Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Regolamento per la direzione, la contabilità e la collaudazione ...

Regolamento per la direzione, la contabilità e la collaudazione dei lavori dello Stato che sono nelle attribuzioni del Ministero dei lavori pubblici (1)

RD 25/05/1895 n. 00000350 VIGENTE

OPERE PUBBLICHE
Regio decreto 25 maggio 1895, n. 350 (in Gazz. Uff., 8 giugno 1895,
n. 135). — Regolamento per la direzione, la contabilità e la
collaudazione dei lavori dello Stato che sono nelle attribuzioni del
Ministero dei lavori pubblici (1).

(1) Con d.lg. 31 marzo 1998, n. 112 sono state devolute alle
regioni e agli enti locali tutte le funzioni amministrative inerenti
alla materia delle opere pubbliche, ad eccezione di quelle
espressamente mantenute allo Stato.

(Omissis).

Art. 1.

é approvato l’unito regolamento, visto, d’ordine Nostro dal
Ministro segretario di Stato pei lavori pubblici, per la direzione,
per la contabilità e per la collaudazione dei lavori dello Stato che
sono nelle attribuzioni del Ministero dei lavori pubblici, da avere
effetto col 1 luglio prossimo venturo.

Art. 2.

Il predetto regolamento sostituisce a tutti gli effetti di legge,
quello precedente 19 dicembre 1875, n. 2854 (serie 2ª), il quale
perciò rimane abrogato.

OPERE PUBBLICHE

Regio decreto 25 maggio 1895, n. 350 (in Gazz. Uff., 8 giugno 1895,
n. 135). — Regolamento per la direzione, la contabilità e la
collaudazione dei lavori dello Stato che sono nelle attribuzioni del
Ministero dei lavori pubblici (1).

(1) Con d.lg. 31 marzo 1998, n. 112 sono state devolute alle
regioni e agli enti locali tutte le funzioni amministrative inerenti
alla materia delle opere pubbliche, ad eccezione di quelle
espressamente mantenute allo Stato.

REGOLAMENTO
PER LA
DIREZIONE, CONTABILITA’ E COLLAUDAZIONE DEI LAVORI DELLO STATO
CHE SONO NELLE ATTRIBUZIONI DEL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI

Capo I
DIREZIONE DEI LAVORI

Art. 1.

Responsabilità dell’ingegnere capo.

Le opere che per la legge del 20 marzo 1865 allegato F, sono nelle
attribuzioni del Ministero dei Lavori Pubblici, si eseguiscono sotto
la diretta responsabilità e vigilanza del Capo dell’ufficio, di
servizio generale o speciale del Genio civile, da cui le opere stesse
dipendono; salvo il caso in cui il Ministero abbia per una
determinata opera istituita un’apposita direzione tecnica.

Art. 2.

Ufficiali del Genio civile ai quali può affidarsi la direzione dei
lavori.

La direzione dei lavori è affidata secondo la natura e l’importanza
dell’opera:
1) all’ingegnere della sezione nella quale si eseguiscono i
lavori;
2) ad altro ufficiale che, sulla proposta dell’ingegnere capo
potrà essere designato dal Ministero;
3) allo stesso ingegnere capo quando il Ministero gliene abbia
dato espressamente l’incarico.

Art. 3.

Responsabilità del personale preposto ai lavori.

Il direttore dei lavori ha la speciale responsabilità
dell’accettazione dei materiali, della buona e puntuale esecuzione
dei lavori in conformità ai patti contrattuali ed agli ordini
dell’ingegnere capo.
Gli aiutanti ed assistenti sono responsabili però con lui qualora
manchino alle istruzioni ricevute, ed in genere non veglino alla
esatta esecuzione dei patti del contratto per la parte che è loro
affidata.

Art. 4.

Riunione di attribuzioni.

Le attribuzioni che dal presente regolamento sono distintamente
assegnate all’ingegnere capo e al direttore dei lavori, s’intendono
riunite nella stessa persona, quando, per determinazione del
Ministero, il direttore dei lavori sia lo stesso ingegnere capo
dell’ufficio o della direzione speciale da cui l’opera dipende.

Capo II
ESECUZIONE DEI LAVORI
Sezione I
DISPOSIZIONI PRELIMINARI

Art. 5.

Operazioni precedenti la consegna.

