Via a 'Urban Pro', incubatore per la rigenerazione urbana | Architetto.info

Via a ‘Urban Pro’, incubatore per la rigenerazione urbana

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É stato sottoscritto nei giorni il “Patto per le città”, accordo di collaborazione tra Confcommercio – Imprese per l’Italia, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) e Unioncamere per l’avvio di un percorso di collaborazione che aiuti a superare la grave crisi che caratterizza la questione urbana italiana.

Sottoscritto dai rispettivi Presidenti Carlo Sangalli (ConfCommercio), Leopoldo Freyrie (Cnappc), Paolo Buzzetti (Ance) e Ferruccio Dardanello (Unioncamere), l’accordo scaturisce dall’introduzione recente del Piano Nazionale per le Città 2012-2017. La dotazione di partenza del Piano, 224 milioni di euro da spendere nel quinquennio, è stata implementata sino a 2 miliardi di euro, facendo afferire, in un apposito Fondo, non solo le risorse per fare rigenerazione urbana, ma anche quelle per l’housing sociale. Per utilizzare le risorse in questione si ricorrerà a uno strumento nuovo per la prassi italiana, sottoscrivendo tra pubblico e privati dei veri e propri Contratti di Valorizzazione Urbana utili a dare concretezza ai progetti ammessi a finanziamento.

“L’articolato mondo che rappresentiamo ci mette nella condizione di sottolineare la necessità di lavorare insieme per raggiungere traguardi che permettano il recupero di qualità della vita nelle aree urbane, recuperando un nuovo senso dell’abitare, del lavorare, del riposare, del circolare e del fare economia in ambito urbano”, spiega la nota che accompagna la presentazione del progetto.

L’accordo stabilisce la creazione di Urban Pro, incubatore di facilitazione delle trasformazioni urbane, per il quale sono stati definiti due obiettivi: assistere le rispettive Organizzazioni impegnate e coinvolte nelle rigenerazioni urbane delle città italiane; interagire con il Governo Centrale, in particolare con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dello Sviluppo Economico, nella definizione di regole, modelli e strumenti che aiutino i processi di trasformazione e l’ottimizzazione delle risorse.

L’attività dell’incubatore dovrà tenere conto che il Piano Nazionale per le città deve tracciare interventi di impatto positivo dal punto di vista dei processi, orientati a valorizzare le realtà urbane agendo sulla riqualificazione, sulle strutture, sulle infrastrutture materiali e immateriali, sui sistemi commerciali urbani e sulle reti. L’attività svolta dovrà essere orientata a dare efficacia ai Contratti di Valorizzazione Urbana che – precisa la nota – “possono rappresentare un elemento positivo a condizione che si rendano concrete le regole, le modalità e gli scenari di lavoro che dovranno essere praticati per rendere effettive le vie del partenariato”.

A Urban Pro, inoltre, viene affidato in via sperimentale il compito di verificare la possibilità di costituire, nei contesti urbani che ne facessero richiesta, veri e propri gruppi di consulenza e orientamento che potranno spingersi sino a costituire gruppi di progettazione misti tra esperti e/o tecnici delle quattro Organizzazioni sottoscrittrici dell’Accordo coinvolgendo primariamente professionalità d’ambito locale.

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