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Regolamento recante disposizioni per garantire omogeneità di comportamenti delle stazioni committenti relativamente ai contenuti dei bandi, avvisi di gara e capitolati speciali, nonché disposizioni per la qualificazione dei soggetti partecipanti alle gare per l'esecuzione di opere pubbliche.

DPCONS 10/01/1991 n. 00000055 VIGENTE

OPERE PUBBLICHE
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 gennaio 1991, n.
55 (in Gazz. Uff., 27 febbraio 1991, n. 49). — Regolamento recante
disposizioni per garantire omogeneità di comportamenti delle stazioni
committenti relativamente ai contenuti dei bandi, avvisi di gara e
capitolati speciali, nonché disposizioni per la qualificazione dei
soggetti partecipanti alle gare per l’esecuzione di opere pubbliche.

(Omissis).

Art. 1.

Iscrizione all’Albo nazionale dei Costruttori.

1. Ai concorrenti alle gare non può essere richiesta una classifica
d’importo d’iscrizione all’Albo nazionale dei costruttori (A.N.C.)
superiore a quella in cui è ricompreso l’importo a base d’asta. Lo
stesso limite deve osservarsi anche nel caso di opere che richiedano
il possesso della iscrizione ad una pluralità di categorie di lavori.
2. L’importo complessivo delle iscrizioni richieste non può essere
diversificato in ragione del fatto che l’impresa chieda di
partecipare alla gara singolarmente ovvero riunita in associazione
temporanea o consorzio, né in ragione del territorio in cui essa ha
sede o devono eseguirsi i lavori. Nelle regioni a statuto speciale,
ove siano previsti albi regionali, deve essere espressamente indicata
l’equivalenza delle iscrizioni all’A.N.C. a quelle per categorie e
classifiche degli albi regionali.
3. Per le imprese stabilite in altri Stati membri della CEE
iscrizione all’A.N.C. non è condizione obbligatoria per la
partecipazione alle gare di appalto e di concessione, nonché per
l’affidamento dei relativi subappalti. Tali imprese possono
sostituire il certificato di iscrizione all’albo con le attestazioni
previste dagli articoli 13 e 14 della legge 8 agosto 1977, n. 584.

Art. 2.

Categoria prevalente ed opere scorporabili.

1. Nel bando di gara devono essere indicate le categorie e le
relative classifiche dell’A.N.C. richieste per l’accesso delle
imprese alle gare, nonché le parti dell’opera scorporabili, con i
relativi importi.
2. In particolare deve essere indicata una sola categoria
prevalente, individuata in quella che identifica l’opera da
realizzare tra le categorie di cui al decreto del Ministro dei lavori
pubblici 25 febbraio 1982 nella Gazzetta Ufficiale n. 208 del 30
luglio 1982. Ove sussistano, ai sensi dell’art. 7 della legge 10
dicembre 1981, n. 741, comprovati motivi tecnici, indicati in sede di
progetto e nel bando di gara, può essere richiesta l’iscrizione anche
in altre categorie tra quelle di cui al menzionato decreto 25
febbraio 1982.
Art. 3.

Documentazione e termini.

1. Al fine di evitare discriminazioni nell’accesso alle gare non è
consentito richiedere certificati con termini di validità ridotti
rispetto a quelli di ordinaria vigenza, oppure che l’iscrizione
all’A.N.C. sia stata conseguita da un determinato periodo di tempo.
2. Alle gare di importo pari o superiore a 5 milioni di ECU si
applicano i termini previsti dalla direttiva del Consiglio n.
89/440/CEE.
3. Fatti salvi i termini previsti da leggi speciali, quelli
ordinari di ricezione delle domande e delle offerte per le gare di
importo inferiore alla soglia comunitaria non possono essere
stabiliti in misura inferiore alla metà di quelli fissati per le gare
di rilevanza comunitaria.
4. Qualora la presentazione dell’offerta richieda adempimenti
preliminari particolarmente complessi per ragioni tecniche o per
altri motivi, i termini per la presentazione devono essere fissati in
modo adeguato.
5. Nel caso di ricorso alle procedure d’urgenza occorre indicare
espressamente nel bando di gara le relative motivazioni. In ogni caso
il ricorso a tali procedure non è consentito quando le ragioni
dell’urgenza siano addebitabili a fatto proprio dell’Amministrazione.
6. I requisiti richiesti ai sensi degli articoli 5, 6 e 8 sono
comprovati secondo quanto prescrive il regolamento dell’Albo
nazionale dei costruttori approvato con decreto del Ministro dei
lavori pubblici 9 marzo 1989, n. 172.
7. I bandi e gli avvisi di gara devono essere redatti secondo i
modelli allegati al presente regolamento, di cui costituiscono parte
integrante.

Art. 4.

Consorzi e associazioni temporanee.

1. Anche nei bandi di gara di importo inferiore alla soglia
comunitaria deve essere espressamente indicato che le imprese sono
ammesse a partecipare alle gare, oltre che singolarmente, anche
riunite in associazioni temporanee o in consorzio.

Art. 5.

Appalti di importo inferiore a 5 milioni di ECU.

