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Ratifica delle convenzioni in materia di inquinamento da idrocarburi,...

Ratifica delle convenzioni in materia di inquinamento da idrocarburi, con allegato, adottate a Bruxelles il 29 novembre 1969, e adesione alla convenzione istitutiva di un Fondo internazionale di indennizzo dei relativi danni, adottata a Bruxelles il 18 dicembre 1971, e loro esecuzione.

L 06/04/1977 n. 00000185 VIGENTE

INQUINAMENTO
Legge 6
aprile 1977, n. 185 (in Gazz. Uff., 13 maggio 1977, n. 129,
s.o.).
— Ratifica delle convenzioni in materia di inquinamento
da
idrocarburi, con allegato, adottate a Bruxelles il 29 novembre
1969,
e adesione alla convenzione istitutiva di un Fondo
internazionale di
indennizzo dei relativi danni, adottata a
Bruxelles il 18 dicembre
1971, e loro esecuzione.

(Omissis).

Art. 1.

Il Presidente della Repubblica
è autorizzato a ratificare le
convenzioni di cui alle lettere a) e
b) e ad aderire alla convenzione
di cui alla lettera c):
a)
convenzione internazionale sull’intervento in alto mare in
caso di
sinistri che causino o possano causare inquinamento
da
idrocarburi, con allegato, adottata a Bruxelles il 29 novembre
1969;
b) convenzione internazionale sulla responsabilità civile
per i
danni derivanti da inquinamento da idrocarburi, con
allegato,
adottata a Bruxelles il 29 novembre 1969;
c)
convenzione internazionale istitutiva di un
Fondo
internazionale per l’indennizzo dei danni derivanti da
inquinamento
da idrocarburi, adottata a Bruxelles il 18 dicembre
1971.

Art. 2.

Piena ed intera
esecuzione è data alle convenzioni di cui
all’articolo
precedente a decorrere dalla loro entrata in vigore in
conformità
agli articoli XI, XV e 40 delle convenzioni stesse.

Art. 3.

Il Governo della Repubblica è autorizzato ad
emanare, su proposta
del Ministro per gli affari esteri, di concerto
col Ministro per la
grazia e giustizia, col Ministro per il
tesoro, col Ministro per
l’industria, il commercio e l’artigianato,
col Ministro per il lavoro
e la previdenza sociale, col Ministro
per la sanità e col Ministro
per la marina mercantile ed entro un
anno dall’entrata in vigore
della presente legge, decreti aventi
valore di legge ordinaria,
secondo i principi direttivi
contenuti negli accordi di cui
all’articolo 1 della presente
legge, per stabilire le norme
necessarie ad assicurare
l’adempimento degli obblighi derivanti dagli
accordi stessi, con
espressa autorizzazione a prevedere come illeciti
i singoli fatti
costituenti inadempimento alla obbligazione di cui al
paragrafo 2
dell’articolo 13 della convenzione indicata alla lettera
c)
dell’articolo 1 della presente legge, nonché a punirli con
pena
pecuniaria amministrativa in misura non eccedente gli
importi
insoluti che, nei casi più gravi o di reiterazione, potrà
essere
aumentata fino al triplo.

Art.
4.

I dati che, ai sensi dell’articolo 15 della convenzione del
18
dicembre 1971 di cui alla lettera c) dell’articolo 1 della
presente
legge ogni Stato contraente deve fornire al Fondo
internazionale
istituito dalla convenzione suddetta, sono
comunicati
all’amministratore del Fondo dal Ministero
dell’industria, del
commercio e dell’artigianato.

Art. 5.

Alle spese occorrenti per l’adozione delle
misure, nonché per il
pagamento degli eventuali indennizzi
previsti dalla convenzione
sull’intervento in alto mare di cui al
precedente articolo 1, lettera
a), si provvede con l’istituzione di
appositi capitoli, da iscrivere
nello stato di previsione della
spesa del Ministero della marina
mercantile, aventi natura di spesa
obbligatoria.
Il Ministro per il tesoro è autorizzato ad
apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

TRADUZIONE NON UFFICIALE

N.B. I testi
facenti fede sono unicamente quelli indicati nella
convenzione.

CONVENZIONE INTERNAZIONALE SULL’INTERVENTO IN ALTO MARE IN CASO DI

SINISTRI CHE CAUSINO O POSSANO CAUSARE INQUINAMENTO DA IDROCARBURI

Gli Stati parti della presente Convenzione, consci della necessità
di
proteggere gli interessi delle loro popolazioni dalle
gravi
conseguenze di sinistri marittimi, comportanti il
rischio di
inquinamento del mare e del litorale da idrocarburi,

Convinti che in tali circostanze per proteggere i detti
interessi
potrebbe rendersi necessaria l’adozione di eccezionali
misure in alto
mare e che dette misure non pregiudicherebbero in
alcun modo il
principio della libertà dell’alto mare,
Hanno
convenuto quanto segue:

Art. I.

