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Ratifica ed esecuzione della convenzione sulla prevenzione dell'inquinamento marino causato dallo scarico di rifiuti ed altre materie, con allegati, aperta alla firma a Città del Messico, Londra, Mosca e Washington il 29 dicembre 1972, come modificata dagli emendamenti allegati alle risoluzioni adottate a Londra il 12 ottobre 1978.

L 02/05/1983 n. 00000305 VIGENTE

INQUINAMENTO
Legge 2 maggio 1983, n. 305 (in Gazz. Uff., 27 giugno 1983, n. 174,
s.o.). — Ratifica ed esecuzione della convenzione sulla prevenzione
dell’inquinamento marino causato dallo scarico di rifiuti ed altre
materie, con allegati, aperta alla firma a Città del Messico, Londra,
Mosca e Washington il 29 dicembre 1972, come modificata dagli
emendamenti allegati alle risoluzioni adottate a Londra il 12 ottobre
1978.

(Omissis).

Art. 1.

Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare la
convenzione sulla prevenzione dell’inquinamento marino causato dallo
scarico di rifiuti ed altre materie, con allegati, aperta alla firma
a Città del Messico, Londra, Mosca e Washington il 29 dicembre 1972,
come modificata dagli emendamenti allegati alle risoluzioni adottate
a Londra dalla terza riunione consultiva il 12 ottobre 1978.

Art. 2.

Piena ed intera esecuzione è data alla convenzione di cui
all’articolo precedente a decorrere dalla sua entrata in vigore in
conformità all’articolo XIX della convenzione stessa.

Art. 3.

(Omissis) (1).

(1) Aggiunge l’art. 24-bis alla l. 10 maggio 1976, n. 319.

TRADUZIONE NON UFFICIALE

N.B. I testi facenti fede sono unicamente quelli indicati nella
convenzione.

CONVENZIONE SULLA PREVENZIONE DELL’INQUINAMENTO MARINO CAUSATO DALLO
SCARICO DI RIFIUTI ED ALTRE MATERIE

Le parti contraenti alla presente Convenzione,
riconoscendo che l’ambiente marino e gli organismi viventi che esso
nutre sono di capitale importanza per l’umanità e che tutta l’umanità
intera ha interesse a controllare affinché l’ambiente sia sfruttato
in modo che non vengano alterate le sue caratteristiche e le sue
risorse;
riconoscendo che la capacità del mare di trasformare e di
assimilare i residui e di renderli innocui e le sue possibilità di
rigenerare le risorse naturali non sono illimitate;
riconoscendo che gli Stati hanno, in virtù della Carta delle
Nazioni Unite e dei principi del diritto internazionale, il diritto
sovrano di sfruttare le proprie risorse secondo la loro politica in
materia di ambiente, e che hanno il dovere di assicurarsi che le
attività, esercitata nei limiti della loro giurisdizione o sotto il
loro controllo non causino danni all’ambiente di altri Stati o delle
zone situate al di là dei limiti della loro giurisdizione nazionale;
facendo riferimento alla Risoluzione 2749 (XXV) dell’Assemblea
generale delle Nazioni Unite sui principi che regolano i fondali
marini ed il loro sottosuolo situati al di là dei limiti delle
giurisdizioni nazionali;
constatando che l’inquinamento marino ha fonti molteplici,
soprattutto lo scarico, l’evacuazione attraverso l’atmosfera, dei
corsi d’acqua, degli estuari, degli emissari e delle canalizzazioni,
e che è importante che gli Stati utilizzino i migliori mezzi
possibili per prevenire un tale inquinamento e mettano a punto dei
prodotti e dei procedimenti atti a ridurre la quantità dei residui
nocivi da eliminare;
convinte che una azione internazionale di controllo
dell’inquinamento dei mari dovuto ad operazioni di scarico può e deve
essere portata avanti senza indugio, ma che questa azione non deve
impedire lo studio di misure di lotta contro le altre fonti di
inquinamento marino appena sarà possibile; e
desiderose di migliorare la protezione dell’ambiente marino
incoraggiando gli Stati che hanno degli interessi comuni in regioni
geografiche determinate a concludere degli accordi adeguati per
completare la presente Convenzione;
hanno convenuto quanto segue:

Art. I.

Le Parti contraenti cercheranno di promuovere, individualmente e
collettivamente, il controllo effettivo di tutte le fonti di
inquinamento dell’ambiente marino e si impegnano in modo particolare
ad adottare tutte le misure possibili per prevenire l’inquinamento
marino causato dallo scarico di rifiuti o di altri materiali
suscettibili di mettere in pericolo la salute dell’uomo, di nuocere
alle risorse biologiche, alla fauna e alla flora marina, di
pregiudicare le zone di interesse turistico o di ostacolare altro uso
legittimo del mare.

Art. II.

Le Parti contraenti adotteranno, in conformità ai seguenti
articoli, tutte le misure necessarie a prevenire l’inquinamento dei
mari dovuto allo scarico, individualmente, secondo le loro
possibilità scientifiche, tecniche ed economiche, e collettivamente,
e armonizzando le loro politiche a tale riguardo.

