La riqualificazione di una piazza in Piemonte in 'project financing' | Architetto.info

La riqualificazione di una piazza in Piemonte in ‘project financing’

Un esempio vincente di riqualificazione urbana attraverso la collaborazione tra enti locali e privato: il rifacimento della 'agora' di Arquata Scrivia (Alessandria) firmato dagli architetti Alessandro Ricci e Francesco Campidonico

La nuova 'Agora' di Arquata Scrivia (Immagini: © Gianluca Giordano)
La nuova 'Agora' di Arquata Scrivia (Immagini: © Gianluca Giordano)
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Ad Arquata Scrivia gli architetti Alessandro Ricci e Francesco Campidonico hanno realizzato il progetto “Agorà arquatese”: una piazza con edificio polifunzionale annesso che riqualifica uno spazio urbano dismesso e nato grazie al project financing. Questa nuova piazza può essere considerata come una vera e propria ‘“Agorà arquatese”, prendendo il nomedall’accogliente portico che incornicia su due lati lo spazio-piazza.
Il recupero ha riguardato un’area dismessa a ridosso di via Roma, arteria del traffico cittadino e trait d’union tra la parte nuova di Arquata e il suo centro storico. La preesistente area asfaltata e abbandonata per parking mezzi pesanti, più bassa rispetto al livello stradale, ha permesso la creazione di numerose autorimesse sotto la nuova piazza pedonale arredata con ampie sedute, aree verdi e palco per manifestazioni.

L’edificio polifunzionale a due piani ospita spazi commerciali, uffici e una sala riunioni. La forma ondulata dei tetti sporgenti e sorretti da travi in legno di fornitura locale rende omaggio al paesaggio collinare e migliora, con l’articolazione dei livelli di copertura, la ventilazione naturale del ballatoio al primo piano. Il disegno geometrico delle travi del porticato, offrendo come lo stoà greco uno spazio protetto ma aperto, marca dinamicamente il prospetto dell’architettura.

Il progetto nasce grazie alla “finanza di progetto” o “project financing”, un partenariato tra pubblico (il comune di Arquata) e privato (la ditta Arquata Costruzioni). Una soluzione di grande efficacia se espletato come ad Arquata Scrivia, dove la realizzazione, inclusa la definizione di alcune scelte architettoniche, è avvenuta in stretta collaborazione tra promotore, comune e progettisti sulla base di una reciproca fiducia e in continuo dialogo.

Qui si può parlare anche di architettura partecipativa, infatti sono stati coinvolti anche gli alunni delle scuole medie locali che hanno disegnato la loro Arquata. Immagini trasformate dal ceramista Daniel Trogu in un colorato mosaico di formelle sul fronte adiacente la strada.
Piazza della Libertà è un nuovo spazio urbano dal forte legame con il territorio, esempio virtuoso in grado di sottolineare che anche in tempi difficili si possano creare e finanziare progetti sostenibili in senso ambientale ed economico per le comunità.

Immagini: © Gianluca Giordano

Immagini: © Gianluca Giordano

Affermano gli architetti Ricci e Campidonico: “La sinergia tra i Progettisti, l’Amministrazione Comunale ed il Promotore ha prodotto un equilibrio tra bene pubblico e privato che si è tradotto nella riqualificazione di un’area dismessa adibita provvisoriamente a parcheggio in prossimità del centro urbano. Lo strumento adottato per intervenire è stato quello del project financing. Il progetto eleva una Piazza alla quota della via alberata e genera un nuovo polo urbano. L’intervento ricuce i percorsi pedonali, accoglie con nuove aree verdi. Lo spazio collettivo è caratterizzato da una seduta lineare ed un palco per manifestazioni e spettacoli. Un locale polifunzionale, ampiamente vetrato e dotato di spazi attrezzati costituisce il fulcro per usi collettivi: raccoglie e catalizza i percorsi della nuova Agorà delimitata da una galleria in legno lamellare. Un corpo lineare per attività commerciali e direzionali, su due piani, definisce l’orizzonte della Piazza e ne compone la continuità funzionale. Sotto la piazza, nel dislivello tra la via Roma e la ex area dismessa è collocata un’autorimessa accessibile dalle vie circostanti e dalla piazza tramite corpi scala. Una sequenza di forcelle in legno lamellare connota il prospetto edificato come un nastro continuo, le coperture degli edifici riprendono i profili collinari al contorno. La realizzazione è stata arricchita con la trasposizione in ceramica, di disegni degli alunni della scuola media, eseguita dal maestro Danilo Trogu di Albissola Laboratorio “La casa dell’arte”.

Dettagli del progetto

Progettazione 2007 – 2010
Realizzazione opere 2010 – 2014

Quantità pubbliche
posti auto su piazza (n.70 pti auto)
Totale piazza pubblica 4189 mq
Sala polifunzionale pubblica 214 mq
Sala ristorazione pubblica 263 mq
Il tutto completo di verde pubblico nella piazza ed al contorno

Quantità private
autorimessa interrata 5993 mq (160 box)
commerciale 857 mq
direzionale uffici 1164 mq

Cronologia
Prog. preliminare approvato 2008
Prog .definitivo – esecutivo lotto 1 approvato 2009
Prog. definitivo – esecutivo lotto 2 approvato 2010
Promotore/Esecutore
Impresa Arquata Costruzioni srl, Arquata Scrivia AL

Progetto Architettonico e Direzione Lavori
Arch. Alessandro Ricci, Novi Ligure
Arch. Francesco Campidonico, Savona

Progettazione strutture
Ing. Gabrele Guerra, Arquata Scrivia
Progetto e DL impianti elettrici
Perito Ind. Mauro Bruno

Progetto e DL impianto termico e coordinamento Sicurezza
Ing. Diego Scalzi, Alessandria

Immagini: © Gianluca Giordano

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