Il Madison Square Garden a un bivio, arrivano le proposte degli urbanisti | Architetto.info

Il Madison Square Garden a un bivio, arrivano le proposte degli urbanisti

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Catalogarle frettolosamente come “semplici” utopie visionarie o architetture futuristiche non riduce il loro fascino: sono le proposte arrivate da quattro grandi studi americani per il Madison Square Garden e la Pennsylvania Station, la più trafficata stazione ferroviaria del Nord America, comunemente chiamata “Penn Station”.

Le quattro idee sono state preparate su richiesta del Mas, la Municipal Art Society of New York, e presentate all’interno di un dibattito pubblico svoltosi nei giorni scorsi presso il TimesCenter.

Il concorso di idee è stato aperto per incoraggiare il dibattito sul futuro del sito in un anno cruciale per la sua storia: nel 2013 infatti ‘scade’ per i proprietari del Madison Square Garden la concessione attiva da 50 anni; sebbene l’amministrazione dell’arena abbia chiesto il rinnovo del permesso ‘per sempre’, la Commissione di pianificazione urbana della città di New York l’avrebbe limitato a 15 anni, rimandando la decisione finale a fine giugno. Il limite è stato posto nell’ottica di ‘spostare’ il Madison Square Garden in qualche altro luogo, poiché la sua collocazione al di sopra della Penn Station crea sempre più problemi alla già congestionata agibilità della stazione, pensata per ospitare 200 mila passeggeri al giorno ma che di fatto ha un traffico di 640 mila utenze.

Gli studi contattati dal Mas per ripensare il sito sono tra le firme più esperte negli Stati Uniti in materia di pianificazione urbana: Diller Scofidio + Renfro, H3 Hardy Collaboration Architecture, SHoP Architects and Som.

SHoP Architects propone un ampliamento significativo della sala principale della Penn Station, insieme a un’estensione della High Line, il parco lineare costruito lungo una linea ferroviaria in disuso, che connetterebbe la stazione al nuovo sito del Madison Square Garden.

Som (Skidmore, Owings & Merrill) si spinge oltre, immaginando un’enorme espansione della stazione che ha al suo centro una biglietteria ‘trasparente’, al di sotto del quale ‘galleggia’ una cupola invertita. Non meno ‘visionaria’ la proposta di Diller Scofidio + Renfro: spostare il Madison Square Garden sulla Eighth Avenue espandendo in altezza la Penn Station, e includendovi anche nuovi spazi come un teatro. Infine, la soluzione di H3 Hardy Collaboration Architecture consiste nello spostamento dell’arena verso un’enorme area pianeggiante sull’Hudson River, che ospiterebbe anche percorsi pedonali, piste ciclabili e un nuovo parco.

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