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Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo (1)....

Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo (1).

L 23/12/1998 n. 00000448 VIGENTE

AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA’ DELLO STATO
IMPOSTE E TASSE IN GENERE
INDUSTRIA, COMMERCIO, ARTIGIANATO (GENERALITA’)
IMPIEGO PUBBLICO
ASSISTENZA E BENEFICIENZA PUBBLICA
LAVORO
SANITA’, SANITARI, ECC. (GENERALITA’)

Legge 23 dicembre 1998, n. 448 (in Gazz. Uff., 29 dicembre 1998, n.
302, s.o.). — Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo
sviluppo (1).

(1) Tutti i rinvii al d.p.r. 28 gennaio 1988, n. 43, soppresso
dall’art. 68, d.lg. 13 aprile 1999, n. 112, contenuti nel presente
provvedimento, si intendono riferiti alle corrispondenti disposizioni
del citato d.lg. 112/1999.

Art. 1.

Restituzione del contributo straordinario per l’Europa.

1. A ciascun contribuente è restituito un importo pari al 60 per
cento del contributo straordinario per l’Europa effettivamente
trattenuto o versato.
2. Per i contribuenti titolari di partita IVA, la restituzione è
effettuata mediante compensazione di cui all’articolo 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con i versamenti da eseguire a
decorrere dal mese di gennaio 1999.
3. Per i lavoratori dipendenti e pensionati che intrattengono il
rapporto con il sostituto d’imposta che ha trattenuto il contributo
straordinario per l’Europa, l’importo spettante, tenendo conto anche
dell’eventuale risultato dell’assistenza fiscale, è riconosciuto
dallo stesso sostituto d’imposta a partire dalle operazioni di
conguaglio di fine anno 1998 deducendolo, fino ad integrale
compensazione, dalle ritenute dovute. L’importo rimborsato e
l’eventuale eccedenza ancora da rimborsare devono essere indicati
nelle certificazioni dei redditi di lavoro dipendente e assimilati da
consegnare ai percipienti. Eventuali differenze sono regolate dagli
interessati con la dichiarazione dei redditi del 1998, ovvero per il
tramite del medesimo sostituto d’imposta che provvede entro il
secondo periodo di paga utile successivo a quello in cui ha ricevuto
un’apposita richiesta contenente l’indicazione della predetta
differenza.
4. Per i lavoratori dipendenti e pensionati diversi da quelli di
cui al comma 3 l’importo è ammesso in diminuzione delle imposte
risultanti dalle dichiarazioni dei redditi relative al 1998, ovvero
per il tramite del sostituto d’imposta che provvede entro il secondo
periodo di paga utile successivo a quello in cui ha ricevuto una
apposita richiesta contenente l’indicazione della predetta
differenza.
5. Per tutti gli altri contribuenti l’importo di cui al comma 1 è
ammesso in diminuzione delle imposte risultanti dalle dichiarazioni
dei redditi relative al 1998.
6. I contribuenti che non possono utilizzare in diminuzione
l’ammontare di cui al comma 1 secondo le modalità previste nei commi
precedenti possono, entro diciotto mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, presentare al Centro di servizio delle
imposte dirette e indirette competente sulla base del loro domicilio
fiscale apposita istanza di rimborso. Il Centro di servizio provvede
tramite la tesoreria provinciale ad effettuare il rimborso entro
novanta giorni dal ricevimento delle istanze.

Art. 2.

Modifiche alla legge 27 dicembre 1997, n. 449 e al decreto legge 8
aprile 1998, n. 78.

1. (Omissis) (1).

(1) Modifica l’art. 59, comma 23, l. 27 dicembre 1997, n. 449 e
l’art. 1, comma 2-bis, d.l. 8 aprile 1998, n. 78, conv. in l. 5
giugno 1998, n. 176.

Art. 3.

Incentivi per le imprese.

