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Provvedimenti urgenti per il contenimento dei fenomeni di eutrofizzazi...

Provvedimenti urgenti per il contenimento dei fenomeni di eutrofizzazione (1).

DL 25/11/1985 n. 00000667 VIGENTE

INQUINAMENTO
Decreto-legge 25 novembre 1985, n. 667 (in Gazz. Uff., 25 novembre
1985, n. 277), conv. in l. 24 gennaio 1986, n. 7 (in Gazz. Uff., 24
gennaio 1986, n. 19). — Provvedimenti urgenti per il contenimento
dei fenomeni di eutrofizzazione (1).

(1) Allo scopo di agevolarne la lettura, nel presente provvedimento
la nomenclatura dei Ministri e dei Ministeri è stata aggiornata sulla
base degli accorpamenti e delle soppressioni intervenute negli ultimi
anni.

(Omissis).

Art. 1.

Le disposizioni del presente decreto hanno il fine di contribuire
alla diminuzione della eutrofizzazione dei laghi e dei mari causata
dall’uomo, per garantire la qualità della vita e lo sviluppo delle
attività delle popolazioni residenti lungo le coste e i litorali,
mediante provvedimenti intesi a contenere lo scarico di fosforo e
altre sostanze eutrofizzanti da parte di insediamenti abitativi e di
imprese agricole e industriali, e promuovendo la diffusione di
impianti di depurazione idonei alla defosfatazione.

Art. 2.

1. Sono vietate la produzione, l’introduzione nel territorio dello
Stato, la detenzione e l’immissione in commercio di preparati per
lavare aventi un contenuto di composti di fosforo, espressi come
fosforo, in concentrazioni superiori ai limiti sottoelencati:
4,50 per cento per i preparati da bucato in macchina lavatrice;
4,00 per cento per i preparati da bucato a mano e per comunità;
6,00 per i preparati da lavastoviglie;
2,00 per i preparati per piatti a mano.
2. La produzione e l’introduzione nel territorio dello Stato di
preparati di cui al comma 1, con contenuto di composti di fosforo,
espressi come fosforo, consentito dalle norme vigenti alla data di
entrata in vigore del presente decreto e superiori ai limiti
anzidetti, sono permesse sino al 31 dicembre 1985.
3. La detenzione e l’immissione in commercio dei preparati di cui
al comma 1 con contenuto di composti di fosforo, espressi come
fosforo, consentito dalle norme vigenti alla data di entrata in
vigore del presente decreto e superiore ai limiti indicati al comma
1, sono consentite sino al 31 maggio 1986.

Art. 3.

1. Entro il 15 febbraio 1986 saranno individuate le sostanze che
possono essere ammesse nella produzione di preparati per lavare, di
cui all’articolo 2, in sostituzione dei composti di fosforo per
esplicare nell’impiego dei preparati stessi azione analoga a quella
del fosforo. Entro il 31 dicembre 1986 il Ministro della sanità, di
intesa con il Ministro dell’ambiente e con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, predispone uno
studio per una più completa ed aggiornata valutazione degli effetti
dell’NTA sulla salute e sull’ambiente anche avvalendosi delle
conoscenze sperimentali e scientifiche dei Paesi ove questo è
impiegato, e lo trasmette al Parlamento con le opportune proposte.
1-bis. In assenza di indagini conclusive tossicologiche,
mutagenetiche, cancerogenetiche e di impatto ambientale, l’impiego
del sale sodico dell’acido nitrilotriacetico (NTA) nei detersivi in
sostituzione dei composti di fosforo è ammesso nei limiti, nelle
percentuali e alle condizioni previste dal decreto del Ministro della
sanità 17 giugno 1983, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del
30 giugno 1983.
2. L’individuazione è fatta con decreto del Ministro della sanità,
di concerto con i Ministri dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e dell’ambiente, sentito il parere del Consiglio
superiore di sanità e della commissione interregionale di cui
all’articolo 13 della legge 16 maggio 1970, n. 281.
3. Per l’acquisizione di elementi di valutazione in ordine alle
esigenze tecnico-produttive ed ai riflessi sanitari ed ambientali
dell’impiego delle sostanze sostitutive sono sentite le associazioni
di categoria dei produttori di preparati per lavare, dei produttori
di macchine lavatrici e le associazioni più rappresentative dei
consumatori. Si prescinde dai pareri di cui al presente ed al
precedente comma, ove questi non siano resi entro quindici giorni
dalla richiesta.
4. Con lo stesso decreto di cui al comma 2 sono stabilite le
condizioni e le eventuali limitazioni quantitative da osservare per
l’impiego delle sostanze ammesse ed il confezionamento dei prodotti.
5. A decorrere dal 30 giugno 1986 il contenuto dei composti di
fosforo, espressi come fosforo, presenti nei preparati per lavare, ad
eccezione di quelli per lavastoviglie, non deve superare il valore
del 2,50 per cento.
6. La detenzione e l’immissione in commercio dei preparati per
lavare di cui al comma 5 con contenuto di composti di fosforo,
espressi come fosforo, superiore a quello stabilito dal medesimo
comma, ma contenuto nei limiti massimi indicati al comma 1
dell’articolo 2, sono consentite per ulteriori sei mesi.

