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Tablet: a ciascuno il suo

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Si potrebbe prestare a più di una critica progettare un tablet per bambini, ma, guardando la questione da un aspetto educativo, è giusto che tutti abbiano accesso alla conoscenza e, nati nell’era digitale, è naturale che i piccoli di oggi ostentino già intuito e sicurezza nel maneggiare i modernissimi dispositivi.

Dopo aver distribuito, quindi, computers a più di 2,4 milioni di bambini in 42 Paesi, l’organizzazione no-profit One Laptop Per Child ha collaborato con l’azienda tecnologica Marvell per realizzare il tablet XO 3.0, presentato a Las Vegas, durante il CES (International Consume Electronic Show).

Low cost e low power, ovviamente, il “baby tablet” si alimenta a pannelli solari, per educare alla sostenibilità sin dalla tenera età. E’ stato disegnato da Yves Behar, fondatore della firma fuseproject, ed è coperto di gomma verde, per renderlo più “stabile” nelle mani dei bimbi e, forse, per proteggerlo dalle cadute, inevitabili.

C.C.

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