Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Istituzione dell'Albo nazionale dei costruttori (1) (2)....

Istituzione dell'Albo nazionale dei costruttori (1) (2).

L 10/02/1962 n. 00000057 VIGENTE

EDILIZIA E URBANISTICA
Legge 10 febbraio 1962, n. 57 (in Gazz. Uff., 2 marzo 1962, n. 56).
— Istituzione dell’Albo nazionale dei costruttori (1) (2).

(1) La presente legge è abrogata a decorrere dal 1° gennaio 2000,
per effetto dell’art. 8, l. 11 febbraio 1994, n. 109.
(2) Il d.lg. 19 febbraio 1998, n. 51, ha soppresso l’ufficio del
pretore e, fuori dai casi espressamente previsti dal citato decreto,
le relative competenze sono da intendersi trasferite al tribunale
ordinario. Lo stesso decreto ha soppresso l’ufficio del pubblico
ministero presso la pretura circondariale e ha provveduto a
trasferirne le relative funzioni all’ufficio del pubblico ministero
presso il tribunale ordinario. Pertanto, i riferimenti a pretore ed a
pretura sono sostituiti, rispettivamente, dai riferimenti al
presidente del tribunale e al tribunale. Inoltre, qualora il presente
provvedimento attribuisca funzioni amministrative alternativamente al
pretore e ad organi della P.A., le attribuzioni pretorili si
intendono soppresse; sono altresì soppresse le funzioni
amministrative di altre autorità giurisdizionali, eccezion fatta per
il giudice di pace, se attribuite in via alternativa tanto al pretore
che ad organi della P.A. Inoltre il potere del pretore di rendere
esecutivi atti emanati da autorità amministrative è soppresso e gli
atti sono esecutivi di diritto. Infine, qualora il presente
provvedimento preveda l’obbligo di determinati soggetti di rendere
giuramento innanzi al pretore per l’esercizio di attività, questo si
intende reso innanzi al sindaco o ad un suo delegato.

(Omissis).

Art. 1.

Denominazione dell’Albo.

L’Albo nazionale degli appaltatori di opere pubbliche, istituito
presso il Ministero dei lavori pubblici, assume la denominazione di
<<Albo nazionale dei costruttori>>, è disciplinato dalle seguenti
norme, che sostituiscono quelle contenute nella legge 30 marzo 1942,
n. 511, e comprende tutti coloro che eseguono i lavori classificati
nella tabella allegata.

Art. 2.

Iscrizione all’Albo.

1. L’iscrizione nell’Albo nazionale è obbligatoria per chiunque
esegua lavori di importo superiore a 75 milioni di lire, di
competenza dello Stato, degli enti pubblici e di chi fruisca, per i
lavori stessi, di un concorso, contributo o sussidio dello Stato.
2. L’esecutore dei lavori di cui al comma 1 del presente articolo
che debba provvedere all’esecuzione di impianti o lavori speciali di
cui alle categorie della tabella allegata, eventualmente non
scorporati, deve servirsi di ditte inscritte nell’Albo per le dette
categorie (1).

(1) Articolo così sostituito dall’art. 1, l. 15 novembre 1986, n.
768.

Art. 3.

Ammissione agli appalti dello Stato e degli Enti pubblici.

L’ammissione agli appalti dello Stato e degli Enti pubblici degli
iscritti nell’Albo ha luogo senza bisogno di altre attestazioni oltre
al certificato generale del casellario giudiziale per le persone per
le quali esso è richiesto dai successivi articoli 13 e 15 e, per le
società commerciali, al certificato della cancelleria del tribunale
di cui al successivo art. 15, secondo comma.
In luogo del certificato della cancelleria del tribunale di cui
all’ultima parte del precedente comma, le società commerciali possono
presentare una dichiarazione sottoscritta dal loro legale
rappresentante, dalla quale risulti che la società non si trovi in
istato di liquidazione o di fallimento o non ha presentato domanda di
concordato; in tal caso, il certificato è presentato dalla ditta
aggiudicataria all’atto della stipulazione del contratto (1).
L’iscrizione nell’Albo, tuttavia, non preclude all’Amministrazione
l’esercizio della facoltà di esclusione da ogni singola gara, di cui
all’art. 68, secondo comma, R.D. 23 maggio 1924, n. 827.

(1) Comma aggiunto dall’art. 7, l. 17 febbraio 1968, n. 93.

Art. 4.

Lavori speciali.

Quando si tratti di lavori che richiedono una particolare
specializzazione e per i quali non figurano nell’Albo imprese idonee,
possono essere ammesse agli appalti imprese nazionali non ancora
iscritte od imprese straniere, purché le Amministrazioni ne diano
preventiva motivata comunicazione al Comitato di cui al successivo
art. 6, il quale comunicherà le proprie, osservazioni entro trenta
giorni dal ricevimento di detta comunicazione.

Art. 5.

Classifica d’iscrizione.

