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Modifiche alla legge 11 febbraio 1994, n. 109, e ulteriori disposizioni in materia di lavori pubblici.

l 18/11/1998 n. 00000415

OPERE PUBBLICHE
Legge 18 novembre 1998, n. 415 (in Suppl. ordinario n. 199/L, alla
Gazz. Uff. n. 284, del 4 dicembre). – Modifiche alla legge 11
febbraio 1994, n. 109, e ulteriori disposizioni in materia di lavori
pubblici.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1.

Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione della legge.

1. All’art. 2 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive
modificazioni ed integrazioni, di seguito denominata <<legge n.
109>>, il comma 1 è sostituito dal seguente:
<<1. Ai sensi e per gli effetti della presente legge e del
regolamento di cui all’art. 3, comma 2, si intendono per lavori
pubblici, se affidati dai soggetti di cui al comma 2 del presente
articolo, le attività di costruzione, demolizione, recupero,
ristrutturazione, restauro e manutenzione di opere ed impianti, anche
di presidio e difesa ambientale e di ingegneria naturalistica. Nei
contratti misti di lavori, forniture e servizi e nei contratti di
forniture o di servizi quando comprendano lavori accessori, si
applicano le norme della presente legge qualora i lavori assumano
rilievo economico superiore al 50 per cento>>.
2. All’art. 2 della legge n. 109, la lettera b) del comma 2 è
sostituita dalla seguente:
<<b) ai concessionari di lavori pubblici, di cui all’art. 19,
comma 2, ai concessionari di esercizio di infrastrutture destinate al
pubblico servizio, alle aziende speciali ed ai consorzi di cui agli
articoli 23 e 25 della legge 8 giugno 1990, n. 142 e successive
modificazioni, alle società di cui all’art. 22 della legge 8 giugno
1990, n. 142 e successive modificazioni, ed all’art. 12 della legge
23 dicembre 1992, n. 498 e successive modificazioni, alle società con
capitale pubblico, in misura anche non prevalente, che abbiano ad
oggetto della propria attività la produzione di beni o servizi non
destinati ad essere collocati sul mercato in regime di libera
concorrenza nonchè ai concessionari di servizi pubblici e ai soggetti
di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, qualora operino
in virtù di diritti speciali o esclusivi, per lo svolgimento di
attività che riguardino i lavori, di qualsiasi importo, individuati
con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui
all’art. 8, comma 6, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, e
comunque i lavori riguardanti i rilevati aeroportuali e ferroviari,
sempre che non si tratti di lavorazioni che non possono essere
progettate separatamente e appaltate separatamente in quanto
strettamente connesse e funzionali alla esecuzione di opere comprese
nella disciplina del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158>>.
3. All’art. 2 della legge n. 109, i commi 3 e 4 sono sostituiti dai
seguenti:
<<3. Ai soggetti di cui al comma 2, lettera b), fatta eccezione
per i concessionari di lavori pubblici, di cui al medesimo comma 2,
lettera b), si applicano le disposizioni della presente legge ad
esclusione degli articoli 7, 14, 18, 19, commi 2 e 2-bis, 27 e 33. Ai
concessionari di lavori pubblici ed ai soggetti di cui al comma 2,
lettera c), si applicano le disposizioni della presente legge ad
esclusione degli articoli 7, 14, 19, commi 2 e 2-bis, 27, 32 e 33. Ai
soggetti di cui al comma 2, lettera b), operanti nei settori di cui
al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, non si applicano,
altresì, le disposizioni del regolamento di cui all’art. 3, comma 2,
relative all’esecuzione dei lavori, alla contabilità dei lavori e al
collaudo dei lavori. Resta ferma l’applicazione delle disposizioni
legislative e regolamentari relative ai collaudi di natura tecnica.
4. I concessionari di lavori pubblici di cui al comma 2, lettera
b), sono obbligati ad appaltare a terzi attraverso pubblico incanto o
licitazione privata i lavori pubblici non realizzati direttamente o
tramite imprese controllate che devono essere espressamente indicate
in sede di candidatura, con la specificazione anche delle rispettive
quote dei lavori da eseguire; l’elenco delle imprese controllate
viene successivamente aggiornato secondo le modifiche che
intervengono nei rapporti tra le imprese. I requisiti di
qualificazione previsti dalla presente legge per gli esecutori sono
richiesti al concessionario ed alle imprese controllate, nei limiti
dei lavori oggetto della concessione eseguiti direttamente. Le
amministrazioni aggiudicatrici devono prevedere nel bando l’obbligo
per il concessionario di appaltare a terzi una percentuale minima del
40 per cento dei lavori oggetto della concessione. Le imprese
controllate devono eseguire i lavori secondo quanto disposto dalle
norme della presente legge. Ai fini del presente comma si intendono
per soggetti terzi anche le imprese collegate; le situazioni di
controllo e di collegamento si determinano secondo quanto previsto
dall’art. 2359 del codice civile.
4-bis. Le disposizioni di cui al comma 4 si applicano anche ai
concessionari di lavori pubblici ed ai concessionari di
infrastrutture adibite al pubblico servizio di cui al comma 2,
lettera b), per la realizzazione dei lavori previsti nelle
convenzioni già assentite alla data di entrata in vigore della
presente legge, ovvero rinnovate e prorogate, ai sensi della
normativa vigente. I soggetti concessionari prima dell’inizio dei
lavori sono tenuti a presentare al concedente idonea documentazione
in grado di attestare la situazione di controllo per i fini di cui al
comma 4>>.
4. All’art. 2 della legge n. 109, i commi 5 e 5-bis sono sostituiti
dai seguenti:
<<5. I lavori di competenza dei soggetti di cui al decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 158, di importo pari o superiore a
200.000 ECU e inferiore a 5 milioni di ECU, diversi da quelli
individuati nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di
cui all’art. 8, comma 6, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.
158, e di quelli di cui al comma 2, lettera b), sono soggetti alle
disposizioni di cui allo stesso decreto legislativo, ad eccezione
degli articoli 11, commi 2 e 4, 19, 22, commi 4 e 5, 25, comma 2, 26,
28, 29 e 30. I lavori di importo inferiore a 200.000 ECU sono
sottoposti ai regimi propri dei predetti soggetti.
5-bis. I soggetti di cui al comma 2 provvedono all’esecuzione dei
lavori di cui alla presente legge, esclusivamente mediante contratti
di appalto o di concessione di lavori pubblici ovvero in economia nei
limiti di cui all’art. 24. Le medesime disposizioni si applicano
anche ai soggetti di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n.
158, per l’esecuzione di lavori, di qualsiasi importo, non rientranti
tra quelli individuati ai sensi dell’art. 8, comma 6, del medesimo
decreto legislativo nonchè tra quelli di cui al comma 2, lettera b),
del presente articolo>>.
5. All’art. 2, comma 6, lettera a), della legge n. 109, dopo le
parole: <<di interesse generale>>, la virgola è soppressa.

