Condono edilizio, ipotesi "inaudita" per gli architetti | Architetto.info

Condono edilizio, ipotesi “inaudita” per gli architetti

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Un’ipotesi “inaudita”: è così che il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha commentato la possibilità di ricorrere a un nuovo condono edilizio, avanzata da un gruppo di senatori in quota Pdl – tra i quali Domenico De Siano, membro della Commissione ambiente – che proponeva, nei giorni scorsi, di riaprire i termini del condono del 2003.

“Quello di cui il nostro Paese ha bisogno”, spiega il Cnappc, “è di essere messo in sicurezza, tenuto conto della situazione di rischio sismico ed idrogeologico che riguarda gran parte delle nostre Regioni, per evitare ulteriori vittime e danni che, troppo spesso, si registrano”.

“Rasenta la beffa – continua il Cnappc – che provvedimenti irresponsabili – come l’emendamento presentato dal senatore De Siano e che nel passato hanno dimostrano tutta la pericolosità proprio riguardo alla sicurezza dei cittadini e all’equilibrio del territorio – vengano presentati e giustificati per destinare risorse alle popolazioni già colpite dagli eventi sismici”.

“Nel nostro Paese – conclude – c’è invece bisogno di realizzare un vero e proprio progetto di salvaguardia ambientale e paesaggistica, basato sul principio imprescindibile che la cultura ed il paesaggio sono delle risorse fondamentali, anche di tipo economico, che vanno valorizzate attraverso progetti di sviluppo assolutamente non invasivi”.

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