1. In attesa del generale riordino degli ordinamenti relativi alle
prestazioni temporanee a carico della gestione di cui all’articolo 24
della legge 9 marzo 1989, n. 88, e dell’armonizzazione delle relative
forme di contribuzione, con effetto dalla data di entrata in vigore
dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma
5 dell’articolo 8, sono soppressi:
a) il contributo destinato al finanziamento degli asili-nido, di
cui all’articolo 8 della legge 6 dicembre 1971, n. 1044;
b) i contributi destinati alle finalità del soppresso Ente
nazionale per l’assistenza agli orfani dei lavoratori italiani, di
cui all’articolo 28 della legge 3 giugno 1975, n. 160, e all’articolo
unico del decreto del Presidente della Repubblica 30 agosto 1956, n.
1124;
c) il contributo per l’assicurazione obbligatoria contro la
tubercolosi, di cui al l’articolo 28 della legge 3 giugno 1975, n.
160, e all’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 2
febbraio 1960, n. 54, e successive modificazioni e integrazioni.
2. I termini di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto
legislativo 16 aprile 1997, n. 146, sono prorogati di due anni.
3. Nei confronti dei settori per i quali altre aliquote
contributive di finanziamento della gestione di cui al comma 1
risultano inferiori rispetto a quelle a carico del settore industria
la soppressione delle aliquote di cui al medesimo comma 1 ha effetto
dall’anno 2000.
4. All’articolo 4 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) (Omissis) (1);
b) (Omissis) (2).
5. Per i nuovi assunti negli anni 1999, 2000 e 2001 ad incremento
delle unità effettivamente occupate al 31 dicembre 1998, a tutti i
datori di lavoro privati ed agli enti pubblici economici, operanti
nelle regioni Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e
Sardegna è riconosciuto lo sgravio contributivo in misura totale dei
contributi dovuti all’Istituto nazionale della previdenza sociale
(INPS) a loro carico, per un periodo di tre anni dalla data di
assunzione del singolo lavoratore, sulle retribuzioni assoggettate a
contribuzione per il Fondo pensioni lavoratori dipendenti. Il
beneficio si intende riconosciuto anche alle società cooperative di
lavoro, relativamente ai nuovi soci lavoratori con i quali venga
instaurato un rapporto di lavoro assimilabile a quello di lavoratori
dipendenti. Nelle regioni Abruzzo e Molise le disposizioni del
presente comma si applicano limitatamente ai nuovi assunti nell’anno
1999. Le agevolazioni di cui al presente comma non sono cumulabili,
in capo al medesimo lavoratore, con quella di cui all’articolo 4,
comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
6. Le agevolazioni previste dal comma 5 si applicano a condizione
che:
a) l’impresa, anche di nuova costituzione, realizzi un incremento
del numero di dipendenti a tempo pieno e indeterminato. Per le
imprese già costituite al 31 dicembre 1998, l’incremento è
commisurato al numero di dipendenti esistenti al 30 novembre 1998
(3);
b) l’impresa di nuova costituzione eserciti attività che non
assorbono neppure in parte attività di imprese giuridicamente
preesistenti ad esclusione delle attività sottoposte a limite
numerico o di superficie;
c) il livello di occupazione raggiunto a seguito delle nuove
assunzioni non subisca riduzioni nel corso del periodo agevolato;
d) l’incremento della base occupazionale venga considerato al
netto delle diminuzioni occupazionali in società controllate ai sensi
dell’articolo 2359 del codice civile o facenti capo, anche per
interposta persona, allo stesso soggetto e, in caso di affidamento da
parte di amministrazioni pubbliche di servizi o di opere in
concessione o appalto, al netto del personale comunque già occupato
nelle medesime attività al 31 dicembre dell’anno precedente;
e) i nuovi dipendenti siano iscritti nelle liste di collocamento
o di mobilità oppure fruiscano della cassa integrazione guadagni nei
territori di cui al comma 5;
f) i contratti di lavoro siano a tempo indeterminato;
g) siano osservati i contratti collettivi nazionali per i
soggetti assunti;
h) siano rispettate le prescrizioni sulla salute e sulla
sicurezza dei lavoratori previste dal decreto legislativo 19
settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni ed integrazioni;
i) siano rispettati i parametri delle prestazioni ambientali come
definiti dal l’articolo 6, comma 6, lettera f), del decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 20 ottobre
1995, n. 527, e successive modificazioni.
7. L’efficacia delle misure di cui ai commi 4 e 5 è subordinata
all’autorizzazione ed ai vincoli della Commissione delle Comunità
europee ai sensi degli articoli 92 e seguenti del Trattato istitutivo
della Comunità europea.
8. Il Fondo per l’occupazione di cui all’articolo 1, comma 7, del
decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni,
dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, è rifinanziato per un importo di
lire 200 miliardi annue a decorrere dal 1999 finalizzato ad
agevolazioni contributive a fronte di progetti di riduzione
dell’orario di lavoro.
9. I soggetti di età inferiore a 32 anni che si iscrivono per la
prima volta alla Gestione speciale degli artigiani o a quella degli
esercenti attività commerciali, nel periodo dal 1° gennaio 1999 al 31
dicembre 2000, beneficiano, per i tre anni successivi all’iscrizione,
di uno sgravio del 50 per cento dell’aliquota contributiva vigente
per le gestioni predette. All’articolo 4, comma 16, della legge 27
dicembre 1997, n. 449, le parole: <<31 dicembre 1999>> sono
sostituite dalle seguenti: <<31 dicembre 1998>>.
10. Gli stanziamenti nell’ambito del bilancio dello Stato relativi
alle amministrazioni ed agli enti pubblici beneficiari della
soppressione dei contributi di cui al comma 1 sono ridotti in
proporzione agli effetti derivanti dalla soppressione medesima.
11. (Omissis) (4).

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