Una "pink house" tutta green | Architetto.info

Una "pink house" tutta green

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Non poteva che essere una casa da sogno quella progettata per la bellissima e biondissima Barbie: si trova sulla spiaggia di Malibù, è sviluppata su tre piani per un totale di 4.881 metri e ha grandi vetrate con una vista mozzafiato.

Ma la vera particolarità è che la futura casa della bambola più famosa del mondo sarà rosa nell’aspetto ma assolutamente verde nell’animo. Pannelli solari, vernici ecologiche, elettrodomestici EnergyStar, infissi “low-flow “, pavimenti in bambù, un tetto panoramico, un sistema di irrigazione utilizzabili anche per il condizionamento dell’aria e materiali, prodotti e arredi a “km zero” renderanno infatti la struttura a impatto zero.

La Mattel dice che la stessa Barbie avrebbe chiesto molto spazio per il divertimento, un armadio “torre” controllato dal computer, un’immensa open chef’s kitchen e un office/library/meeting space “Steven Jobs-approved”. Non ci sono invece i due garage per le sue auto che voleva Barbie, l’austerità ambientalista ha imposto solo un piccolo parcheggio per la sua vespa rosa.

Ovviamente si parla di fantasia. Il progetto è frutto del concorso Architect Barbie Dream Home Design Competition,  gestito direttamente dall’American institute of architects (Aia) e gli architetti vincitori sono due ragazze Ting Li e Maja Paklar, cresciute rispettivamente in Cina e in Croazia ed entrambe diplomate ad Harvard.

Ma questa casa da sogno non verrà realizzata neanche in versione giocattolo (la sua versione reale avrebbe sul mercato immobiliare un valore di 7,5 milioni di dollari). L’iniziativa infatti aveva come unico scopo quello di avvicinare le giovani al mondo dell’architettura e alla gamma di possibilità che il design offre e soprattutto di mettere in evidenza come la bambola (o meglio la casa produttrice) sia attenta alla questione ambientale – questo per recuperare i danni d’immagine sofferti in seguito alla campagna di protesta di Greenpeace (nata a causa dell’utilizzo del legname della foresta pluviale indonesiana, rifugio di specie minacciate d’estinzione come la tigre di Sumatra, per la realizzazione del packaging del giocattolo).

Una campagna educativa quasi, se non fosse stato per la presentazione di una nuova barbie/architetto in occasione del lancio del concorso…

A.U.

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