Urban Algae Canopy, nelle citta' del futuro si coltiveranno microalghe | Architetto.info

Urban Algae Canopy, nelle citta’ del futuro si coltiveranno microalghe

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Urban Algae Canopy è la prima copertura bio-digitale in grado di integrare in un unico sistema architettonico la coltura di microalghe e i protocolli di coltivazione digitale. La struttura in legno e metallo farà parte del Future Food District, il progetto curato da Carlo Ratti nell’ambito di Expo Milano 2015 e, al suo completamento, produrrà l’ossigeno equivalente a 4 ettari di bosco e fino a 150kg di biomassa al giorno, con un contenuto in proteine vegetali del 60%.

Urban Algae Canopy è un progetto di Ecologic Studio, di Marco Poletto e Claudia Pasquero in collaborazione con l’architetto Paolo Scoglio e Sullalbero, realtà specializzata nella realizzazione di strutture in bioedilizia multimateriche complesse, che si è occupata della prototipazione.

Il progetto è sviluppato a partire dalla serie Hortus di Ecologic Studio. Le microalghe, fissando una considerevole quantità di CO2 e producendo ossigeno, possono integrare i sistemi di verde urbano, migliorando la loro attività di assorbimento dell’anidride carbonica e, come rivestimento per edifici, aumentarne il raffreddamento passivo.

Il prototipo in scala 1:1 è stato presentato per la prima volta nella cornice dell’Università Statale di Milano nel corso di “Feeding- New Ideas for the City”, mostra-evento con cui la rivista Interni ha esposto per il FuoriSalone 2014 i migliori progetti per la città del futuro sulla base dei temi di Expo Milano 2015, contributi originali di progettisti di fama internazionale e di aziende di riferimento nel campo dell’innovazione e della ricerca.

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