In Gazzetta l'intesa sul Regolamento edilizio tipo | Architetto.info

In Gazzetta l’intesa sul Regolamento edilizio tipo

Obiettivo finale: uniformare e semplificare tutti i regolamenti edilizi comunali che incidono sull'attività edilizia. Vediamo come

regolamento edilizio tipo
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Pubblicata in Gazzetta lintesa tra il Governo, le Regioni e i Comuni concernente l’adozione del regolamento edilizio-tipo, questa rappresenta una delle fasi finali che porteranno alla creazione di un regolamento edilizio tipo, in cui l’obiettivo del Governo è quello di uniformare e semplificare i regolamenti edilizi, abbandonando le disposizioni statali, regionali e auto applicative in favore di un solo regolamento, valido su tutto il territorio nazionale.

La disciplina sarà guidata da principi generali, fondata su un insieme di definizioni uniformi e che sviluppata secondo le specificità e le caratteristiche dei territori e nel rispetto della piena autonomia locale.

Per quanto riguarda il recepimento dell’Intesa, le Regioni hanno tempo 180 giorni dall’adozione del documento, termine entro cui si deve procedere anche all’ integrazione e alla modificazione, in conformità alla normativa regionale vigente, di tutta la raccolta delle disposizioni in materia edilizia.

Con il medesimo atto di recepimento, le Regioni, nel rispetto della struttura generale uniforme dello schema di regolamento edilizio tipo approvato, possono specificare e/o semplificare l’indice.

Le Regioni, inoltre, individuano le definizioni aventi incidenza sulle previsioni dimensionali contenute negli strumenti urbanistici e, se necessario, in via transitoria possono dettare indicazioni tecniche di dettaglio per la corretta interpretazione di tali definizioni uniformi.

L’atto di recepimento regionale stabilisce anche i metodi, le procedure e i tempi, comunque non superiori a centottanta giorni, da seguire per l’adeguamento comunale, comprendendo anche le specifiche norme transitorie per limitare i possibili effetti dell’adeguamento sui procedimenti in itinere (permessi di costruire, Scia, sanatorie, piani attuativi, progetti unitari convenzionati).

A loro volta i Comuni, entro il termine stabilito dalla regione nell’atto di recepimento regionale e comunque non oltre centottanta giorni decorrenti dal medesimo atto di recepimento, dovranno adeguare i propri regolamenti edilizi per conformarli allo schema di regolamento edilizio tipo, come eventualmente specificati e integrati a livello regionale.

Trascorso questo termine, entro il quale i comuni sono tenuti ad adeguare i propri regolamenti edilizi, le definizioni uniformi e le disposizioni sovraordinate in materia edilizia trovano diretta applicazione, prevalendo sulle disposizioni comunali con esse incompatibili. In caso di mancato recepimento regionale i Comuni possono comunque provvedere all’adozione dello schema di regolamento edilizio tipo.

Il recepimento delle definizioni uniformi non comporta la modifica delle previsioni dimensionali degli strumenti urbanistici vigenti, che continueranno ad essere regolate dal piano comunale vigente ovvero quello adottato alla data di sottoscrizione della presente intesa.

Laddove al momento della sottoscrizione dell’intesa siano vigenti norme regionali che prevedono termini perentori entro i quali i comuni sono tenuti ad adeguare i propri strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica ai contenuti delle normative regionali, il recepimento comunale dello schema di regolamento edilizio tipo, avviene entro il medesimo termine, secondo le modalità di gestione della fase transitoria definite dalle regioni stesse.

Il Governo, le regioni ordinarie e i comuni si impegnano anche all’aggiornamento della raccolta delle disposizioni in materia edilizia, aggiornamento effettuato da ciascuna amministrazione centrale, per la parte di propria competenza, e da ciascuna regione ordinaria per le rispettive parti ed è pubblicato sul sito web della regione e sul sito della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

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