Rinnovamenti urbani: i genovesi 5+1 AA riprogettano i Docks di Marsiglia | Architetto.info

Rinnovamenti urbani: i genovesi 5+1 AA riprogettano i Docks di Marsiglia

Premiato come migliore intervento nel settore commerciale ai Mipim Awards, l'intervento dello studio genovese 5+1 AA ha rifunzionalizzato il piano terra e l’interrato degli enormi Docks marsigliesi, sul lungomare del quartiere de La Joliette

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Premiato come migliore intervento commerciale ai Mipim Awards dell’ultima edizione della fiera del settore immobiliare più importante d’Europa, tenutasi a Cannes dal 14 al 17 marzo, Les Docks Village è un progetto di recupero e riconversione realizzato dallo studio genovese 5+1AA sul lungomare di Marsiglia.

Realizzati a metà Ottocento come magazzini a servizio di un porto grande e fiorente, gli imponenti e monolitici Docks sorgono sul lungomare del quartiere de La Joliette. Area strategica tra il vecchio centro e il porto, da qui è partito il processo di rigenerazione urbana intrapreso nel 1995 con la prima fase del progetto Euroméditerranée, operazione di interesse nazionale avviata per dare una risposta alla crisi e al declino attraverso la riqualificazione di una città fra le più grandi della Francia che nel 2013 è stata Capitale europea della Cultura.

Euroméditerranée ha portato in questa parte di sponda settentrionale del Mediterraneo progettisti di fama internazionale tra cui Norman Foster e Michel Desvigne, autori della pensilina a specchio sul Vieux Port, Stefano Boeri progettista della strutturalmente audace Villa Méditerranée e Rudy Ricciotti ideatore di parte di un Mucem che, centro del recupero del nuovo Littoral, comprende anche Fort Saint-Jean e il vicino Centre de Conservation. Ma ha attirato, in prossimità dei Docks, anche l’immancabile Zaha Hadid, progettista della torre Cma-Gcm, e Kengo Kuma, cui si deve il FRAC.

Lo studio genovese 5+1 AA di Alfonso Femia e Gianluca Peluffo aggiunge un tassello a questo ricco quadro, vincitore di un concorso internazionale di progettazione lanciato dall’immobiliare transalpina Constructa Urban Systems per conto di un fondo di investimento gestito dalla banca americana JPMorgan, che nel 2007 acquisiscono parte di un edificio chiuso e simmetrico con gli imponenti fronti di 365 metri, elevato per 7 livelli (5 e 6 dei quali fuori terra) e organizzato attorno a 4 corti interne.

Abbandonato progressivamente, acquista la nuova funzione di polo terziario negli anni novanta del secolo scorso, quando l’acquisizione da parte di Sari, già promotrice dello sviluppo del distretto parigino de La Défense, avvia il recupero dei Docks affidando il progetto di riconversione dei vecchi magazzini in moderni uffici a Eric Castaldi, lasciando fuori dall’intervento i livelli inferiori sui quali si sono concentrati Femia e Peluffo.

© Luc Boegly

© Luc Boegly

Inaugurato a ottobre dopo due anni di cantiere, Les Docks Village recupera circa 20.000 mq su due livelli realizzando tra le funzioni della città circostante e quelle terziarie insediate ai piani superiori un’area filtro, aperta, accessibile e permeabile rispetto a un contesto riqualificato anche negli spazi pubblici, come Place de La Joliette e la nuova Place de la Méditerranée, posizionate agli estremi meridionale e settentrionale del complesso. 5+1AA impostano la trasformazione attorno al recupero e alla diversificazione delle quattro corti, su cui si affacciano tutti i livelli del complesso, distribuendo lungo un percorso interno comunicante con l’esterno attraverso passaggi trasversali boutique, ristoranti e negozi di ogni tipo.

Grand Place - Les Docks Foto: Luc Boegly

Grand Place – Les Docks © Luc Boegly

Grand Place - Les Docks © Luc Boegly

Grand Place – Les Docks © Luc Boegly

Partendo da sud, da Place de La Joliette dove è ben riconoscibile e caratterizzata la testa del complesso, la successione di spazi racconta il tema del Mediterraneo attraverso luce, materiali, colori, verde e finiture come la ceramica blu della Place du port, che dalla pavimentazione si arrampica sui muri interni, e il legno e le losanghe craquelè declinate sulle tonalità del verde e del giallo posate su strutture metalliche appoggiate ai muri della Grand Place, o la pietra di Borgogna e le alte palme che si elevano direttamente dalla pavimentazione di Place des palmiers e i veli che infine coprono la Place du marché.

Place du Marché © Luc Boegly

Place du Marché © Luc Boegly

Il tutto si conclude in corrispondenza di Place de la Méditerranée, dove il fronte settentrionale è coperto da una suggestiva facciata metallica chiara traforata realizzata in collaborazione con i veneziani Tapiro Design su cui sono riprodotti, oltre al nuovo logo dei Docks, brani di letteratura mondiale collegata alla città scritti in tutte le epoche, da Cicerone a Hemingway.

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