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Regolamento recante norme per la riduzione dell'inquinamento acustico prodotto dagli aeromobili civili.

DPR 11/12/1997 n. 00000496 VIGENTE

NAVIGAZIONE AEREA
INQUINAMENTO
Decreto del Presidente della Repubblica 11 dicembre 1997, n. 496 (in
Gazz. Uff., 26 gennaio 1998, n. 20). — Regolamento recante norme per
la riduzione dell’inquinamento acustico prodotto dagli aeromobili
civili.

(Omissis).

Art. 1.

Campo di applicazione.

1. Il presente decreto fissa le modalità per il contenimento e
l’abbattimento del rumore prodotto dagli aeromobili civili nelle
attività aeroportuali come definite all’articolo 3, comma 1, lettera
m), punto 3), della legge 26 ottobre 1995, n. 447. Per quanto
riguarda gli aeroporti militari aperti al traffico civile, il
presente decreto si applica limitatamente al traffico civile.

Art. 2.

Violazione delle procedure antirumore.

1. Il direttore della circoscrizione aeroportuale competente
contesta all’esercente dell’aeromobile l’avvenuta violazione delle
procedure antirumore, rilevata dall’esame dei dati del sistema di
monitoraggio.
2. La gestione e la manutenzione del sistema di monitoraggio è
assicurata dall’ente o società esercente l’aeroporto.
3. In caso di violazione delle procedure antirumore in attuazione
del disposto dell’articolo 3, comma 1, lettera m), punto 1), della
legge 26 ottobre 1995, n. 447, l’esercente dell’aeromobile è
sottoposto, a norma dell’articolo 10, comma 3, della stessa legge, ad
una sanzione amministrativa da un minimo di lire cinquecentomila fino
ad un massimo di lire ventimilioni.
4. Il direttore della circoscrizione aeroportuale competente cura
la riscossione delle sanzioni amministrative di cui al precedente
comma.
5. L’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente effettua
ispezioni periodiche per verificare l’efficienza dei sistemi di
monitoraggio ed il rispetto del disposto del presente decreto. La
stessa agenzia, invia al Ministero dell’ambiente – Servizio
inquinamento acustico, atmosferico e industrie a rischio, una
relazione, con cadenza almeno semestrale, circa l’attività di
controllo effettuata, le tipologie ed entità delle infrazioni
rilevate, desunte dalla elaborazione dei dati contenuti negli archivi
del sistema di monitoraggio.

Art. 3.

Attività di abbattimento e contenimento del rumore.

1. Ai sensi dell’articolo 10, comma 5, della legge 26 ottobre 1995,
n. 447, le società e gli enti gestori degli aeroporti, predispongono
e presentano al comune interessato il piano di abbattimento e
contenimento del rumore prodotto dalle attività aeroportuali, redatto
in conformità a quanto stabilito dal Ministro dell’ambiente con
proprio decreto.
2. I comuni recepiscono i contenuti di tali piani nei propri piani
di risanamento, ai sensi dell’articolo 7 della legge 26 ottobre 1995,
n. 447.
3. Il controllo del rispetto dell’attuazione dei piani di cui al
comma 1 spetta al Ministero dell’ambiente.
4. Gli oneri derivanti dalle attività di abbattimento e
contenimento del rumore prodotto dalle attività aeroportuali sono
posti a carico dell’ente gestore dell’aeroporto che vi provvede in
conformità a quanto previsto dall’articolo 10, comma 5, della legge
26 ottobre 1995, n. 447.

Art. 4.

Verifica dei limiti di emissione degli aeromobili.

1. Fermo restando quanto stabilito dalle norme nazionali e
comunitarie in materia di sicurezza e di emissioni sonore, gli
aeromobili in esercizio sono sottoposti a verifica a cura dell’Ente
nazionale per l’aviazione civile, almeno ogni due anni, per
accertarne la rispondenza alla certificazione acustica di cui al
decreto 3 dicembre 1983 del Ministero dei trasporti, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 8 del 9 gennaio 1984.
2. La documentazione relativa deve essere disponibile per eventuali
controlli da parte delle agenzie regionali per la protezione
dell’ambiente e dell’Ente nazionale per l’aviazione civile.

Art. 5.

Limitazioni al traffico aereo notturno.

1. A decorrere dal sesto mese dalla data di entrata in vigore del
presente regolamento, sono vietati i movimenti aerei su tutti gli
aeroporti civili dalle ore 23 alle ore 6 locali, ad esclusione di
quelli effettuati nelle circoscrizioni degli aeroporti
intercontinentali di Roma-Fiumicino e Milano-Malpensa e dei voli
effettuati per il servizio postale con aeromobili che soddisfino ai
requisiti acustici previsti dal capitolo 3, parte seconda, volume
primo, dell’allegato 16 alla Convenzione relativa all’aviazione
civile internazionale, stipulata a Chicago il 7 dicembre 1944,
approvata e resa esecutiva con decreto legislativo 6 marzo 1948, n.
616, ratificato con legge 17 aprile 1956, n. 561. In questi casi è
previsto il mantenimento delle procedure standard antirumore.
2. In deroga a quanto stabilito al comma 1, l’Ente nazionale per
l’aviazione civile, d’intesa con le regioni interessate, sentito il
Ministero dell’ambiente, può autorizzare ulteriori voli notturni a
condizione che:
a) siano effettuati con aeromobili che soddisfano ai requisiti
acustici previsti dal capitolo 3 di cui al precedente comma 1;
b) il valore Lvan di cui al decreto interministeriale previsto
dall’articolo 3, comma 1, lettera m), della legge 26 ottobre 1995, n.
447, allegato A, punto 5, non superi il valore di 60 dB(A) in
corrispondenza degli edifici posti nella zona A di cui allo stesso
decreto, articolo 6, comma 1, conseguito con il rispetto delle
procedure standards antirumore.
2. Nella fascia oraria di cui al comma 1, deve essere comunque
assicurata l’agibilità dell’aeroporto per consentire i voli di Stato,
sanitari e di emergenza.

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