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Ratifica ed esecuzione della convenzione sull'inquinamento atmosferico attraverso le frontiere a lunga distanza, adottata a Ginevra il 13 novembre 1979.

L 27/04/1982 n. 00000289 VIGENTE

INQUINAMENTO
Legge 27 aprile 1982, n. 289 (in Gazz. Uff., 27 maggio 1982, n. 144,
s.o.). — Ratifica ed esecuzione della convenzione sull’inquinamento
atmosferico attraverso le frontiere a lunga distanza, adottata a
Ginevra il 13 novembre 1979.

(Omissis).

Art. 1.

Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare la
convenzione sull’inquinamento atmosferico attraverso le frontiere a
lunga distanza, adottata a Ginevra il 13 novembre 1979.

Art. 2.

Piena ed intera esecuzione è data alla convenzione di cui
all’articolo precedente a decorrere dalla sua entrata in vigore in
conformità all’articolo 16 della convenzione stessa.

TRADUZIONE NON UFFICIALE

N.B. I testi facenti fede sono unicamente quelli indicati nella
Convenzione.

CONVENZIONE SULL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO ATTRAVERSO LE FRONTIERE A
LUNGA DISTANZA

Le Parti alla presente Convenzione,
decise a promuovere i rapporti e la collaborazione in materia di
tutela dell’ambiente,
consapevoli dell’importanza delle attività svolte dalla Commissione
economica delle Nazioni Unite per l’Europa per il potenziamento di
tali rapporti e di tale collaborazione, particolarmente nel settore
dell’inquinamento atmosferico, ivi compreso il trasporto a lunga
distanza degli inquinanti atmosferici,
riconoscendo il contributo dato dalla Commissione economica per
l’Europa all’applicazione multilaterale delle disposizioni in materia
dell’Atto finale della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione
in Europa,
tenendo presente l’appello contenuto nel capitolo dell’Atto finale
della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa relativo
all’ambiente, alla collaborazione al fine di combattere
l’inquinamento atmosferico e i suoi effetti, in particolare il
trasporto di inquinanti atmosferici a lunga distanza, e
all’elaborazione, mediante la collaborazione internazionale, di un
vasto programma di sorveglianza e valutazione del trasporto a lunga
distanza degli inquinanti atmosferici, a cominciare dal diossido di
zolfo, passando poi eventualmente ad altri inquinanti, considerate le
disposizioni in materia della Dichiarazione della Conferenza delle
Nazioni Unite per l’ambiente, e in particolare il principio 21, il
quale esprime la convinzione comune che, conformemente allo Statuto
delle Nazioni Unite ed ai principi del diritto internazionale, gli
Stati hanno il diritto sovrano di sfruttare le proprie risorse
secondo le proprie politiche dell’ambiente ed hanno il dovere di fare
in modo che le attività svolte nei limiti della loro giurisdizione e
sotto il loro controllo non causino danni all’ambiente in altri Stati
o in regioni che non rientrano in alcuna giurisdizione nazionale,
riconoscendo la possibilità che l’inquinamento atmosferico, ivi
compreso l’inquinamento atmosferico attraverso le frontiere, provochi
a breve o a lungo termine effetti dannosi,
temendo che l’aumento previsto del livello delle emissioni di
inquinanti atmosferici nella regione possa aumentare tali effetti
dannosi,
riconoscendo la necessità di studiare le incidenze del trasporto
degli inquinanti atmosferici a lunga distanza e di cercare delle
soluzioni ai problemi individuati,
affermando la loro decisione di potenziare la collaborazione
internazionale attiva per elaborare le politiche nazionali necessarie
e, mediante scambi di informazioni, consultazioni ed attività di
ricerca e sorveglianza, di coordinare le misure adottate dai Paesi
per combattere l’inquinamento atmosferico, ivi compreso
l’inquinamento atmosferico attraverso le frontiere a lunga distanza,
hanno convenuto quanto segue:

Art. 1.

Definizioni.

Ai fini della presente Convenzione:
a) l’espressione <<inquinamento atmosferico>> significa
l’introduzione nell’atmosfera da parte dell’uomo, direttamente o
indirettamente, di sostanze o di energia che abbiano effetti nocivi
che possano mettere in pericolo la salute dell’uomo, danneggiare le
risorse biologiche e gli ecosistemi, deteriorare i beni materiali e
nuocere ai valori ricreativi e ad altri usi legittimi dell’ambiente;
l’espressione <<inquinanti atmosferici>> deve essere intesa nello
stesso senso;
b) l’espressione inquinamento atmosferico attraverso le frontiere
a lunga distanza>> significa l’inquinamento la cui fonte fisica sia
compresa in tutto o in parte in una zona che rientra nella
giurisdizione nazionale di uno Stato e che abbia degli effetti
dannosi in una zona che rientra nella giurisdizione di un altro
Stato, ad una distanza tale che non sia in genere possibile
distinguere gli apporti delle fonti individuali o di gruppi di fonti
di emissione.

