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Disposizioni urgenti per la regolamentazione degli scarichi termici a mare.

DL 09/10/1993 n. 00000408 VIGENTE

INQUINAMENTO
Decreto-legge 9 ottobre 1993, n. 408 (in Gazz. Uff., 9 ottobre 1993,
n. 238), conv. in l. 6 dicembre 1993, n. 502 (in Gazz. Uff., 7
dicembre 1993, n. 287). — Disposizioni urgenti per la
regolamentazione degli scarichi termici a mare.

(Omissis).

Art. 1.

1. (Omissis) (1).

(1) Articolo soppresso dalla legge di conversione.

Art. 2.

1. (Omissis) (1).
2. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, il Ministro dell’ambiente, sentito il parere del
comitato scientifico di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto del
Presidente della Repubblica 19 giugno 1987, n. 306, stabilisce, con
proprio decreto, i criteri di misurazione dell’incremento termico di
cui al comma 1, sulla base delle metodologie definite dall’Istituto
di ricerca sulle acque (IRSA) (2).

(1) Comma abrogato dall’art. 63, d.lg. 11 maggio 1999, n. 152. Il
presente comma sostituiva il quarto paragrafo della nota relativa al
parametro n. 2 (temperatura) della tabella A allegata alla legge 10
maggio 1976, n. 319.
(2) Vedi d.m. 16 aprile 1996.

Art. 3.

1. I titolari delle centrali termoelettriche esistenti alimentate
con combustibili convenzionali i cui scarichi idrici recapitano in
mare che, al fine di assicurare il rispetto dei valori di incremento
del parametro <<temperatura>> del corpo recipiente previsti dalla
normativa vigente, intendono effettuare interventi di adeguamento
degli impianti basati sulla caratterizzazione ambientale del sito e
sull’impiego delle migliori tecnologie disponibili, ai sensi e per
gli effetti dell’articolo 10 della legge 10 maggio 1976, n. 319,
possono presentare alle autorità competenti, entro sessanta giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, domanda di
autorizzazione allo scarico termico corredata dal programma degli
interventi di adeguamento.
2. L’autorità competente, entro i sessanta giorni successivi al
termine di cui al comma 1, in caso di valutazione positiva del
programma, rilascia, ove occorra, l’autorizzazione provvisoria allo
scarico, con le eventuali prescrizioni; in conformità alle tabelle
allegate alla legge 10 maggio 1976, n. 319, e successive
modificazioni richiede, se necessario, integrazioni del programma e
definisce le modalità di attuazione dell’attività di monitoraggio, a
spese del titolare dello scarico, necessaria per individuare
tempestivamente le possibili alterazioni permanenti dell’ambiente
marino e consentire all’autorità competente ad autorizzare la
costruzione e l’esercizio dell’impianto di adottare le conseguenti
iniziative, anche limitative dell’utilizzazione dell’impianto
termoelettrico stesso.
3. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, i soggetti di cui al comma 1 trasmettono, alle
autorità competenti all’approvazione, il progetto esecutivo degli
interventi di adeguamento delle centrali termoelettriche, con
indicazione dei relativi tempi di attuazione.
4. L’autorità amministrativa procedente deve pronunciarsi entro
sessanta giorni dalla data di ricevimento del progetto. Ai fini
dell’acquisizione di intese, concerti, nulla-osta o assensi comunque
denominati di altre amministrazioni pubbliche, l’autorità
amministrativa procedente può indire una apposita conferenza dei
servizi, ai sensi dell’articolo 14, L. 7 agosto 1990, n. 241.
5. Gli interventi di adeguamento delle centrali termoelettriche
devono essere ultimati entro e non oltre ventiquattro mesi
dall’approvazione degli stessi da parte di tutte le competenti
autorità. Tale approvazione deve comunque intervenire entro sei mesi
dalla data della trasmissione del progetto esecutivo di cui al comma
3. Nella fase di adeguamento non potranno in alcun modo essere
determinati incrementi di temperatura ai sensi dell’articolo 25,
primo comma, della legge 10 maggio 1976, n. 319, e si applicano,
comunque, le disposizioni di cui all’articolo 24 della medesima
legge.
6. Dalla data di presentazione della domanda di cui al comma 1 e
fino al completamento delle opere di adeguamento, il valore di
incremento termico sarà misurato con metodiche statistiche riferite
alla sezione di separazione del volume del corpo di acqua recipiente,
in corrispondenza di un arco distante mille metri dallo scarico,
determinate dall’IRSA e pubblicate entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto; il valore di incremento
termico non potrà comunque superare i 3 °C. Scaduto il termine di cui
al comma 5 si applicano i criteri di misurazione definiti ai sensi
dell’articolo 2.
6-bis. Qualora l’ubicazione dell’impianto e le caratteristiche del
corpo ricettore comportino scarichi con conseguenti alterazioni
dell’ambiente marino, in deroga al quarto comma dell’articolo 9 della
legge 10 maggio 1976, n. 319, al solo fine dell’abbassamento della
temperatura con esclusione della diluizione di altri scarichi
inquinanti, le acque di raffreddamento delle centrali termoelettriche
alimentate con combustibili convenzionali, con scarichi a mare,
possono essere integrate, prima dello scarico, con acque prelevate
allo scopo dal mare.
7. Le autorizzazioni allo scarico delle acque di raffreddamento
delle centrali termoelettriche sono revocate in caso di inosservanza
del programma e/o di non conformità allo stesso degli interventi
previsti dal progetto di adeguamento delle centrali termoelettriche,
nonché delle prescrizioni impartite.
8. L’autorizzazione è rilasciata in forma definitiva ai sensi
dell’articolo 15, ottavo comma, della legge 10 maggio 1976, n. 319,
all’esito della verifica dell’avvenuta attuazione del progetto.

Art. 4.

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione
in legge.

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