Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 giugno ...

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, recante misure urgenti per la prevenzione del rischio idrogeologico ed a favore delle zone colpite da disastri franosi nella Regione Campania.

l 03/08/1998 n. 00000267

CALAMITA’
Legge 3 agosto 1998, n. 267 (in Gazz. Uff., 7 agosto, n. 183). –
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 giugno
1998, n. 180, recante misure urgenti per la prevenzione del rischio
idrogeologico ed a favore delle zone colpite da disastri franosi
nella Regione Campania.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. 1. Il decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, recante misure
urgenti per la prevenzione del rischio idrogeologico ed a favore
delle zone colpite da disastri franosi nella Regione Campania, è
convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla
presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Allegato
MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 11 GIUGNO 1998, N. 180
All’art. 1:
al comma 1, primo periodo, le parole: <<Entro il 31 dicembre
1998,>> sono sostituite dalle seguenti: <<Entro il 30 giugno 1999,>>;
al secondo periodo, dopo le parole: <<della legge n. 183 del 1989>>
sono inserite le seguenti: <<,oltre che con i contenuti di cui alla
lettera d) del comma 3 del medesimo art. 17,>>; dopo il terzo periodo
è inserito il seguente: <<Qualora le misure di salvaguardia siano
adottate in assenza dei piani stralcio di cui all’art. 17, comma
6-ter, della legge n. 183 del 1989, esse rimangono in vigore sino
alla approvazione dei piani di bacino>>;
al comma 2, il primo periodo è sostituito dal seguente: <<Il
Comitato dei Ministri di cui al comma 1 definisce, d’intesa con la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, programmi di interventi
urgenti, anche attraverso azioni di manutenzione dei bacini
idrografici, per la riduzione del rischio idrogeologico, tenendo
conto dei programmi già in essere da parte delle autorità di bacino
di rilievo nazionale, nelle zone nelle quali la maggiore
vulnerabilità del territorio si lega a maggiori pericoli per le
persone, le cose ed il patrimonio ambientale>>; al secondo periodo,
sono soppresse le parole: <<e le province autonome>>; il terzo
periodo è soppresso; è aggiunto, in fine, il seguente periodo:
<<Entro il 30 settembre 1998, su proposta del Comitato dei Ministri,
di cui al comma 1, d’intesa con la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano, è adottato un atto di indirizzo e coordinamento che
individui i criteri relativi agli adempimenti di cui al comma 1 e al
presente comma>>;
dopo il comma 2, è inserito il seguente:
<<2-bis. Per l’attività istruttoria relativa agli adempimenti di
cui ai commi 1 e 2 i Ministri competenti si avvalgono dei
Dipartimenti della protezione civile e per i servizi tecnici
nazionali, nonchè della collaborazione del Corpo forestale dello
Stato, delle regioni, delle autorità di bacino di rilievo nazionale,
del Gruppo nazionale per la difesa dalle catastrofi idrogeologiche
del Consiglio nazionale delle ricerche e, per gli aspetti ambientali,
dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente>>;
al comma 3, primo periodo, le parole: <<quindici giorni>> sono
sostituite dalle seguenti: <<sessanta giorni>>; dopo le parole:
<<enti pubblici,>> sono inserite le seguenti: <<le società per azioni
a prevalente partecipazione pubblica,>>; dopo le parole: <<gli
istituti di ricerca>> sono inserite le seguenti: <<nonchè gli enti di
gestione degli acquedotti ed i soggetti titolari di concessioni per
grandi derivazioni di acqua pubblica>>; sono soppresse le parole: <<e
provincia autonoma>>; al secondo periodo sono soppresse le parole:
<<e le province autonome>>; il terzo periodo è sostituito dal
seguente: <<Le regioni comunicano al Comitato dei Ministri di cui
alla legge n. 183 del 1989 gli atti adottati ai sensi dei commi 1 e 2
del presente articolo riguardanti i bacini idrografici interregionali
e regionali>>;
al comma 4, dopo le parole: <<a rischio idrogeologico,>> sono
inserite le seguenti: <<con priorità assegnata a quelle in cui la
maggiore vulnerabilità del territorio si lega a maggiori pericoli per
le persone, le cose e il patrimonio ambientale,>>;
al comma 5, il primo periodo è sostituito dai seguenti: <<Nei
piani stralcio di cui al comma 1 sono individuati le infrastrutture e
i manufatti che determinano il rischio idrogeologico. Sulla base di
