Una citta' della musica a Parigi firmata Shigeru Ban | Architetto.info

Una citta’ della musica a Parigi firmata Shigeru Ban

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Lo scorso marzo Shigeru Ban è stato insignito del prestigiosissimo Pritzker Prize, il premio noto in modo più informale come ‘Nobel‘ dell’architettura. Un riconoscimento una figura unica nel panorama dell’architettura contemporanea, noto per aver ridefinito alcune coordinate del modo di fare progetti utilizzando, ad esempio, i materiali da recupero e ‘low cost‘ già da molti anni prima che si sviluppasse una così diffusa sensibilità per temi come la sostenibilità ambientale. Soprattutto, Shigeru Ban è diventato celebre in tutto il mondo per la riflessione sul ruolo ‘attivo’ che l’architettura deve avere nell’affrontare le problematiche sociali, tradotte, nella sua azione, in ‘soluzioni pratiche’ per la gestione delle emergenze umanitarie.

Un percorso talmente peculiare, quest’ultimo, che a volte comprensibilmente mette in secondo piano il suo lavoro piùtradizionale‘, se di ‘tradizione’ in un certo senso si può parlare rispetto ai suoi progetti per committenti privati o istituzionali più classici.

In questo solco, un progetto sicuramente degno di nota è quello della Cité musicale de l’île Seguin, la nuova ‘città musicale’ che sarà costruita nell’Isola Seguin, l’isolotto sulla Senna nella parte sud ovest di Parigi che già da molti anni vive, nel bene e nel male, una fase di profonda trasformazione urbana.

L’isolotto per oltre settant’anni è stato la sede della fabbrica Renault, fino al 1992. Da lì in avanti, l’isola ha attraversato una fase di disuso, con relative fasi di degrado, in attesa che fosse stabilito un destino urbanistico preciso. Intanto, nel 2004, la fabbrica è stata abbattuta lasciando quel che si può definire un ‘grande vuoto urbano’. A ideare un nuovo destino per l’isola è stato Jean Nouvel, che ha elaborato un masterplan ambizioso, includendo una galleria d’arte contemporanea chiamata R4, un grande giardino, un’università e, appunto, la cittadella della musica firmata dall’architetto giapponese con Jean de Gastines.

L’edificio ospiterà un grande auditorium da 6 mila posti, una sala dedicata alla musica classica da oltre 1.100 posti, oltre a sale prova e sale registrazione, uffici, esercizi commerciali, una residenza per gli orchestrali e un parco che ‘accoglierà’ i visitatori nel complesso. L’edificio riporta nella sua forma i tratti stilistici di Shigeru Ban, con un involucro trasparente circolare sostenuto da una struttura in legno reticolare.

La conclusione dei lavori è prevista per il 2016. Intanto, in un video animato, è possibile scoprire i dettagli del progetto.

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