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Interventi urgenti a favore delle zone colpite da ripetuti eventi sismici nelle regioni Marche e Umbria.

dl 27/10/1997 n. 00000364 [CON]

CALAMITA’
Decreto-legge 27 ottobre 1997, n. 364 (in Gazz. Uff., 28 ottobre, n.
252). – Interventi urgenti a favore delle zone colpite da ripetuti
eventi sismici nelle regioni Marche e Umbria.

Il Presidente della Repubblica:
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la
straordinaria necessità ed urgenza di immediati interventi per
fronteggiare gli eccezionali eventi sismici che dal 26 settembre 1997
colpiscono le regioni Marche e Umbria; Ritenuta, altresì, la
straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni relative
alla sospensione di termini ed al finanziamento di interventi di
massima urgenza per le popolazioni colpite e nei settori dei beni
culturali, della spesa sanitaria, delle iniziative produttive, del
volontariato e della scuola; Vista la deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 23 ottobre 1997; Sulla proposta
del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell’interno
e per il coordinamento della protezione civile, di concerto con i
Ministri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica,
di grazia e giustizia, della sanità, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e della pubblica istruzione e dell’università e
della ricerca scientifica e tecnologica;
Emana il seguente decreto-legge:

Art. 1.

Sospensione dei termini.