1. Per gli appalti di importo pari o inferiore ad un milione di
ECU, l’ente committente richiede, ai fini dell’accertamento
dell’idoneità tecnica e finanziaria dell’impresa, il solo certificato
d’iscrizione all’Albo nazionale dei costruttori per categoria e
classifica corrispondente ai lavori previsti nell’appalto.
2. Per gli appalti d’importo superiore ad un milione e inferiore a
cinque milioni di ECU, l’ente committente, fermo restando quanto
stabilito dagli articoli 17 e 18 della legge 8 agosto 1977, n. 584,
richiede, nel bando di gara, oltre il certificato d’iscrizione
all’Albo nazionale dei costruttori, o, per le imprese stabilite in
altri Stati membri della CEE, le attestazioni previste dagli articoli
13 e 14 della legge 8 agosto 1977, n. 584, la dichiarazione del
possesso, da provare successivamente ai sensi dell’art. 19 della
stessa legge n. 584, dei seguenti ulteriori requisiti, con
riferimento all’ultimo quinquennio antecedente la data di
pubblicazione del bando:
a) cifra d’affari in lavori, derivante da attività diretta e
indiretta dell’impresa, determinata ai sensi dell’art. 4, comma 2,
lettere c) e d), del decreto ministeriale 9 marzo 1989, n. 172,
variabile tra 1 e 1,50 volte l’importo a base d’asta;
b) costo per il personale dipendente non inferiore a un valore
pari allo 0,1 della cifra d’affari in lavori richiesta ai sensi della
lettera a), nonché, per gli appalti di importo pari o superiore a 3,5
milioni di ECU, esecuzione di lavori nella categoria prevalente per
un importo complessivo variabile tra 0,30 e 0,40 volte l’importo a
base d’asta.

Art. 6.

Appalti di importo pari o superiore a cinque milioni di ECU e
inferiore a trentacinque milioni di ECU.

1. Per gli appalti d’importo pari o superiore ai cinque milioni di
ECU e inferiore a trentacinque milioni di ECU, l’ente committente
fermo restando quanto stabilito dagli articoli 17 e 18 della legge 8
agosto 1977, n. 584, richiede nel bando di gara oltre il certificato
di iscrizione all’Albo nazionale dei costruttori o, per le imprese
stabilite in altri Stati membri della CEE, le attestazioni previste
dagli articoli 13 e 14 della legge 8 agosto 1977, n. 584, la
dichiarazione del possesso, da provarsi successivamente ai sensi
dell’art. 19 della stessa legge n. 584, dei requisiti prescelti tra
quelli indicati dai predetti articoli 17 e 18 della legge n. 584,
così come di seguito precisati:
a) referenze bancarie documentate con la produzione di referenze
rilasciate in busta sigillata dagli istituti di credito indicati
dall’impresa;
b) cifra d’affari globale e in lavori derivante da attività
diretta ed indiretta di cui all’art. 4, comma 2, lettere c) e d), del
decreto del Ministro dei lavori pubblici 9 marzo 1989, n. 172,
dell’impresa negli ultimi tre esercizi antecedenti la pubblicazione
del bando, richiesta per un importo variabile tra 2 e 2,50 volte
l’importo a base d’asta per la cifra d’affari globale, e nella misura
variabile tra 1,50 e 2,00 per la cifra in lavori;
c) importo complessivo dei lavori eseguiti nell’ultimo
quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando nella
categoria prevalente o nelle categorie d’iscrizione richieste ai
sensi dell’art. 7, comma 6, della legge 10 dicembre 1981, n. 741.
Tale importo è richiesto in misura variabile tra 0,60 e 1,20 volte
l’importo a base d’asta;
d) esecuzione, nell’ultimo quinquennio, di uno o due lavori nella
categoria prevalente o nelle categorie d’iscrizione previste nel
bando ai sensi dell’art. 7, comma 6, del 10 dicembre 1981, n. 741.
L’importo di tali lavori è richiesto in misura variabile tra 0,40 e
0,50 volte quello a base d’asta qualora comprovato con un solo lavoro
e nella misura variabile tra 0,50 e 0,60 volte l’importo a base
d’asta qualora comprovato con due lavori. Quando nel bando si
richiedono più categorie ai sensi dell’art. 7, comma 6, della legge
10 dicembre 1981, n. 741, i requisiti di cui alle lettere c) e d)
dovranno essere riferiti a ciascuna di esse.
2. I lavori valutabili di cui alle lettere c) e d) del comma 1 sono
quelli iniziati ed ultimati nel quinquennio antecedente la data di
pubblicazione del bando, ovvero la parte di essi ultimata nello
stesso periodo per il caso di lavori iniziati in epoca precedente,
nonché la sola parte eseguita e contabilizzata dalla stazione
appaltante nel caso di lavori in corso di esecuzione.
3. Nell’importo dei lavori deve essere compreso quello
contabilizzato al netto del ribasso d’asta sommato a quello della
relativa revisione prezzi.
4. Il requisito concernente l’attrezzatura, i mezzi d’opera e
l’equipaggiamento tecnico è dimostrato mediante dichiarazione
dell’interessato circa la proprietà o l’effet…

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