A Rovereto un laboratorio per progettare le citta' del futuro | Architetto.info

A Rovereto un laboratorio per progettare le citta’ del futuro

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E’ stato inaugurato lo scorso 6 marzo a Rovereto FullDesign, acronimo di “Future Land Lab Design”, il primo laboratorio permanente dedicato alla ricerca sui temi dell’architettura, design, paesaggio, urbanistica. Lo spazio è nato per iniziativa dell’Osservatorio Tall del dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica (Dicam) dell’Università di Trento e punta a favorire il lavoro di ricerca e sperimentazione di giovani progettisti su opere lanciate da enti pubblici e aziende per aiutare lo sviluppo del territorio.

Il nuovo centro, ospitato dallo spazio messo a disposizione dell’Ateneo dalla Comunità della Vallagarina, si propone come laboratorio dove studiare e sperimentare ogni tipo di fenomeno che riguardi i modelli attuali e futuri di sviluppo urbano, dell’abitare, del produrre oggetti e manufatti. Obiettivo di FullDesign è anche intercettare le nuove tendenze emergenti a livello locale e internazionale nei campi dell’urbanistica e dell’architettura, per raccogliere spunti originali provenienti da discipline diverse e dalla rete di centri di ricerca e università, da Harvard ad Innsbruck, con cui sono già in essere attive collaborazioni e rapporti di scambio.

Grazie a microborse di studio, giovani laureati e progettisti dell’Università di Trento e di altre università svolgeranno attività di ricerca per conto di aziende ed enti, occupandosi di iniziative e progetti dalla piccola alla grande dimensione, come risposta concreta di applicazione di esiti di ricerche e ricadute sul tessuto locale. Inizialmente, FullDesign si relazionerà soprattutto con il mondo regionale della produzione, del progetto e della ricerca.

«In questo senso –spiega il professor Giuseppe Scaglione, che ha curato l’iniziativa- la scelta di collocarlo a Rovereto è strategica, vista la presenza di un grande museo come il Mart, di distretti tecnologici e di un tessuto produttivo ancora diffuso e presente, inoltre in virtù della collaborazione permanente, in forma di Osservatorio, con la Comunità della Vallagarina. Già da subito, il Laboratorio si attiverà per raccogliere risorse da aziende, privati e fondazioni e offrirà in cambio occasioni di crescita culturale e di innovazione che vedranno impegnati imprese e giovani laureati in architettura e ingegneria, design, paesaggio, urbanistica.

Questa struttura sarà luogo di sintesi tra esigenze e realtà diverse, e sarà rivolta soprattutto a far crescere una leva di giovani aspiranti ricercatori e stagisti che avranno come obiettivo quello di svelare e diffondere messaggi di futuro, su come vivremo, come ci muoveremo, come abiteremo, quali oggetti useremo, insieme a segnali di creatività per rendere la ricerca un percorso ricco anche di un vivace insieme di invenzioni». Come sottolinea il professor Scaglione, è la prima iniziativa del suo genere nel Nord Italia e intende riprendere la più consolidata e recente tradizione estera di dedicare ai temi del progetto di architettura e delle sue varie discipline uno spazio multifunzionale per fondere ricerca, sperimentazione, esposizione, formazione e scambio con il mondo della produzione.

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