La "legge bellezza" di Legambiente piace al Cnappc | Architetto.info

La “legge bellezza” di Legambiente piace al Cnappc

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È stata sottoscritta già da molti rappresentanti del mondo della cultura, dello spettacolo, da scrittori e presidenti di enti istituzionali. Stiamo parlando del disegno di legge redatto da Legambiente che considera la bellezza come tema portante di scelte concrete e la qualità come chiave di ogni trasformazione del territorio.

Perché la bellezza? Perché “è la principale caratteristica che il mondo riconosce all’Italia, ma anche e soprattutto un fattore decisivo su cui costruire il nostro sviluppo – scrive Legambiente nella premessa al ddl -.”.

Il disegno di legge è composto da 10 articoli, che riorganizzano in un sistema unico i provvedimenti legislativi inerenti alla qualità del territorio e definiscono chiaramente il percorso da intraprendere per rimettere al centro la bellezza nelle sue tante declinazioni operative.

La proposta ha incontrato il favore del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (Cnappc). Secondo il presidente Leopoldo Freyrie “Il tema delle città dovrà essere prioritario nella prossima legislatura; chiunque governerà dovrà assumersi impegni seri e responsabilità precise in tema di politiche urbane, purtroppo escluse, da oltre venti anni, da qualsiasi investimento e intervento. Se così non dovesse essere, non solo si metterà a rischio la sicurezza dell’abitare e quindi la vita dei cittadini, ma non si creeranno le condizioni affinché il Paese possa guardare al futuro con serenità in termini di sviluppo, crescita e benessere”.

Secondo il Cnappc, occorre innanzitutto riprogettare le città senza consumare suolo ed energia e introdurre strumenti fiscali a sostegno dell’iniziativa pubblica e privata per individuare strategie che in modo integrato affrontino il problema della sicurezza, della mobilità, dei rifiuti, dei trasporti, degli spazi pubblici. “Gli architetti italiani – conclude Freyrie – continuano a mettere a disposizione della comunità idee, saperi e progettualità per sostenere e valorizzare quelle ricchezze che rappresentano l’essenza stessa del territorio del nostro Paese che possono diventare una grande opportunità di sviluppo economico”.

Per far conoscere ai cittadini la proposta di legge, trovare adesioni e creare mobilitazione, Legambiente organizza una campagna itinerante “Italia, bellezza, futuro” che parte il 19 gennaio da Paestum.

Ecco i dieci articoli del disegno di legge:

1. La bellezza patrimonio del Paese;

2. Tutela e riqualificazione del patrimonio paesaggistico italiano;

3. Tutela del suolo e contenimento del consumo;

4. Bellezza delle opere pubbliche e concorsi di progettazione;

5. Rigenerazione urbana;

6. Contributo per la tutela del suolo e la rigenerazione urbana;

7. Repressione dell’abusivismo edilizio e recupero ambientale delle aree;

8. Dibattito pubblico per l’approvazione delle infrastrutture di interesse nazionale;

9. Bando di idee per la bellezza;

10. Bellezza dei gesti e senso civico.

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