Art. 4.

1. I prodotti coadiuvanti del lavaggio non possono contenere
composti di fosforo e debbono essere biodegradabili ai sensi della
legge 26 aprile 1983, n. 136.
2. Entro il 30 giugno 1986 il Ministro della sanità, d’intesa con i
Ministri dell’ambiente e dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, sentito il parere del Consiglio superiore di
sanità, emana un decreto per la regolamentazione dei prodotti
coadiuvanti del lavaggio.

Art. 5.

Entro il 31 marzo 1986 il Ministro della sanità, d’intesa con i
Ministri dell’ambiente e dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, predispone:
a) un piano di monitoraggio sulla produzione, sull’impiego, sulla
diffusione e sulla persistenza nell’ambiente, con priorità operativa
nelle aree a maggior rischio, delle sostanze autorizzate di cui
all’articolo 3, comma 1, nonché sull’effetto di esse sulla salute
umana, affidando la responsabilità del coordinamento del piano stesso
all’Istituto superiore di sanità;
b) un piano di monitoraggio sullo stato di eutroffizzazione delle
acque interne e costiere del territorio nazionale, affidando la
responsabilità del coordinamento del piano stesso all’istituto di
ricerca sulle acque del Consiglio nazionale delle ricerche.
1-bis. Le regioni provvedono al censimento dei corpi idrici
soggetti al rischio eutrofico e alla individuazione dell’entità dei
contributi dei nutrienti (fosforo, azoto e simili) generati dai
singoli settori: civile, agricolo, zootecnico, industriale.

Art. 6.

1. Il Ministro della sanità, d’intesa con il Ministro
dell’ambiente, presenta al Parlamento una relazione entro il 31
dicembre 1987, ed in seguito annualmente, sui risultati complessivi
dei programmi di monitoraggio di cui all’articolo 5, nonché sui dati
derivanti dalla sperimentazione sulla tossicità delle sostanze
sostitutive del fosforo e sulla loro disponibilità.
2. Entro il 31 marzo 1988, con decreto del Ministro della sanità,
di concerto con il Ministro dell’ambiente e con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, da pubblicarsi
sulla Gazzetta Ufficiale, la percentuale massima del 2,50 per cento
per i composti di fosforo, espressi come fosforo, nei preparati per
lavare di cui all’articolo 3, comma 5, è ridotta sino al limite
dell’1 per cento ed è altresì stabilita la relativa disciplina
transitoria.
3. Qualora i risultati dei programmi di monitoraggio e i dati della
sperimentazione di cui al comma 1 siano tali da evidenziare rischi
per la salute pubblica e/o per l’ambiente, il Ministro della sanità,
d’intesa con il Ministro dell’ambiente, può emettere in qualsiasi
momento le ordinanze di cui all’articolo 32, primo comma, della legge
23 dicembre 1978, n. 833, anche con contenuto e tempi diversi da
quanto prescritto dal presente decreto.

Art. 7.

Sulla base degli ulteriori risultati dei programmi di monitoraggio
di cui all’articolo 5 e della disponibilità di nuove sostanze
utilizzabili nei preparati per lavare, il Ministro della sanità,
d’intesa con i Ministri dell’ambiente e dell’industria, del commercio
e dell’artigianato, è autorizzato a determinare con proprio decreto,
da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale, ulteriori riduzioni della
percentuale dei composti di fosforo nei preparati per lavare di cui
all’articolo 3, comma 5, sino alla eliminazione totale dei composti
medesimi.

Art. 8.

Decorsi sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, la confezione dei preparati per lavare, oltre ad essere
conforme a quanto disposto dall’articolo 7 della legge 26 aprile
1983, n. 136, deve indicare, con le stesse modalità fissate dal
citato articolo, la composizione chimica del prodotto e, nelle
istruzioni di uso, fare particolare riferimento alla durezza
dell’acqua e all’impiego quantitativamente corretto del prodotto
medesimo. Deve essere altresì apposta, in posizioni e con caratteri
di grande evidenza, la seguente espressione: <<Attenzione: il
prodotto può inquinare i mari, i laghi e i fiumi. Non eccedere
nell’uso>>.

Art. 9.

Nei messaggi pubblicitari relativi ai preparati per lavare deve
essere incluso l’invito a seguire le istruzioni, riportate a norma
dell’articolo 8 sulle confezioni, relative alle modalità ed alle
quantità di prodotto da utilizzare nel lavaggio.

Art. 10.

1. Le regioni possono concorrere a finanziare …

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