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Legge 31 luglio 1997, n. 249 (telecomunicazioni, sistema radiotelevisivo)

Istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo.

Legge 31 luglio 1997, n. 249 (in Gazz. Uff., 31 luglio 1997, n. 177,
s.o.). — Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e
radiotelevisivo.

Art. 1.

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

1. é istituita l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, di
seguito denominata “Autorità”, la quale opera in piena autonomia e
con indipendenza di giudizio e di valutazione.
2. Ferme restando le attribuzioni di cui al decreto-legge 1°
dicembre 1993, n. 487, convertito, con modificazioni, dalla legge 29
gennaio 1994, n. 71, il Ministero delle poste e delle
telecomunicazioni assume la denominazione di “Ministero delle
comunicazioni”.
3. Sono organi dell’Autorità il presidente, la commissione per le
infrastrutture e le reti, la commissione per i servizi e i prodotti e
il consiglio. Ciascuna commissione è organo collegiale costituito dal
presidente dell’Autorità e da quattro commissari. Il consiglio è
costituito dal presidente e da tutti i commissari. Il Senato della
Repubblica e la Camera dei deputati eleggono quattro commissari
ciascuno, i quali vengono nominati con decreto del Presidente della
Repubblica. Ciascun senatore e ciascun deputato esprime il voto
indicando due nominativi, uno per la commissione per le
infrastrutture e le reti, l’altro per la commissione per i servizi e
i prodotti. In caso di morte, di dimissioni o di impedimento di un
commissario, la Camera competente procede all’elezione di un nuovo
commissario che resta in carica fino alla scadenza ordinaria del
mandato dei componenti l’Autorità. Al commissario che subentri quando
mancano meno di tre anni alla predetta scadenza ordinaria non si
applica il divieto di conferma di cui all’articolo 2, comma 8, della
legge 14 novembre 1995, n. 481. Il presidente dell’Autorità è
nominato con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del
Presidente del Consiglio dei ministri d’intesa con il Ministro delle
comunicazioni. La designazione del nominativo del presidente
dell’Autorità è previamente sottoposta al parere delle competenti
Commissioni parlamentari ai sensi dell’articolo 2 della legge 14
novembre 1995, n. 481.
4. La Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la
vigilanza dei servizi radiotelevisivi verifica il rispetto delle
norme previste dagli articoli 1 e 4 della legge 14 aprile 1975, n.
103, dalla legge 25 giugno 1993, n. 206, e dall’articolo 1 del
decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni,
dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650.
5. Ai componenti dell’Autorità si applicano le disposizioni di cui
all’articolo 2, commi 8, 9, 10 e 11, della legge 14 novembre 1995. n.
481.
6. Le competenze dell’Autorità sono così individuate:
a) la commissione per le infrastrutture e le reti esercita le
seguenti funzioni:
1) esprime parere al Ministero delle comunicazioni sullo schema
del piano nazionale di ripartizione delle frequenze da approvare con
decreto del Ministro delle comunicazioni, sentiti gli organismi di
cui al comma 3 dell’articolo 3 della legge 6 agosto 1990, n. 223,
indicando le frequenze destinate al servizio di protezione civile, in
particolare per quanto riguarda le organizzazioni di volontariato e
il Corpo nazionale del soccorso alpino;
2) elabora, avvalendosi anche degli organi del Ministero delle
comunicazioni e sentite la concessionaria pubblica e le associazioni
a carattere nazionale dei titolari di emittenti o reti private nel
rispetto del piano nazionale di ripartizione delle frequenze, i piani
di assegnazione delle frequenze, comprese quelle da assegnare alle
strutture di protezione civile ai sensi dell’articolo 11 della legge
24 febbraio 1992, n. 225, in particolare per quanto riguarda le
organizzazioni di volontariato e il Corpo nazionale del soccorso
alpino, e li approva, con esclusione delle bande attribuite in uso
esclusivo al Ministero della difesa che provvede alle relative
assegnazioni. Per quanto concerne le bande in compartecipazione con
il Ministero della difesa, l’Autorità provvede al previo
coordinamento con il medesimo;
3) definisce, fermo restando quanto previsto dall’articolo 15
della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le misure di sicurezza delle
comunicazioni e promuove l’intervento degli organi del Ministero
delle comunicazioni per l’eliminazione delle interferenze
elettromagnetiche, anche attraverso la modificazione di impianti,
sempreché conformi all’equilibrio dei piani di assegnazione;
