Un quartier generale della polizia e una scuola di danza: a Charleroi il progetto di Jean Nouvel | Architetto.info

Un quartier generale della polizia e una scuola di danza: a Charleroi il progetto di Jean Nouvel

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Lo studio francese Ateliers Jean Nouvel ha collaborato con il belga MDW Architecture per la progettazione di un nuovo quartier generale della polizia di Charleroi, in Belgio, contiguo ad una rinomata scuola di danza. Benché l’associazione possa risultare insolita, essa dà l’opportunità agli architetti di creare una nuova immagine pubblica e accessibile della polizia, liberando uno spazio da dedicare ad una piazza aperta sulla strada e verso la città, realizzando in tal modo anche un edificio che è un punto di riferimento fisico e sociale.

Il luogo era già caratterizzato dalla presenza di un edificio del XIX secolo che ospitava la caserma di fanteria e che la polizia occupava già da tempo. L’antico maneggio dell’edificio, come spesso accade a strutture antiche e non utilizzate, era stato incluso in un programma di recupero culturale, e venne pertanto assegnato ad una compagnia di danza conosciuta internazionalmente. E’ avvenuta così la fusione delle due realtà, che ha poi ispirato la realizzazione dell’edificio della polizia e l’estensione della Charleroi Danses.

Gli architetti hanno dunque predisposto la demolizione di tutti i piccoli annessi costruiti negli anni a fianco del portico, liberando così il sito per dar luogo alla piazza. I due corpi di edifici della fanteria, invece, in mattoni rossi, meritavano di essere preservati e costituiranno le “ali” del progetto, ma che tuttavia non possono soddisfare i bisogni di spazio. Pertanto, la terza struttura, per sfruttare al massimo lo spazio retrostante le due ali, essenziale per la circolazione e il traffico, si svilupperà in verticale. La torre sarà un corpo cilindrico, in armonioso contrasto con le due costruzioni in mattoncini rossi, realizzata con mattoni blu. Essa dovrà soddisfare le necessità di flessibilità e, trattandosi di un punto di riferimento, non dovrà impressionare, nè dovrà superare i 75 metri d’altezza, per conservare l’immagine di accessibilità. Inoltre, la forma ellittica ne accentua la convivialità.

Luogo vivente della città, la piazza si collega alla torre per le strisce blu del pavimento, che richiamano il blu (colore della polizia) della torre.

C.C.

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