1.
Gli Stati parti della presente Convenzione possono adottare, in
alto
mare, le misure che sono necessarie a prevenire, attenuare
o
eliminare i gravi ed imminenti rischi che possono derivare ai
loro
litorali o interessi connessi dall’inquinamento delle acque di
mare
da idrocarburi in seguito ad un sinistro marittimo a o fatti
connessi
a tale sinistro, che appaiono suscettibili di avere gravi e
dannose
conseguenze.
2. Tuttavia, nessuna delle misure adottate
in base alla presente
Convenzione sarà presa nei confronti di
navi da guerra od altri
bastimenti appartenenti ad uno Stato o da
esso gestiti e adibiti
esclusivamente, all’epoca del sinistro, ad
uso governativo e non
commerciale.

Art.
II.

Ai fini della presente Convenzione:
1. L’espressione
<<sinistro marittimo>> sta ad indicare una
collisione
tra navi, un incaglio od altro incidente di navigazione od
altro
evento a bordo della nave o all’esterno di essa che avrebbe
per
conseguenza sia danni materiali, che una minaccia immediata di
danni
materiali per la nave o il suo carico;
2. Il termine
<<nave>> sta ad indicare:
a) qualsiasi tipo di
bastimento che viaggi sul mare e
b) qualsiasi apparecchio
galleggiante, ad eccezione delle
installazioni o di altri
dispositivi utilizzati per l’esplorazione
del fondo marino, degli
oceani e del loro sottosuolo o per lo
sfruttamento delle loro
risorse;
3. Il termine <<idrocarburi>> indica il
petrolio grezzo, la nafta,
il gasolio e l’olio lubrificante.
4.
L’espressione <<interessi connessi>> indica gli interessi
di uno
Stato rivierasco direttamente lesi o minacciati
dall’incidente
marittimo e riguardanti in particolare:
a) le
attività marittime costiere, portuali o di estuario, ivi
comprese le
attività di pesca, costituenti un mezzo essenziale di
sussistenza
per le persone interessate;
b) le attrazioni turistiche della
regione considerata;
c) la salute delle popolazioni rivierasche
ed il benessere della
regione considerata, ivi compresa la
conservazione delle risorse
biologiche marine, della fauna e della
flora;
5. Il termine <<Organizzazione>> indica
l’Organizzazione
intergovernativa di consultazione per la navigazione
marittima.

Art. III.

Il diritto di
uno Stato rivierasco di adottare provvedimenti, in
conformità
all’articolo I, viene esercitato alle seguenti condizioni:
a)
prima di adottare i provvedimenti, uno stato rivierasco
consulta
gli altri Stati interessati del sinistro marittimo,
in
particolare lo Stato o gli Stati di bandiera;
b) lo Stato
rivierasco notifica senza indugio le misure previste
alle persone
fisiche o giuridiche note allo Stato rivierasco o
segnalate ad
esso nel corso delle consultazioni come aventi degli
interessi che
potrebbero verosimilmente essere compromessi o lesi da
tali misure. Lo
Stato rivierasco prende in considerazione le proposte
che dette
persone possono sottoporgli;
c) prima di adottare dei
provvedimenti lo Stato rivierasco può
procedere alla consultazione di
esperti indipendenti da scegliere su
di una lista che sarà tenuta
aggiornata dall’Organizzazione;
d) nei casi di urgenza che
richiedono l’adozione di provvedimenti
immediati, lo Stato rivierasco
può adottare le misure che siano state
rese necessarie
dall’urgenza senza notifiche o consultazioni
preliminari o senza
proseguire le consultazioni in corso;
e) lo Stato rivierasco,
prima di adottare tali misure e nel corso
della loro esecuzione, si
adopera nel modo migliore per evitare ogni
rischio per le vite
umane, nonché ad apportare alle persone in
pericolo il più
rapidamente possibile, tutto l’aiuto di cui possano
aver bisogno, e
a non ostacolare ed a facilitare, se del caso, il
rimpatrio degli
equipaggi delle navi;
f) le misure adottate in applicazione
dell’articolo I devono
essere notificate senza indugio agli Stati ed
alle persone fisiche o
giuridiche interessate di cui si sia a
conoscenza, nonché al
Segretario generale dell’Organizzazione.

Art. IV.

1. La lista di esperti di
cui all’articolo III della presente
Convenzione sarà redatta ed
aggiornata a cura dell’Organizzazione e
questa dovrà stabilirne
disposizioni, ivi compresa la fissazione
delle qualifiche
necessarie.
2. Gli Stati membri dell’Organizzazione e le Parti
della presente
Convenzione possono fornire i nominativi necessari
per preparare la
lista. Gli esperti sono pagati dagli Stati che li
interpellano in
base ai servizi resi.

Art. V.

1. Le misure adottate dagli Stati rivieraschi in base
all’articolo
1 saranno proporzionate ai danni subiti o minacciati.

2. Tali misure non devono superare quelle ritenute
ragionevolmente
necessarie per raggiungere gli scopi indicati
all’articolo I e
cesseranno non appena tali scopi saranno stati
raggiunti; esse non
devono, ove non sia assolutamente necessario,
interferire con i
diritti e gli interessi dello Stato di bandiera,
di Stati terzi o di
qualsiasi altra persona fisica o giuridica
interessata.
3. Per valutare se le m…

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