tali individuazioni le regioni stabiliscono le misure di
incentivazione a cui i soggetti proprietari possono accedere al fine
di adeguare le infrastrutture e di rilocalizzare fuori dell’area a
rischio le attività produttive e le abitazioni private.>>; al secondo
periodo, le parole: <<entro un congruo>> sono sostituite dalle
seguenti: <<determinando altresì un congruo>>;
dopo il comma 5, è aggiunto il seguente:
<<5-bis. All’art. 45 del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443 e
successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
“Quando dalla coltivazione di cave e torbiere derivi grave
pericolo di dissesto idrogeologico, tale da comportare rischio per la
sicurezza delle persone e degli insediamenti umani, la Regione, salvo
diversa disposizione regionale in materia, può prescrivere, con
ordinanza del presidente indicante un termine, interventi di messa in
sicurezza a carico del conduttore. In caso di non ottemperanza alle
prescrizioni, la Regione può, con deliberazione motivata della
Giunta, disporre la revoca immediata dell’autorizzazione e
l’acquisizione della cava al patrimonio indisponibile della Regione.
Qualora la cava faccia parte del patrimonio indisponibile della
Regione, la Giunta regionale dispone la revoca della concessione”>>.
All’art. 2:
al comma 1, primo periodo, le parole: <<Entro un mese>> sono
sostituite dalle seguenti: <<Entro due mesi>>; le parole: <<e le
province autonome>> sono soppresse; dopo il secondo periodo è
inserito il seguente: <<Decorsi i predetti termini, il Consiglio dei
Ministri, su proposta del Comitato dei Ministri di cui all’art. 1,
comma 1, e sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
conferisce entro trenta giorni l’attribuzione delle relative funzioni
in via sostitutiva>>; al terzo periodo, sono soppresse le parole:
<<fino al riordino delle amministrazioni statali previsto dalla legge
15 marzo 1997, n. 59, ed alla revisione della citata legge n. 183 del
1989>>;
al comma 2, sono soppresse, ovunque ricorrano, le parole: <<e le
province autonome>>; all’ultimo periodo, le parole: <<,per
l’attuazione dei compiti di cui al presente comma>> sono sostituite
dalle seguenti: <<,da destinare con priorità alle autorità di bacino
di rilievo interregionale e regionale e per l’attuazione dei compiti
di cui al presente comma e di cui al comma 1>>; è aggiunto, in fine,
il seguente periodo: <<Nel limite della disponibilità finanziaria e
nell’ammontare massimo di lire 1.500 milioni le autorità di bacino di
rilievo nazionale sono autorizzate ad assumere, con procedure
d’urgenza, personale tecnico con contratto di diritto privato a tempo
determinato nel limite massimo complessivo di trenta unità>>;
al comma 3, la parola: <<comandato>> è sostituita dalla seguente:
<<inquadrato,>>;
il comma 4 è sostituito dal seguente:
<<4. Per le attività di indagine, monitoraggio e controllo dei
rischi naturali e per quelle connesse all’attuazione del presente
decreto, la Presidenza del Consiglio dei Ministri è autorizzata a
rimodulare la dotazione organica del Dipartimento per i servizi
tecnici nazionali di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5
aprile 1993, n. 106 e successive modificazioni, anche ai sensi
dell’art. 6 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, come
sostituito dall’art. 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80,
entro il limite massimo del totale dei posti in organico già
complessivamente previsti. I posti vacanti sono coperti secondo le
seguenti modalità:
a) inquadramento a domanda, da presentare entro trenta giorni
dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della legge di
conversione del presente decreto, del personale in servizio in
posizione di comando o di fuori ruolo, mediante corrispondente
soppressione dei posti in organico presso le amministrazioni o gli
enti di provenienza, nonchè del personale a contratto a tempo
determinato;
b) con le procedure di cui all’art. 39, comma 8, della legge 27
dicembre 1997, n. 449, nel rispetto di quanto previsto dal comma 16
del medesimo art. 39>>;
dopo il comma 4, è inserito il seguente:
<<4-bis. Ai soli fini della predisposizione delle graduatorie dei
concorsi a posti di dirigente tecnico nei ruoli del Dipartimento per
i servizi tecnici nazionali, banditi ai sensi dell’art. 28, comma 9,
del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, è considerata titolo
preferenziale l’anzianità di servizio prestato in carriera direttiva…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info