Zaha Hadid regna sovrana: si riaccende la polemica | Architetto.info

Zaha Hadid regna sovrana: si riaccende la polemica

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Un anno fa veniva celebrata Zaha Hadid per il tanto atteso Stirling Prize ricevuto per il Museo MAXXI di Roma, ormai unico riconoscimento mancante nella sua collezione ormai straripante di premi.

Ma pochi studi di architettura sono stati in grado di vantare due Stirling Prize (Foster + Partners e Wilkinson Eyre) per giunta consecutivi per la Hadid, che da sabato scorso può aggiungere il proprio nome a questa elite del design, grazie alla Evelyn Grace Academy di Brixton – il primo edificio scolastico ad aver vinto il premio Stirling.

Nonostante la sua esultanza alla premiazione dodici mesi fa, la Hadid questa volta era assente alla cerimonia ufficiale di sabato scorso, mandando al suo posto il suo braccio destro Patrik Schumacher. Dopo aver ringraziato il RIBA e i giudici, Schumacher ha detto: “E’ una meravigliosa sensazione tornare qui una seconda volta. Questo è particolarmente significativo credo, perché la bellezza dell’edificio non è stata riconosciuta solo dalla giuria, ma anche dalle persone che vivono e respirano in quello spazio”.

La risposta dalla sala affollata per la cerimonia presso il Magna Centre di Rotherham era accomodante, anche se un pò più tranquilla rispetto al caloroso riconoscimento dell’anno scorso. Anche se l’Evelyn Grace Academy è stato un vincitore inatteso, non si può non constatare l’attento lavoro di progettazione con cui ZHA ha trasformato quel ristretto lotto di 1,4 ettari di uno dei quartieri più svantaggiati di Londra in un fiorente campus sportivo con un’architettura di livello mondiale. L’Accademia è gestita da ARK – un’organizzazione che si occupa delle differenze sociali tra i bambini provenienti da ambienti benestanti e quelli provenienti dalle situazioni più svantaggiate – supportata dalla comunità locale che non ha mai posto una sola obiezione al progetto di ZHA.

Dimostrando un approccio risolutivo al difficile sito, lo studio è riuscito a inserire un campo sportivo multi-uso in erba sintetica, consentendo all’istituzione di impegnarsi pienamente nel suo già consolidato status di accademia sportiva. Nello spazio esterno è stata introdotta anche una pista per i 100 m, che “affetta” il volume dell’edificio principale in due sezioni collegate da un ponte che sovrasta la pista di cinque corsie.

In ogni caso il dibattito si è acceso, e sono già stati pubblicati articoli spinosi sulla seconda vittoria, titolati ad esempio “a nasty irony”, “un’ironia sgradevole”, mentre l’architetto londinese Jonathan Ellis Miller avrebbe detto: “L’ironia è che entro un paio di chilometri dal Magna Centre ci sono scuole che hanno perso i loro finanziamenti, e qui ora stiamo premiando col più alto premio di architettura una scuola costata troppo cara. E’ una sgradevole ironia e penso che invii un messaggio di gretta stupidità e totale insensibilità”. Anche se per onestà bisogna citare anche gli utenti dell’edificio in questione – in questo caso gli allievi dell’Accademia – uno dei quali ha detto alla giuria dello Stirling Prize: “Non ti fa sentire depresso al mattino come la struttura temporanea utilizzata da tempo. In realtà è eccitante e ne siamo orgogliosi”. Favorita o no dalla popolazione, questa rimane l’ennesima vittoria per ZHA, presente anche quando assente.

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