate al pubblico le immagini delle prime strutture completate che renderanno possibili le operazioni di base, quali un campo aereo, la pista, l’hangar, le strutture d’emergenza, i servizi e le autostrade che vi condurranno.

Lo Spaceport ospiterà spazi che fungeranno da attività pre-volo e post-volo, integrate nel loro complesso in un’attrazione che non riguarderà solo i passeggeri ma anche i turisti e i curiosi per la base stessa. Secondo la compagnia, inoltre, offrirà un’opportunità unica ai ricercatori e agli studenti per approfondire i temi dell’ingegneria aerospaziale, della matematica e della scienza in generale.

Il design apparentemente semplice e lineare della struttura cela una grande complessità ingegneristica, tale da motivare i 209 milioni di dollari di costo dell’intero progetto. Intanto la compagnia ha fatto sapere di aver già venduto circa 500 biglietti (da 128mila sterline l’uno) per l’esperienza del viaggio, che dura due ore. Tra di loro, anche celebrità dello spettacolo come Ashton Kutcher. È facile intuire, tuttavia, che il primo passeggero sarà proprio lui, Sir Branson.

V.R.

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