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Un Observatorium sul paesaggio urbano

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Fondato da esterni nel 2009 dopo anni di sperimentazioni sul rapporto tra design e dimensione urbana, il Public Design Festival si avvia con l’edizione 2012 verso una nuova formula: oltre agli eventi nella settimana del Salone del Mobile, appuntamenti “spotlight” per tutto l’anno costituiranno un laboratorio in costante attività; l’obiettivo è favorire una dimensione più intima e approfondita per la scoperta di progetti importanti nel public design, e per la loro applicazione alle nostre realtà urbane.

Ad aprire la serie di appuntamenti, il 28 febbraio l’incontro con il collettivo Observatorium di Rotterdam. Nato nel 1997 per iniziativa degli artisti Geert van de Camp, Andre Dekker and Ruud Reutelingsperger, Observatorium è una delle voci più originali nel panorama europeo del landscape design. Azioni artistiche sul paesaggio che nascono con l’obiettivo di ridare valore al vuoto urbano e al “già esistente ma inutilizzato”, concepite per essere inserite appieno nella dimensione sociale della città.

Barriere, parchi urbani, prigioni, stazioni, autostrade e residui industriali abbandonati: sono questi gli oggetti prediletti degli interventi di Observatorium. Partendo da ciò che definiscono “grey areas and overlaps” (“aree grigie e sovrapposizioni”) del paesaggio urbano – come i raccordi stradali – i designer-artisti di Observatorium introducono elementi derivati dai linguaggi artistici, per produrre una nuova funzionalità che stia dalla parte del cittadino.

Rotterdam, caposaldo dell’innovazione architettonica contemporanea, tabula rasa perfetta per una ricostruzione visionaria, attenta alle innovazioni e alla rapida evoluzione del paesaggio urbano, si pone come “tela urbana” perfetta per le esplorazioni del collettivo; tra i loro recenti progetti per la città, ad esempio, la trasformazione del grande svincolo del Kleinpolderplein – in corso di lavori di riprogettazione – in un parco pedonale, o una piattaforma-palco alla stazione di Hofplein per l’organizzazione di eventi pubblici come festival musicali.

Una modalità di “urban thinking” che è diventata, negli ultimi anni, sempre più strutturata e teorizzata, fino ad entrare a far parte dei percorsi di studio e di ricerca delle scienze urbanistiche e architettoniche. E proprio per il Politecnico di Milano Observatorium ha elaborato un progetto di “concentrazione sociale per un giardino pubblico”.

Un solco lontano anni luce dai fasti e gli eccessi dell’interior design, che eventi come il Public Design Festival di esterni, per esempio, amplificano e connettono con le necessità e le urgenze delle città italiane.

L’incontro con Observatorium si terrà presso la sede di esterni martedì 28 febbraio 2012 h 19.00, in Via Vigevano 35 a Milano. Per informazioni visitare il sito di esterni.

V.R.

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