Un progetto italiano vince il "Cascais Urban Award 2013" | Architetto.info

Un progetto italiano vince il “Cascais Urban Award 2013”

wpid-4352_Cascaisok.jpg
image_pdf

Un progetto italiano è stato protagonista della Biennale europea promossa dal Consiglio degli urbanisti d’Europa. Il premio di quest’anno, chiamato “Cascais Urban Award 2013”, è infatti andato al progetto  “FLPP – Fronte di Liberazione dei Pizzinni Pizzoni”, frutto del lavoro del gruppo TaMaLaCà del Dipartimento di Architettura, Design ed Urbanistica di Alghero, Università di Sassari.

TaMaLaCà – tuttamialacittà, di recente diventato spin-off dell’Università di Sassari, è un laboratorio di ricerca ed azione per la città dei diritti, fondato da 4 giovani urbaniste: Francesca Arras, Elisa Ghisu, Paola Idini e Valentina Talu, sotto la supervisione del Prof. Arnaldo “Bibo” Cecchini. L’obiettivo del laboratorio è la promozione delle capacità urbane e del diritto alla città degli abitanti che non possono “usare” la città così come attualmente è. Una città, difatti, è di solito progettata principalmente per soddisfare i desideri e dare risposta alle esigenze di un cittadino-tipo poco statisticamente rappresentativo e non tiene conto della maggior parte dei suoi abitanti, soprattutto dei bambini.

Il progetto premiato, “Reconquer public space by playing: the experience of the Fronte di Liberazione dei Pizzinni Pizzoni”, è un processo partecipato di trasformazione urbana che, a partire dall’anno scolastico 2011-2012, vede i bambini della scuola primaria del più problematico rione di Sassari, quello di San Donato, sostenuti da insegnanti, genitori e abitanti del quartiere, impegnati in azioni di riconquista degli spazi pubblici negati.

Nel centro storico di Sassari, infatti, gli adulti, con le loro automobili, consumano metri quadri vitali per i bambini, usurpando di fatto il loro diritto a giocare in strada. Stanchi di sopportare la situazione e spinti ad agire da una misteriosa richiesta di aiuto proveniente dal futuro, i piccoli scolari della scuola di San Donato, moderni “pizzinni pizzoni”, come vengono chiamati a Sassari i monelli di strada, prendono in mano la situazione, con l’ambizioso obiettivo di scongiurare lo scenario annunciato. Il progetto, tuttora in corso, è promosso dall’amministrazione comunale di Sassari e avrà un seguito concreto grazie ad un finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna, dai fondi UE 2007-2013. Il progetto aveva già riscosso molto consenso quando era stato illustrato nel corso della prima e della seconda edizione della Biennale dello spazio pubblico organizzata dall’Istituto nazionale di urbanistica.

L’Istituto nazionale di urbanistica era stato il principale organizzatore della biennale europea precedente, svoltasi a Genova nel settembre 2011. Quest’anno l’Inu ha partecipato attivamente a tutte le sedute plenarie ed ai workshop di maggiore interesse, focalizzando il proprio contributo al tema della Biennale mediante la distribuzione della versione inglese del “Position Paper” approntato dal direttivo nazionale per il prossimo congresso, in programma a Salerno dal 24 al 26 ottobre prossimi.{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
Un progetto italiano vince il “Cascais Urban Award 2013” Architetto.info