I costruttori sono iscritti nell’Albo distinti per categorie e
sottocategorie, con l’indicazione delle classifiche secondo gli
importi di cui al seguente terzo comma e con quella della data di
iscrizione. Qualunque sia l’importo della ottenuta classifica i
costruttori non potranno assumere lavori di importo superiore a
quello per cui sono iscritti, aumentato di un quinto.
Le categorie e sottocategorie sono specificate nella tabella
annessa alla presente legge, che potrà essere in seguito modificata
con decreto del Ministro per i lavori pubblici, su proposta del
Comitato centrale.
La classifica secondo l’importo è stabilita come segue:
1) fino a L. 75 milioni;
2) fino a L. 150 milioni;
3) fino a L. 300 milioni;
4) fino a L. 750 milioni;
5) fino a L. 1.500 milioni;
6) fino a L. 3.000 milioni;
7) fino a L. 6.000 milioni;
8) fino a L. 9.000 milioni;
9) fino a L. 15.000 milioni;
10) oltre L. 15.000 milioni (1).

(1) Comma così sostituito dall’art. 2, l. 15 novembre 1986, n. 768.

Art. 6.

Comitato centrale per l’Albo.

Presso il Ministero dei lavori pubblici è costituito il Comitato
centrale per l’Albo dei costruttori.
Esso ha il compito della formazione, della tenuta e della
pubblicazione dell’Albo, secondo le norme della presente legge e può
articolarsi in Sottocomitati con particolari attribuzioni.
Le deliberazioni del Comitato e dei Sottocomitati sono valide se
prese con l’intervento della metà dei componenti e a maggioranza; in
caso di parità prevale il voto del presidente. Contro di esse, entro
trenta giorni dalla ricevuta comunicazione, è ammesso il ricorso al
Ministro per i lavori pubblici il quale, ove non ritenga di
respingerlo può disporre, per una sola volta, il riesame da parte del
Comitato.
Il Comitato riferisce semestralmente sulla sua attività al Ministro
per i lavori pubblici, il quale, a sua volta, ne dà comunicazione ai
titolari degli altri Dicasteri.
Il Comitato centrale è presieduto dal presidente del Consiglio
superiore dei lavori pubblici ed è costituito:
a) da un magistrato designato dal primo presidente della Corte di
cassazione;
b) da quattro membri tecnici del Consiglio superiore dei lavori
pubblici fra i quali almeno un presidente di sezione, che ha funzioni
di vicepresidente del Comitato;
c) da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri dell’interno,
delle finanze, della pubblica istruzione, per le politiche agricole,
dei trasporti e della navigazione, delle comunicazioni,
dell’industria e commercio, del lavoro e previdenza sociale e della
difesa (12);
d) da un rappresentante dell’Azienda autonoma delle strade (3);
e) da un rappresentante per ciascuna delle Associazioni nazionali
riconosciute, di rappresentanza e assistenza e tutela del movimento
cooperativo;
f) da nove rappresentanti complessivamente della categoria dei
costruttori, dei quali due in rappresentanza delle imprese artigiane
e sette delle associazioni delle categorie dei costruttori
maggiormente rappresentative sul piano nazionale, che abbiano
sottoscritto contratti nazionali di lavoro (4);
g) da tre rappresentanti, complessivamente, delle categorie
lavoratrici interessate;
h) dal capo dell’Ispettorato generale per l’Albo nazionale dei
costruttori e per i contratti, anche con funzioni di segretario del
Comitato.
Il servizio di segreteria del Comitato e tutti gli altri servizi
esecutivi inerenti all’Albo sono disimpegnati dall’Ispettorato
generale per i contratti e l’Albo nazionale degli appaltatori, già
esistente presso il Ministero dei lavori pubblici che assume la
denominazione di Ispettorato generale per l’Albo nazionale dei
costruttori e per i contratti.
Ai membri del Comitato compete il gettone di presenza previsto
dalla L. 4 novembre 1950, n. 888.
Ai membri che per partecipare alle riunioni devono spostarsi dalla
propria residenza, compete, oltre al gettone di presenza di cui al
precedente comma, anche il trattamento di missione stabilito per il
corrispondente grado, se siano dipendenti statali, e quello previsto
per il personale delle carriere direttive coefficiente 670 del
personale statale, se siano estranei all’Amministrazione statale.

(1) Lettera così modificata dall’art. 3, l. 15 novembre 1986, n.
768.
(2) Nell’ambito di questo comma sono stati riportati ed
eventualmente rinominati i ministeri attualmente previsti dal nostro
ordinamento.
(3) Ora Ente nazionale per le strade, ex d.lg. 26 febbraio 1994, n.
143.
(4) Lettera così sostituita dall’art. 3, l. 15 novembre 1986, n.
768.

Art. 7.

Nomina del Comitato centrale.

I membri del Comitato centrale per l’Albo sono nominati con decreto
del Ministro per i lavori pubblici.
I membri di cui alle lettere a), c), d), del precedente art. 6 sono
nominati su designazione degli organi competenti. Per i membri
indicati nelle lettere…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info