Art. 2.

Princìpi fondamentali.

Le Parti contraenti, tenendo debito conto dei fatti e dei problemi
in causa, sono decise a tutelare l’uomo ed il suo ambiente contro
l’inquinamento atmosferico e cercheranno di limitare e, per quanto
possibile, di ridurre gradualmente e prevenire l’inquinamento
atmosferico, ivi compreso l’inquinamento atmosferico attraverso le
frontiere a lunga distanza.

Art. 3.

Princìpi fondamentali.

Nell’ambito della presente Convenzione, le Parti contraenti
elaboreranno il più presto possibile, mediante scambi di
informazioni, consultazioni e attività di ricerca e sorveglianza,
delle politiche e delle strategie volte a combattere gli scarichi di
inquinanti atmosferici, tenendo presente gli sforzi già intrapresi a
livello nazionale ed internazionale.

Art. 4.

Princìpi fondamentali.

Le Parti contraenti scambieranno informazioni e procederanno a giri
d’orizzonte sulle loro politiche, attività scientifiche e misure
tecniche tendenti a combattere il più possibile gli scarichi di
inquinanti atmosferici che possano avere effetti dannosi, e a ridurre
così l’inquinamento atmosferico, ivi compreso l’inquinamento
atmosferico attraverso le frontiere a lunga distanza.

Art. 5.

Princìpi fondamentali.

Consultazioni avranno luogo a breve termine, su richiesta, fra, da
un lato, la o le Parti contraenti effettivamente interessate
dall’inquinamento atmosferico attraverso le frontiere a lunga
distanza oppure che siano disposte ad un notevole rischio di tale
inquinamento e, dall’altro, la o le Parti contraenti sul territorio e
nella giurisdizione delle quali attività ivi svolte o previste diano
o possano dare, un contributo sostanziale all’inquinamento
atmosferico attraverso le frontiere a lunga distanza.

Art. 6.

Gestione della qualità dell’atmosfera.

Tenendo presente gli articoli da 2 a 5, le ricerche in corso, gli
scambi di informazioni e le attività di sorveglianza ed i loro
risultati, il costo e l’efficacia delle misure correttive adottate a
livello locale e di altre misure, e al fine di combattere
l’inquinamento atmosferico, in particolare quello derivante da
impianti nuovi o trasformati, ciascuna Parte contraente si impegna ad
elaborare le migliori politiche e strategie, ivi compresi dei sistemi
di gestione della qualità dell’atmosfera e, nell’ambito di tali
sistemi, delle misure di controllo che siano compatibili con uno
sviluppo equilibrato, facendo in particolare ricorso alla migliore
tecnologia disponibile ed economicamente applicabile ed a tecniche
che non producano o producano pochi rifiuti.

Art. 7.

Ricerca-sviluppo.

Le Parti contraenti, a seconda delle loro esigenze,
intraprenderanno attività concertate di ricerca e/o di sviluppo nei
seguenti campi:
a) tecniche esistenti e proposte di riduzione delle emissioni di
composti solforosi e degli altri principali inquinanti atmosferici,
ivi compresa la fattibilità tecnica e la redditività di queste
tecniche e le loro ripercussioni sull’ambiente;
b) tecniche di strumentazione ed altre tecniche che consentano di
sorvegliare e misurare i tassi delle emissioni e le concentrazioni
ambientali degli inquinanti atmosferici;
c) modelli migliorati per comprendere meglio il trasporto degli
inquinanti attraverso le frontiere a lunga distanza;
d) effetti dei composti solforosi e degli altri principali
inquinanti atmosferici sulla salute dell’uomo e sull’ambiente, ivi
compresa l’agricoltura, la silvicoltura, i materiali, gli ecosistemi
acquatici ed altri e la visibilità, allo scopo di basare su
fondamenti scientifici la determinazione dei rapporti dose/effetto ai
fini della tutela dell’ambiente;
e) valutazione economica, sociale ed ecologica di altre misure
che consentano di raggiungere gli obiettivi relativi all’ambiente,
ivi compresa la riduzione dell’inquinamento atmosferico attraverso le
frontiere a lunga distanza;
f) elaborazione di programmi di insegnamento e formazione
riguardanti l’inquinamento dell’ambiente da parte dei composti
solforosi e dei principali altri inquinanti atmosferici.

Art. 8.

Scambi di informazioni.

Le Parti contraenti si scambieranno, nell’ambito dell’Organo
esecutivo di cui all’articolo 10, o a livello bilaterale, e nel
comune interesse, informazioni:
a) sui dati relativi all’emissione, secondo una periodicità d…

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