Prima che si bandiscano gli esperimenti d’asta pubblica o si aprano
le licitazioni o trattative private, il Ministero ne informa
l’ingegnere capo, il quale dispone che, a cura dell’ufficiale, che
dovrà poi assumere la direzione dei lavori si faccia una
verificazione del progetto, in relazione al terreno, al tracciamento,
al sottosuolo, alle cave, alle fornaci ed a quant’altro occorre per
l’esecuzione dell’opera, affinché sia accertato che, all’atto della
consegna, non si riscontreranno variazioni nelle condizioni di fatto
sulle quali il progetto è basato o, riscontrandosene alcuna, si abbia
tempo a prevenire l’apertura delle aste pubbliche o delle
licitazioni, ovvero, quando trattasi di trattativa privata, la
stipulazione del contratto, in base al progetto inesatto o non più
esatto.
In nessun caso si procede all’incanto, o alla licitazione, ovvero,
quando si tratti di trattativa privata, alla stipulazione del
contratto, finché l’ingegnere capo, in seguito a relazione scritta
dell’ufficiale incaricato come sopra, non abbia riferito sul
risultato delle verificazioni, e proposti, ove ne sia il caso, i
provvedimenti necessari.
Quando pur sperimentandosi gli incanti pubblici o le licitazioni
private, siavi urgenza, basterà che la relazione e le proposte
dell’ingegnere capo, conseguenti alla verificazione, vengano
presentate prima della stipulazione del contratto.
Potrà prescindersi del tutto dalla verificazione solamente quando
la urgenza sia tale da escludere tanto gli incanti che le
licitazioni, ovvero quando sia espressamente dichiarato nel
capitolato speciale d’appalto che le condizioni del terreno sono
naturalmente mutabili e che per conseguenza l’accertamento di esse
dovrà effettuarsi all’atto della consegna.

Art. 6.

Designazione del direttore e del personale di sorveglianza dei
lavori.

Avvenuta l’approvazione del contratto o quando il Ministero abbia
autorizzato l’incominciamento immediato dei lavori l’ingegnere capo,
designa con un ordine di servizio, l’ufficiale a cui è affidata la
direzione dei lavori, il luogo nel quale deve risiedere ed il
personale da cui l’ufficiale medesimo deve essere coadiuvato, dandone
partecipazione all’Ispettore del compartimento (1).
Salvo i casi di assoluto impedimento l’ufficiale direttore sarà
quello che ha proceduto alle operazioni contemplate nel precedente
art. 5.

(1) Ora, al Provveditore regionale alle OO.PP.

Art. 7.

Istruzioni date dall’ingegnere capo.

Con lo stesso ordine di servizio l’ingegnere capo, tenuto conto
della relazione presentatagli sulla verificazione fatta in conformità
dell’art. 5, dà le speciali istruzioni occorrenti a garantire la
regolarità della condotta dei lavori ed a fissare l’ordine da
seguirsi nella esecuzione di essi, quando questo non sia
tassativamente regolato dal contratto.
Nello stesso ordine di servizio, o con altro successivo, sentito il
direttore dei lavori, l’ingegnere capo stabilisce, secondo
l’importanza dell’opera ed il luogo in cui si eseguisce, a quali
periodi sia da inviarsi all’ufficio lo stato dei lavori (modello n.
4) e quegli altri documenti che crederà opportuni, affinché egli sia
sempre informato dell’andamento e della esecuzione dei lavori stessi,
in relazione con le disposizioni del presente regolamento.
Le successive disposizioni e istruzioni dell’ingegnere capo al
direttore dei lavori, come quelle del direttore all’appaltatore,
saranno sempre impartite mediante ordini di servizio.

Art. 8.

Espropriazioni.

Nel caso che occorrano espropriazioni a carico diretto
dell’amministrazione, si dovrà, prima delle aste, eseguire sul
terreno il tracciamento dei lavori e compilare lo stato parcellare
dei terreni espropriandi per poter così promuovere le ulteriori
disposizioni, ai sensi della legge 25 giugno 1865, n. 2359, in modo
che, appena approvato il contratto, possa dall’autorità competente
essere emanato il relativo decreto di espropriazione o d’occupazione.
Quando le espropriazioni siano accollate all’appaltatore,
l’ingegnere capo veglierà entro i limiti di sua competenza, affinché
non si verifichino ritardi ed impedimenti alla esecuzione dell’opera.

Capo II
ESECUZIONE DEI LAVORI
Sezione II
CONSEGNA DEI LAVORI (1)
(1) Per quanto concerne la consegna dei lavori vedi anche art. 10,
d.p.r. 16 luglio 1962, n. 1063.

Art. 9.

Giorno e termine per la consegna.

Approvato il contratto o quando il Ministero abbia autorizzato
l’incominciamento immediato dei lavori, l’ingegnere capo indica
all’appaltatore il giorno ed il luogo in cui deve presentarsi per la
consegna.
In pari tempo ne dà avviso all’Ispettore del compartimento (1) e se
vi è luogo anche alle Amministrazioni pubbliche, che hanno ingerenza
o speciale giurisdizione sui locali o sulle aree da occuparsi per la
esecuzione dei lavori o da consegnarsi all’appaltatore.
Qualora l’appaltatore non si presenti nel giorno stabilito a
ricevere la consegna del lavoro, gli verrà assegnato un termine
perentorio, trascorso il quale inutilmente l’amministrazione avrà a
sua scelta il diritto di rescindere il contratto o di procedere alla
esecuzione d’ufficio, prescindendo in questo caso …

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info