Il Corviale di Roma rinasce tramite concorso pubblico | Architetto.info

Il Corviale di Roma rinasce tramite concorso pubblico

Pubblicato il bando per la riqualificazione del complesso edilizio, da decenni oggetto di molte discussioni e controversie. La Regione ha stanziato 9,5 milioni di euro per la realizzazione dell'intervento

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E’ stato pubblicato il bando per progettare la rinascita del ‘serpentone‘ di Roma, il complesso edilizio del Corviale, costruito oltre 30 anni fa e fonte di decennali dibattiti e talvolta controverse valutazioni. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il bando dell’Ater Roma per “Rigenerare Corviale” è promosso e finanziato dalla Regione Lazio con la consulenza scientifica e l’assistenza alla procedura concorsuale dell’Area Concorsi dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia. E’ previsto uno stanziamento da 9,5 milioni di euro da Regione Lazio per realizzare il progetto vincitore.

Obiettivo del bando è la conversione del piano terra del complesso edilizio a “strada urbana”: superata nei fatti l’idea progettuale della rue interieur, di lecorbouseriana memoria, prevista in origine al quarto piano, si dovrà progettare un masterplan generale che ripensi percorsi interni ed esterni, aree verdi e spazi comuni con la massima attenzione al contesto ed al territorio circostante. Non sarà trascurato l’aspetto ecologico: il bando prevede, infatti, studi di ecosostenibilità e bioarchitettura. E’ inoltre previsto il coinvolgimento degli abitanti nelle fasi progettuali successive per renderli partecipi del progetto di rigenerazione, che ha tra le finalità quella di migliorare la qualità di vita dei residenti e garantire loro maggiore sicurezza.

“Questo concorso chiama il mondo dell’architettura a ripensare Corviale dopo oltre 30 anni dalla sua costruzione” commenta l’architetto Paola Rossi, Responsabile dell’Area Concorsi dell’Ordine architetti di Roma e Provincia. “Questo complesso edilizio, amato, odiato, criticato o difeso a spada tratta, è stato rappresentato dalla critica architettonica di volta in volta come monumento e testimonianza dell’architettura utopica o come ecomostro irrecuperabile. Sarà questo concorso a scriverne il futuro”. “L’Ordine degli Architetti di Roma – sottolinea l’architetto Rossi – ha fortemente voluto un concorso aperto a tutti, senza che fossero posti criteri preselettivi di natura tecnico-economica per permettere la partecipazione anche di gruppi nuovi e giovani, possibili portatori di pensieri e immagini innovative: proposta immediatamente condivisa da Ater Roma.”

Il concorso richiede un gruppo interdisciplinare di progettazione al cui interno siano previsti anche la figura di un sociologo esperto in processi partecipativi ed un artista che possa integrare e ripensare anche il sistema di orientamento all’interno del complesso, risolto in origine con una apposita segnaletica.
L’obiettivo finale non è solo dare nuova vita all’architettura dell’intero complesso ma è anche dare risposte ai cittadini che da anni attendono di veder eliminate condizioni di emarginazione e degrado. Corviale deve recuperare la sua dignità sociale e puntare a divenire uno dei migliori quartieri di Roma.

Il progetto non dovrà riguardare gli alloggi ed i successivi lavori saranno eseguiti senza spostamenti degli assegnatari. La disponibilità di risorse per una prima fase di lavori, che dovranno comunque essere misurati in uno stralcio funzionale compiuto ed esteso all’intero complesso, è di 7,2 milioni di euro. Per tutti gli ulteriori interventi previsti dal progetto dovrà essere indicata una previsione di massima per l’eventuale completamento.

Tutta la documentazione è sul sito.

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