Art. III.

Ai fini della presente Convenzione:
1. a) per <<scarico>> si intende:
i) qualunque scarico deliberato nel mare di rifiuti e di altri
materiali effettuato da navi, aeronavi, piattaforme o altre opere che
si trovano in mare;
ii) qualunque affondamento in mare di navi, aeronavi,
piattaforme o altre opere che si trovano in mare.
b) Il termine <<scarico>> non prevede:
i) lo scarico in mare di rifiuti o altri materiali dovuti o
provenienti dall’uso normale di navi, aeronavi, piattaforme e altre
opere che si trovino in mare nonché il loro equipaggiamento, fatta
eccezione per i rifiuti o altri materiali trasportati da o
trasbordati su navi, aeronavi, piattaforme o altre opere che si
trovano in mare e che vengono utilizzati per lo scarico di questi
materiali o provenienti dal trattamento di detti residui o altri
materiali a bordo di dette navi, aeronavi, piattaforme o opere;
ii) lo scarico di materiali per scopi diversi dalla loro
semplice eliminazione con riserva che un tale scarico non sia
incompatibile con il fine della presente Convenzione.
c) Lo scarico di rifiuti o di altri materiali provenienti
direttamente o indirettamente dall’esplorazione, dall’utilizzazione e
dal trattamento in mare delle risorse minerali provenienti dal fondo
marino non rientra nelle disposizioni della presente Convenzione.
2. Per <<navi e aeronavi>> si intendono dei veicoli che circolano
sull’acqua, nell’acqua o nell’aria, di qualunque tipo. Questo termine
include i veicoli su cuscino d’aria e i dispositivi galleggianti, ad
autopropulsione oppure no.
3. Per <<mare>> si intendono tutte le acque marine ad eccezione
delle acque interne degli Stati.
4. Per <<rifiuti e altri materiali>> si intendono i materiali e le
sostanze di qualunque tipo, forma e natura.
5. Per <<autorizzazione specifica>> si intende la autorizzazione
concessa per ogni singolo caso su preventiva richiesta presentata
secondo le disposizioni previste agli Allegati II e III.
6. Per <<autorizzazione generale>> si intende la autorizzazione
preventivamente concessa secondo le disposizioni previste
all’Allegato III.
7. Per <<Organizzazione>> si intende l’organismo designato dalle
Parti contraenti in conformità alle disposizioni dell’articolo XIV,
paragrafo 2.

Art. IV.

1. In conformità alle disposizioni della presente Convenzione,
ciascuna Parte contraente vieterà lo scarico di ogni rifiuto o altro
materiale in qualunque forma e in qualunque condizione, conformandosi
alle seguenti disposizioni:
a) lo scarico di qualunque rifiuto o altro materiale elencato
nell’Allegato I è vietato;
b) lo scarico di rifiuti e di altri materiali elencati
nell’Allegato II è subordinato al preventivo rilascio di una
autorizzazione specifica;
c) lo scarico di qualunque altro rifiuto e materiale è
subordinato al preventivo rilascio di una autorizzazione generale.
2. Nessuna autorizzazione verrà rilasciata senza aver prima
esaminato attentamente tutti i fattori elencati nell’Allegato III,
ivi compreso il preliminare studio delle caratteristiche del luogo
dello scarico conformemente alle sezioni B e C di detto allegato.
3. Nessuna delle disposizioni della presente Convenzione potrà
essere interpretata come impedimento per una Parte contraente di
vietare, per quanto la concerne, lo scarico di rifiuti e di altri
materiali non menzionati nell’Allegato I. La detta Parte notificherà
alla Organizzazione tali misure di divieto.

Art. V.

1. Le disposizioni dell’articolo IV non vengono applicate qualora
si renda necessario assicurare la tutela della vita umana o la
sicurezza delle navi, aeronavi, piattaforme o altre opere in mare in
casi di forza maggiore dovuti ad intemperie o a qualunque altra causa
e che mettono in pericolo delle vite umane o che costituiscono una
diretta minaccia per una nave, un’aeronave, una piattaforma o altre
opere in mare, con riserva che lo scarico risulti essere come il solo
mezzo per far fronte alla minaccia e che comporti, con ogni
probabilità, dei danni meno gravi di quelli che si verificherebbero
senza il ricorso a detto scarico. Lo scarico verrà effettuato in modo
da ridurre al minimo i rischi di danni alla vita umana nonché alla
fauna e alla flora marina e verrà notificato al più presto
all’Organizzazione.
2. Una Parte contraente può rilasciare una autorizzazione specifica
in deroga all’articolo IV, paragrafo 1, lettera a), in casi di
urgenza che presentano dei rischi inaccettabili per la salute
dell’uomo e per i quali nessuna altra soluzione è possibile.
Preventivamente, la Parte consulterà qualunque altro o tutti gli
altri Paesi che ne potrebbero essere danneggiati nonché
l’Organizzazione che, …

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