1. Nei confronti dei soggetti che, alla data del 26 settembre 1997,
erano residenti o avevano sede operativa nelle regioni Marche e
Umbria sono sospesi, sino al 31 dicembre 1997, i termini di
prescrizione e quelli perentori, legali e convenzionali, sostanziali
e processuali, anche tributari, comportanti decadenze da qualsiasi
diritto, azione ed eccezione, in scadenza nel periodo dal 26
settembre 1997 al 31 dicembre 1997. Sono, altresì, sospesi per lo
stesso periodo tutti i termini relativi ai processi esecutivi,
mobiliari o immobiliari, nonchè ad ogni titolo di credito avente
forza esecutiva e alle rate dei mutui di qualsiasi genere in scadenza
nel medesimo periodo.
2. La competente camera di commercio, industria, artigianato e
agricoltura cura gratuitamente la pubblicazione di rettifica a favore
dei soggetti, di cui al comma 1, che hanno subito protesti nel
periodo di sospensione dei termini. La pubblicazione di rettifica può
aver luogo anche ad istanza di chi ha richiesto la levata del
protesto.
Testo risultante a seguito della conversione
[L 17.12.1997 n. 434 ALL UNICO]
All’art. 1:
al comma 1, le parole: <<Nei confronti dei soggetti>> sono
sostituite dalle seguenti: <<Per i soggetti>>; le parole: <<nelle
regioni Marche e Umbria>> sono sostituite dalle seguenti: <<nei
comuni e nei territori individuati ai sensi dell’art. 1, commi 2 e 3,
dell’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 2694 del 13 ottobre 1997,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 241
del 15 ottobre 1997>>; le parole: <<sino al 31 dicembre 1997>> sono
sostituite dalle seguenti: <<sino al 31 marzo 1998>>; le parole:
<<dal 26 settembre 1997 al 31 dicembre 1997>> sono sostituite dalle
seguenti: <<dal 26 settembre 1997 al 31 marzo 1998>>; dopo le parole:
<<titolo di credito avente forza esecutiva>> sono inserite le
seguenti: <<creato prima del 26 settembre 1997>> e sono aggiunti, in
fine, i seguenti periodi: <<Sono altresì sospesi per il predetto
periodo i termini di notificazione dei processi verbali, di
esecuzione del pagamento in misura ridotta, di svolgimento di
attività difensiva e per la presentazione di ricorsi amministrativi e
giurisdizionali, relativamente ai procedimenti di irrogazione delle
sanzioni amministrative pecuniarie. Sono comunque eseguite
immediatamente le contestazioni dell’illecito e le consegne dei
relativi processi verbali al trasgressore. Le predette sospensioni
non operano con riguardo ai termini previsti dalle norme vigenti per
l’esercizio da parte dell’amministrazione finanziaria dei poteri di
accertamento e di verifica delle dichiarazioni e dei versamenti
effettuati dai contribuenti>>;
dopo il comma 2, è aggiunto il seguente:
<<2-bis. Le misure di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche per i
soggetti residenti o aventi sede operativa nei comuni e nei territori
individuati ai sensi dell’art. 1, comma 1, della citata ordinanza n.
2694 del 13 ottobre 1997, le cui abitazioni o i cui immobili sede di
attività produttive sono stati oggetto di ordinanze sindacali di
sgombero per inagibilità totale o parziale, ovvero che dimostrino,
con attestazione del sindaco, di aver subìto, a causa degli eventi
sismici, un concreto pregiudizio della propria attività economica,
produttiva o lavorativa>>.
Dopo l’art. 1, sono inseriti i seguenti:
<<Art. 1-bis (Contributi consortili di bonifica). – 1. Nei comuni
e nei territori individuati ai sensi dell’art. 1, commi 2 e 3, della
citata ordinanza n. 2694 del 13 ottobre 1997, è sospeso, a decorrere
dal 26 settembre 1997 e fino al 31 dicembre 1998, il versamento dei
contributi consortili di bonifica, esclusi quelli per il servizio
irriguo, gravanti sugli immobili agricoli ed extragricoli.
2. I soggetti tenuti al pagamento dei contributi consortili di
bonifica per gli immobili agricoli ed extragricoli delle regioni
Marche e Umbria distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di
sgombero, perchè inagibili parzialmente o totalmente per effetto
della crisi sismica, sono esonerati dal pagamento dei predetti
contributi, esclusi quelli per il servizio irriguo, fino al 31
dicembre 1998, previa presentazione del certificato del comune
attestante la distruzione ovvero l’inagibilità totale o parziale dei
fabbricati.
3. Ai consorzi, per le minori entrate conseguenti all’applicazione
delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, sono erogate dallo Stato,
tramite le regioni interessate, le somme corrispondenti al mancato
gettito contributivo, entro e non oltre la data prevista per la
riscossione ordinaria. Con decreto del Ministro per le politiche
agricole, di concerto con il Ministro del tesoro, sono stabilite le
modalità di versamento delle somme di cui al comma 1 al termine del
periodo di sospensione nonchè le corrispondenti modalità di
restituzione da parte dei consorzi di bonifica allo Stato.
4. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo,
valutato in lire 250 milioni per l’anno 1997 e in lire 1350 milioni
per l’anno 1998, si provvede, per l’anno 1997, mediante
corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’art.
5, comma 9, del decreto-legge 19 dicembre 1992, n. 487, convertito,
con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 1993, n. 33, e, per l’anno
1998, mediante corrispondente riduzione della proiezione per il 1998
dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
1997-1999, al capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero
del tesoro per l’anno 1997, all’uopo parzialmente utilizzando
l’accantonamento relativo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Art. 1-ter (Disposizioni sul servizio di leva e sul servizio civile
sostitutivo). – 1. I soggetti interessati al servizio militare o al
servizio civile relativamente agli anni 1997 e 1998, residenti alla
data del 26 settembre 1997 nei comuni del territorio delle regioni
Marche e Umbria danneggiate dal terremoto, possono essere impiegati,
fino al 31 dicembre 1998, anche se già incorporati ed in servizio,
come coadiutori del personale delle amministrazioni dello Stato,
delle regioni o degli enti locali territoriali per le esigenze
connesse alla realizzazione degli interventi necessari a fronteggiare
la crisi sismica iniziata il 26 settembre 1997.
2. Coloro che intendono beneficiare delle disposizioni di cui al
comma 1 devono presentare domanda, se già alle armi o in servizio
civile, ai rispettivi comandi di Corpo e, se ancora da incorporare,
ai distretti militari di appartenenza. I comandi militari
interessati, sulla base delle esigenze rappresentate ai prefetti da
parte delle amministrazioni dello Stato, delle regioni o degli enti
locali territoriali, assegnano i soggetti interessati tenendo conto
delle professionalità e delle attitudini individuali dei soggetti
medesimi a svolgere i previsti interventi.
3. Il Ministero della difesa è tenuto ad attivare, con procedura
d’urgenza, le convenzioni relative al servizio civile per
l’utilizzazione degli obiettori di coscienza da parte dei comuni di
cui al comma 1 e da parte delle organizzazioni di volontariato che
operino nei territori interessati dal sisma, che abbiano già
presentato o presentino domanda, nonchè ad effettuare le relative
assegnazioni.
4. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, cessano di avere applicazione le
disposizioni di cui all’art. 26 della citata ordinanza n. 2694 del 13
ottobre 1997. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 del presente
articolo si applicano anche ai soggetti che, alla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto, non risultino
ancora assegnati agli uffici tecnici di cui al comma 1 del medesimo
art. 26.
5. I soggetti di cui al comma 1, non ancora incorporati, possono
altresì ottenere, a domanda, il differimento della chiamata alle armi
fino al 31 dicembre 1998 ovvero l’assegnazione alla sede più vicin…

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