La Berlino post-bellica nel progetto fotografico di Malte Brandenburg | Architetto.info

La Berlino post-bellica nel progetto fotografico di Malte Brandenburg

Si chiama Stackled il prgetto fotografico di Malte Brandenburg, che ritrae lo sviluppo architettonico-immobiliare della Berlino postbellica

(C) Malte Brandenburg
(C) Malte Brandenburg
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Sembrano le immagini rappresentative delle scatole delle costruzioni Lego o Playmobil, invece è uno studio topografico ben preciso, fatto di fotografie al limite del metafisico, che rappresentano palazzi di una Berlino in procinto di rinascere dopo il secondo conflitto mondiale. L’autore è il fotografo Malte Brandenburg e il progetto si chiama Stackled.

L’interessante percorso intrapreso da Brandeburg non sottolinea solo l’estetica apparentemente ricorrente del dettaglio architettonico (di un determinato luogo in un determinato periodo), ma enfatizza l’impronta umana ritratta in impercettibili indizi a graffiare la perfezione di una rigorosa grazia simmetrica. La maggior parte dei complessi residenziali del dopoguerra a Berlino, infatti, sono stati spesso costruiti in forma di grattacieli e in modo abbastanza identico.

“All’inizio volevo fotografare i palazzi che rapparesentavano la Berlino di quegli anni, e quando ho visto i primi scatti ero abbastanza soddisfatto del risultato”, dice il fotografo. “Ma ad un secondo e più approfondito sguardo ho notato minuscoli dettagli, come qualcuno alla finestra, un ombrellone sul balcone, alcune tende aperte alcune chiuse, che rendevano questi spazi all’apparenza freddi e disabitati molto umani.”

La scelta dei soggetti comunque non è stata guidata solo da un interesse achitettonico: “Quando sono andato via da Berlino, ho potuto guardare meglio alla vita della cità com’era e come non è diventata. Così anche questi palazzi raccontano di come le cose siano andate diversamente rispetto ai piani di sviluppo urbanistico progettati. Stackled è stato una diretta conseguenza”.

E come per tener fede a questa filosofia la serie di palazzi si è evoluta nel corso del tempo dalle intenzioni originali: nelle immagini le costruzioni sono come isolate dal loro contesto, per permettere di concentrarsi solo sulla loro “vita”; in queste foto, postprodotte coprendo gli sfondi di celeste, Brandeburg ha cercato anche di togliere profondità, per rendere il tutto quasi fosse artificiale e confondere i piani percettivi.

Clicca la gallery per vedere le foto di Stackled di Malte Brandenburg (qui il suo sito ufficiale).

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