Art. 2.

Qualificazione.

1. All’art. 8 della legge n. 109, i commi 1, 2, 3 e 4 sono
sostituiti dai seguenti:
<<1. Al fine di assicurare il conseguimento degli obiettivi di
cui all’art. 1, comma 1, i soggetti esecutori a qualsiasi titolo di
lavori pubblici devono essere qualificati ed improntare la loro
attività ai princìpi della qualità, della professionalità e della
correttezza. Allo stesso fine i prodotti, i processi, i servizi e i
sistemi di qualità aziendali impiegati dai medesimi soggetti sono
sottoposti a certificazione, ai sensi della normativa vigente.
2. Con apposito regolamento, da emanare ai sensi dell’art. 17,
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro
dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e con il Ministro per i beni culturali e
ambientali, sentito il Ministro del lavoro e della previdenza
sociale, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, è
istituito, tenendo conto della normativa vigente in materia, un
sistema di qualificazione, unico per tutti gli esecutori a qualsiasi
titolo di lavori pubblici di cui all’art. 2, comma 1, di importo
superiore a 150.000 ECU, articolato in rapporto alle tipologie ed
all’importo dei lavori stessi.
3. Il sistema di qualificazione è attuato da organismi di diritto
privato di attestazione, appositamente autorizzati dall’Autorità di
cui all’art. 4, sentita un’apposita commissione consultiva istituita
presso l’Autorità medesima. Alle spese di finanziamento della
commissione consultiva si provvede a carico del bilancio
dell’Autorità, nei limiti delle risorse disponibili. Agli organismi
di attestazione è demandato il compito di attestare l’esistenza nei
soggetti qualificati di:
a) certificazione di sistema di qualità conforme alle norme
europee della serie UNI EN ISO 9000 e alla vigente normativa
nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai sensi delle norme
europee della serie UNI CEI EN 45000;
b) dichiarazione della presenza di elementi significativi e tra
loro correlati del sistema di qualità rilasciata dai soggetti di cui
alla lettera a);
c) requisiti di ordine generale nonchè tecnico-organizzativi ed
economico-finanziari conformi alle disposizioni comunitarie in
materia di qualificazione.
4. Il regolamento di cui al comma 2 definisce in particolare:
a) il …

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