Archiprix Italia 2015: ecco le migliori tesi di laurea in architettura | Architetto.info

Archiprix Italia 2015: ecco le migliori tesi di laurea in architettura

Sono dedicate a progetti di riqualificazione importanti le tesi vincitrici di Archiprix Italia 2015, tra la Sicilia, Taranto e Milano

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L’edizione 2015 del premio Archiprix Italia, alla quale hanno preso parte oltre 300 partecipazioni suddivise nelle tre categorie Architettura, Urbanistica e paesaggio e Restauro architettonico e tecniche di recupero di edifici storici, si è conclusa con la vittoria di tesi sul progetto di due istituti di pena, uno nelle zolfare dismesse della provincia di Enna e l’altro all’interno della Torre Galfa di Milano, sulla rigenerazione di una parte della città di Taranto e sulla riqualificazione di due delle piazze storiche di Dresda.

Un (ormai) ex studente del corso di laurea in Ingegneria edile Architettura all’Università di Catania, Angelo Monteleone, ha infatti proposto il progetto di un istituto a custodia attenuata nelle rovine della miniera di Grottacalda che, nel lavoro “Il verde oltre le sbarre” ipotizzato all’interno di quello che oggi è il Parco minerario Floristella Grottacalda, si è imposto nella sezione Architettura.

Viene invece dal Politecnico di Bari Elisabetta Montenegro, vincitrice della sezione Urbanistica e paesaggio, che ha lavorato sul borgo antico di Taranto ipotizzando le linee guida di un processo di rivitalizzazione urbana che corre lungo l’asse longitudinale di via Duomo e si allarga agli spazi ad essa adiacenti.

Ex aequo infine nella sezione Restauro architettonico, che ha visto premiare due lavori provenienti entrambi dal Politecnico di Milano. Il primo, elaborato da Lorenzo Riccò, è “Costruire con le rovine. La riqualificazione urbana delle piazze Neumarkt ed Altmarkt a Dresda” e ha ipotizzato la riqualificazione delle contigue piazze nel centro di Dresda. Il secondo, opera di Luca Mazzoni e Giulia Pace, ha invece lavorato su una nuova e alternativa funzione per la Torre Galfa (che nella realtà verrà trasformata in hotel di lusso e appartamenti), collocando all’interno, al motto di “un dentro che guarda costantemente fuori”, un carcere verticale affacciato su Milano.

Due menzioni per ciascuna sezione sono state inoltre assegnate a “Genova, con una nuova Torre” di Stefano Bertuccelli e “Jerusalem among people: Givati Archaeological Park” di Giovanna Celeghin (Architettura), “Asse didattico e di servizi pubblici a Cisterna di Latina” di Emanuela Fiorucci e “Jesolo – area Central Park. Centro per la conoscenza del territorio” di Melissa Vicini (Urbanistica e paesaggio) e “Restauro del corridore al giardino dei semplici nel Palazzo Ducale di Mantova” di Marco Barbato e Federico Munaretto e “Il restauro del castello di Massafra” di Davide De Leo, Francesco Cardone, Tiziana de Gennaro, Giuseppe Gallo De Marinis, Anna Maria de Palma e Silvia Manginelli (Restauro).

Archiprix Italia prende le mosse dall’omonimo premio internazionale per le migliori tesi di laurea in Architettura nato nel 2001 a Rotterdam come progetto sperimentale inserito nel programma di “Rotterdam, Cultural Capital of Europe”, che vide risposte da oltre 140 istituti e università da tutto il mondo valutate da una giuria di alta qualità presieduta da Jo Coenen e composta da Aaron Betsky, Aurelio Galfetti e Paolo Mendes da Rocha. L’evento olandese venne bandito dall’omonima Fondazione internazionale, che ancora oggi gestisce le edizioni mondiali, ed ebbe il supporto, tra gli altri, del Netherlands Architecture Institute.

Da allora, Archiprix International si è tenuto a cadenza più o meno biennale altre sette volte toccando città del mondo come Istanbul, Glasgow, Shanghai, Montevideo, Cambridge Usa e Mosca, per atterrare a Madrid proprio quest’anno. Il format è stato riprodotto, con le stesse finalità, anche in piccola scala in molti dei paesi toccati dalla versione internazionale come l’Olanda, la Turchia, la Cina, l’Uruguay, ma anche in Ungheria.

L’edizione italiana, promossa dal Cnappc, nasce nel 2008 a Torino, città che quell’anno ha ospitato la XXIII edizione del Congresso mondiale degli architetti, per poi passare a Napoli (2010) e Roma (2013). E arrivare, portata da Expo 2015, quest’anno a Milano.

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