4) sentito il parere del Ministero delle comunicazioni e nel
rispetto della normativa comunitaria, determina gli standard per i
decodificatori in modo da favorire la fruibilità del servizio;
5) cura la tenuta del registro degli operatori di comunicazione
al quale si devono iscrivere in virtù della presente legge i soggetti
destinatari di concessione ovvero di autorizzazione in base alla
vigente normativa da parte dell’Autorità o delle amministrazioni
competenti, le imprese concessionarie di pubblicità da trasmettere
mediante impianti radiofonici o televisivi o da diffondere su
giornali quotidiani o periodici, le imprese di produzione e
distribuzione dei programmi radiofonici e televisivi, nonché le
imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici o riviste e le
agenzie di stampa di carattere nazionale, nonché le imprese
fornitrici di servizi telematici e di telecomunicazioni ivi compresa
l’editoria elettronica e digitale; nel registro sono altresì censite
le infrastrutture di diffusione operanti nel territorio nazionale.
L’Autorità adotta apposito regolamento per l’organizzazione e la
tenuta del registro e per la definizione dei criteri di
individuazione dei soggetti tenuti all’iscrizione diversi da quelli
già iscritti al registro alla data di entrata in vigore della
presente legge;
6) dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al
numero 5) sono abrogate tutte le disposizioni concernenti la tenuta e
l’organizzazione del Registro nazionale della stampa e del Registro
nazionale delle imprese radiotelevisive contenute nella legge 5
agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e nella legge 6
agosto 1990, n. 223, nonché nei regolamenti di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 27 aprile 1982, n. 268, al decreto del
Presidente della Repubblica 15 febbraio 1983, n. 49, e al decreto del
Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 255. Gli atti relativi
ai registri di cui al presente numero esistenti presso l’ufficio del
Garante per la radiodiffusione e l’editoria sono trasferiti
all’Autorità ai fini di quanto previsto dal numero 5);
7) definisce criteri obiettivi e trasparenti, anche con
riferimento alle tariffe massime, per l’interconnessione e per
l’accesso alle infrastrutture di telecomunicazione secondo criteri di
non discriminazione;
8) regola le relazioni tra gestori e utilizzatori delle
infrastrutture di telecomunicazioni e verifica che i gestori di
infrastrutture di telecomunicazioni garantiscano i diritti di
interconnessione e di accesso alle infrastrutture ai soggetti che
gestiscono reti ovvero offrono servizi di telecomunicazione ;
promuove accordi tecnologici tra gli operatori del settore per
evitare la proliferazione di impianti tecnici di trasmissione sul
territorio;
9) sentite le parti interessate, dirime le controversie in tema
di interconnessione e accesso alle infrastrutture di
telecomunicazione entro novanta giorni dalla notifica della
controversia;
10) riceve periodicamente un’informativa dai gestori del
servizio pubblico di telecomunicazioni sui casi di interruzione del
servizio agli utenti, formulando eventuali indirizzi sulle modalità
di interruzione. Gli utenti interessati possono proporre ricorso
all’Autorità avverso le interruzioni del servizio, nei casi previsti
da un apposito regolamento definito dalla stessa Autorità;
11) individua, in conformità alla normativa comunitaria, alle
leggi, ai regolamenti e in particolare a quanto previsto
nell’articolo 5, comma 5, l’ambito oggettivo e soggettivo degli
eventuali obblighi di servizio universale e le modalità di
determinazione e ripartizione del relativo costo, e ne propone le
eventuali modificazioni;
12) promuove l’interconnessione dei sistemi nazionali di
telecomunicazione con quelli di altri Paesi;
13) determina, sentiti i soggetti interessati che ne facciano
richiesta, i criteri di definizione dei piani di numerazione
nazionale delle reti e dei servizi di telecomunicazione, basati su
criteri di obiettività, trasparenza, non discriminazione, equità e
tempestività;
14) interviene nelle controversie tra l’ente gestore del
servizio di telecomunicazioni e gli utenti privati;
15) vigila sui tetti di radiofrequenze compatibili con la
salute umana e verifica che tali tetti, anche per effetto congiunto
di più emissioni elettromagnetiche, non vengano superati, anche
avvalendosi degli organi periferici del Ministero delle
comunicazioni. Il rispetto di tali indici rappresenta condizione
obbligatoria per le licenze o le concessioni all’installazione di
apparati con emissioni elettromagnetiche. Il Ministero dell’ambiente,
d’intesa con il Mi…

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