Il Portello a Milano sarà riqualificato con il progetto Milano Alta | Architetto.info

Il Portello a Milano sarà riqualificato con il progetto Milano Alta

Dopo le diatribe legate al progetto mancato dello Stadio del Milan, la Fondazione Fiera ha assegnato gli spazi al progetto (rivisto) proposto da Vitali

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Il Comitato Esecutivo di Fondazione Fiera ha assegnato gli spazi espositivi dei padiglioni Uno e Due al Portello al Gruppo Vitali Spa, per l’avvio del progetto di riqualificazione “Milano Alta”: un investimento di oltre 100 milioni di euro che porterà alla realizzazione di un centro multifunzionale entro il 2018. Con questa decisione, si conclude un periodo di incertezza sul destino dell’area, dovuta ai ripensamenti di Milan SpA circa il ventilato progetto di stadio.

Nell’estate 2015, il Milan aveva vinto la gara per costruire il suo stadio sull’area del Portello ma in seguito, a causa della difficoltà di stabilire i costi della bonifica (stimati dai 10 ai 50 milioni di euro), la società rossonera faceva un passo indietro e tornava a orientarsi verso l’ipotesi San Siro, caldeggiata dal nuovo socio Mr. Bee.
A quel punto (settembre 2015) si era fatta avanti l’Inter ma con scarsa credibilità, visti i debiti accumulati con le banche e il perdurante accordo che lega le due squadre calcistiche meneghine al Comune di Milano per la gestione condivisa dello stadio Meazza fino al 2030.

Ora, Fondazione Fiera, oltre ad avviare una causa legale contro il Milan per ottenere un indennizzo dei mancati introiti (ma non si esclude un accordo in extremis), ha deciso di assegnare l’area di oltre 50mila metri quadrati ai secondi arrivati nella gara, cioè al Gruppo Vitali, per un canone di locazione di 1,5 milioni nel 2016 e nel 2017, che passerà a 3 milioni annui dal 2018, per 50 anni a titolo di comodato d’uso: quasi un milione di euro in meno all’anno rispetto a quanto Vitali aveva offerto in sede di gara. Entro il 15 dicembre 2015, Vitali dovrà firmare il contratto e da gennaio sull’area assegnata potranno iniziare i lavori di riqualificazione dei due padiglioni.

Il concept di progetto, plani-volumetrico, planning e precommercializzazione degli spazi è stato curato da Vitali SpA (Innovation Campus Milano Headquarter di Microsoft, Centro Logistico per il Nord Italia di Decathlon, Palahockey di Torino, Porta dell’Expo, Aeroporto di Orio al Serio) e Stam-Europe (centro direzionale Green Place di Viale Certosa 144 a Milano, Oreal Headquarter Paris, uffici del Ministero degli Esteri Francese, Breguet Offices e Credit Mutel a Parigi, Fortis Offices a Bruxelles), in partenariato con le società milanesi SIA Ingegneria e Architettura, 4 Legal, SAP – Studio Architettura Paesaggio e P.M.&G.

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I padiglioni 1 e 2 della Fiera saranno riqualificati su sette “percorsi tematici“: ambiente, tecnologia, benessere, alimentazione, divertimento, ricettività e fashion, per ospitare un albergo da 350 stanze, ristoranti e scuole di cucina internazionali con spazi per showcooking, un centro per la riabilitazione e per visite mediche polispecialistiche, palestre e strutture per lo sport all’aperto, un cinema 4D, luoghi per performance artistiche e uno spazio per l’insediamento di start up ad alto contenuto di innovazione, Quindicimila metri quadrati saranno destinati al verde. All’esterno, è prevista una “green street“: un chilometro di percorso ciclopedonale sopraelevato (a 7 metri) lungo viale Scarampo, che scavalca viale Teodorico e via Colleoni.

 

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