Urbanpromo 2016: il Social Housing è sempre più una necessità | Architetto.info

Urbanpromo 2016: il Social Housing è sempre più una necessità

Si è tenuto a Torino il consueto appuntamento con l’abitazione a basso costo promosso da Inu e Urbit. Tra le ricerche presentate in anteprima, le linee guida progettuali del “Progetto 10.000” di FHS, CDP e InvestiRE

Social housing Orizzonti di Cielo a Milano, tra via Novate e via Calizzano, progettato da ITIstudio
Social housing Orizzonti di Cielo a Milano, tra via Novate e via Calizzano, progettato da ITIstudio
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Si è chiusa il 7 ottobre a Torino la sesta edizione di Urbanpromo Social Housing, l’ormai consueta due giorni interamente dedicata all’abitazione a basso costo che, promossa dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e organizzata da Urbit, è sostenuta da un ampio partenariato di cui fanno parte il Programma Housing di Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Housing Sociale (FHS) e Cassa Depositi e Prestiti Investimenti (CDP Investimenti) Sgr.

Come avvenuto già lo scorso anno con il Museo Ettore Fico, a fare da sfondo per i dibattiti è stata l’ultima importante new entry del mondo culturale cittadino, il Polo del ‘900: fortemente sostenuto e co-progettato da Compagnia di San Paolo per raccogliere e mettere in rete le sedi di 19 tra associazioni, fondazioni e centri di ricerca e studi cittadini, è stato inaugurato il 22 aprile e ha recuperato e dato nuova funzione a parte dei vecchi Quartieri Militari juvarriani al limite occidentale del quadrilatero romano.

Quella del 2016 è per Urbanpromo Social Housing un’edizione che, in modo maggiore rispetto alle precedenti, cerca un’evoluzione nei contenuti e una nuova integrazione con la consolidata sorella maggiore novembrina, che si conferma per il secondo anno consecutivo a Milano nella prestigiosa location della Triennale e sposa dichiaratamente il “Progetto Paese” avviato dall’Inu e già al centro del XXIX convegno annuale tenutosi a Cagliari la primavera scorsa. L’asse dei dibattiti torinesi si è infatti spostato dagli esempi delle buone pratiche a un piano maggiormente di indirizzo, discutendo di ricerche, strategie e programmi per il futuro che verranno presentati e discussi a Milano e diverranno parte integrante del Progetto Paese in progress.

Nelle varie sessioni sono stati presentati i risultati di esperienze e ricerche in corso che hanno toccato temi quali la gestione amministrativa e contrattuale che regola gli interventi di social housing, il ruolo che possono avere nei processi di rigenerazione urbana e territoriale e l’analisi delle criticità e dei punti di forza del sistema attualmente impostato, discusso da rappresentati di amministrazioni comunali, delle agenzie per la casa di Torino e Reggio Emilia, da CDPI sgr e InvestiRE e da cooperative e consorzi.

Con un ideale punto di partenza nel quadro tracciato dal direttore del Cresme, Lorenzo Bellicini, nel convegno di apertura, dove si è parlato della domanda nazionale di abitazioni, presente e soprattutto futura, attraverso le non incoraggianti proiezioni commissionate da CDP Investimenti sgr, FHS e Legacoop abitanti. Il quadro che emerge conferma un bisogno di social housing sempre crescente: tra 2015 e 2024 le stime prevedono infatti un incremento complessivo di 130.672 nuclei familiari la cui capacità reddituale permetterà accessi molto diversificati al mercato delle abitazioni, con la metà della domanda che si potrà orientare solo verso soluzioni di edilizia convenzionata, un terzo in seria difficoltà e solo il 20% attivo nel mercato libero. Accanto a un mercato minato da una crisi che sta ulteriormente colpendo la classe media, la domanda subirà anche modifiche nella tipologia e nella qualità di abitazioni, dovute all’invecchiamento della popolazione e ai flussi migratori che continueranno a portare stranieri in Italia e i giovani all’estero.

Approfondimenti sul social housing:

Uno studentato prefabbricato per gli architetti del futuro

La Residenza temporanea Luoghi Comuni a Torino

La residenza temporanea San Salvario

Tra le ricerche presentate, concrete ricadute anche sull’ambito progettuale saranno generate dal “Progetto 10.000” che, promosso da FHS, CDP Investimenti sgr e InnovaRE e illustrato in anteprima insieme alle prime due applicazioni concrete a Milano, nasce per dare concrete linee guida ai committenti e ai realizzatori di social housing cercando “a tavolino” un punto di incontro tra le necessità di rendimento per i capitali degli investitori delle sgr e la qualità spaziale e sociale degli interventi. Elaborate in un lavoro di astrazione lungo sette anni partito da esempi concreti, da studi tipologici, distributivi, tecnologici e strutturali e da attente analisi dei costi e dei contesti, hanno prodotto concreti parametri e dettagliati schemi che saranno utili alle sgr nella redazione dei fondamentali documenti preliminari alla progettazione, nell’impostazione dei masterplan e nella valutazione dei costi, e a progettisti e realizzatori per l’elaborazione del progetto finale.

L’obiettivo di medio periodo è la costituzione di un sistema che sia in grado di autoalimentarsi grazie agli stessi utilizzatori, sgr e progettisti, che potranno condividere esperienze e risultati per poi metterli a disposizione di tutti.

Come stanno iniziando a fare i primi due interventi avviati in Lombardia di concerto con CDP Investimenti sgr, FHS e InnovaRE srg, che, selezionati attraverso un bando al quale hanno partecipato 38 proposte, sono stati presentati dai rispettivi progettisti: Merezzate, proposto dall’impresa Mangiavacchi Pedercini con lo studio Beretta Associati e Mab Arquitectura, e il social housing Orizzonti di Cielo tra via Novate e via Calizzano, progettato da ITIstudio.

Merezzate - impresa Mangiavacchi Pedercini con lo studio Beretta Associati e Mab Arquitectura

Merezzate – impresa Mangiavacchi Pedercini con lo studio Beretta Associati e Mab Arquitectura

L’appuntamento è fissato dall’8 all’11 novembre alla Triennale di Milano.

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