Fake Hills di Mad Architects: complesso del futuro o folle ecomostro? | Architetto.info

Fake Hills di Mad Architects: complesso del futuro o folle ecomostro?

Il mastodontico edificio di MAD Architects è solo l’ultimo appartenente a una serie di interventi urbanistici in Cina, che segneranno per sempre non solo il paesaggio, ma l’intero stile di vita della nazione

© MAD architects
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Sono ormai decenni che, trainato dalla nota e incontenibile esplosione economica (adesso più calma, ma comunque sempre molto dinamica), lo sviluppo urbanistico in Cina viaggia al triplo delle velocità di qualsiasi altro paese nel mondo. Le new cities cinesi, interi centri costruiti da zero prima di essere abitati, sono ormai la norma dello sviluppo residenziale locale, ma soprattutto rappresentano la volontà di organizzare la vita cittadina secondo precisi standard, che contemplino le più complete delle soluzioni.

Uno degli ultimi progetti, già da tempo al centro di interessanti dibattiti, si chiama Fake Hills, realizzato dallo studio cinese MAD Architects, ed è un edificio dalle dimensioni ‘considerevoli’ destinato a diventare uno dei landmark più importanti della Cina del Sud (sorge infatti a due passi dal mare, lungo la città costiera di Beihai, nella regione del Guangxi).

La struttura di Fake Hills ha uno sviluppo verticale di circa 200 mt e uno orizzontale di circa 800 mt, combinando così le due tipologie che di solito definiscono i progetti residenziali (alte torri o blocchi lunghi e bassi), per creare una nuova struttura in grado di massimizzare la visuale da parte di chi ci abita, pur sembrando da lontano come un blocco monolitico tra il lungomare e la terra. Non solo, Fake Hills garantisce l’identica esposizione solare a tutti gli appartamenti, massimizzando così l’utilizzo di luce naturale, che porta a un notevole risparmio energetico. Il risultato ha la forma scultorea delle colline che dominano il paesaggio della regione, con un paio di aperture che ne alleggeriscono la mole e soprattutto consentono alla luce di passarci attraverso.

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L’edificio risente inoltre dell’influenza dell’ossessione per la natura nell’architettura tradizionale cinese. Questa volta, però, anziché contestualizzare la costruzione in un perfetto giardino all’orientale, essa stessa prende la forma del verde della zona: finte colline per un’oasi naturale.

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I quasi 500 mila metri quadrati sono ricoperti da una serie di verdi giardini pensili tutti lungo i vari livelli dell’edificio, a garantire aria pulita nella zona circostante, nonché la regolazione della temperatura interna.

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A dispetto delle apparenze e dell’impatto ambientale non trascurabile, Fake Hills è la dimostrazione della possibilità di costruire edifici ad alta densità, economicamente sostenibili e soprattutto progettati ingegnosamente.

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